Italvolley rosa agli Europei, le ragazze tornano ai club: un sospiro di sollievo per gli allenatori, ma c’è chi deve attendere un’altra settimana

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26 settembre 2016

Tutto è bene quel che finisce bene, l’Italia supera (3-1) l’Ucraina e si qualifica ai prossimi Europei 2017 in Azerbaigian e Georgia. Il minimo indispensabile, un timbro al cartellino, ricordando quale movimento rappresenti la Nazionale che non disputava le qualificazioni – se la memoria non ci tradisce – dal 2004.

Le due ex pesaresi Chirichella e Tirozzi contro l'Ucraina (Foto Cev)

Le due ex pesaresi Chirichella e Tirozzi contro l’Ucraina (Foto Cev)

Seguendo, domenica sera, la diretta di Italia-Ucraina, quando le azzurre hanno perso, male, malissimo, il secondo set, abbiamo pensate alle facce di Marco Bracci (Bisonte Firenze che schiera Beatrice Parrocchiale); Giovanni Caprara (Pomì Casalmaggiore: Anastasia Guerra e Valentina Tirozzi); Davide Delmati (Saugella Monza: Anna Nicoletti); Marco Fenoglio (Igor Gorgonzola Novara: Sara Bonifacio, Cristina Chirichella); Stefano Lavarini (Foppapedretti Bergamo: Miriam Sylla); Davide Mazzanti (Imoco Conegliano: Anna Danesi, Raphaela Folie, Ofelia Malinov); Lorenzo Micelli (Liu Jo Modena: Caterina Bosetti, Giulia Leonardi). L’unico sereno – nella mia opinione – era il volto di Cristiano Lucchi, che ha allenato la Nazionale in queste qualificazioni e allena anche il Club Italia che ha in azzurro Paola Egonu e Alessia Orro.

Tutto è bene quel che finisce bene, ma se l’Italia fosse andata ai play off, queste squadre e questi allenatori avrebbero proseguito gli allenamenti senza queste giocatrici. Per loro fortuna, solo Alessia Orro è palleggiatrice titolare, mentre Alessia Malinov è il cambio di Kasia Skorupa, altrimenti…

Angelo Vercesi durante un time out della Bielorussia (Foto Cev)

Angelo Vercesi durante un time out della Bielorussia (Foto Cev)

E ho pensato alle facce dei dirigenti che pagano gli stipendi a ragazze che finora non hanno fatto un giorno d’allenamento con le squadre di club. Ma a chi sta in federazione (italiana, europea e mondiale) tutto questo non interessa: il loro principale obiettivo è riempire il calendario. Così, mentre Italia, Belgio, Polonia, Croazia, Bulgaria e Bielorussia (complimenti ad Angelo Vercesi che ha guidato la sorpresa delle qualificazioni, superando in dirittura d’arrivo la favorita Repubblica Ceca) hanno ottenuto la qualificazione, aggiungendosi a chi aveva già ottenuto il pass, sei nazionali scenderanno in campo per conquistare gli ultimi tre posti: Ucraina-Spagna; Romania-Ungheria; Repubblica Ceca – Slovacchia.

Pensate, allora, ai pensieri di Delmati, che ha voluto a Monza la spagnola Maria Segura e se gli andrà bene l’avrà a disposizione martedì 11, a 5 giorni dalla prima di campionato, mentre almeno Edina Begic è in arrivo. Il discorso vale anche per Mauro Chiappafreddo che potrò contare su Aneta Havlickova, sicuramente uno dei punti di forza della Savino Del Bene Scandicci, a pochi giorni dal via.

Un discorso che allargo alla myCicero Volley Pesaro e alla Lardini Filottrano, che solo a fine settimana dovrebbero poter contare su Eleni Kiosi e Lana Scuka. Praticamente, le due conosceranno le compagne solo nel torneo di Osimo, 8 e 9 ottobre.

Formula bislacca, ho scritto più volte, sbagliando: è demenziale.

 

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