Per il Gruppo di azione costiera “Marche Nord” 2 milioni di risorse europee per il territorio

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26 settembre 2016

Il Gac Marche NordPESARO – Il Comune di Pesaro ha aderito al Gac (Gruppo di azione costiera)  “Marche Nord”. L’associazione, che a breve si trasformerà in società consortile cooperativa a responsabilità limitata, permetterà all’ente di piazza del Popolo, attraverso la Regione Marche, di attivare risorse europee per un milione e mezzo di euro.

Il gioco di squadra

“Da qui inizia un percorso, che sicuramente porterà a risultati certi. Il gioco di squadra c’è, è evidente – ha esordito l’assessore alla Gestione Antonello Delle Noci – Con l’ingresso dei Comuni di Pesaro e Gabicce nel Gac Marche Nord e con la collaborazione della Regione, arriveranno altre risorse importanti, a favore dei cittadini. In questi due anni di amministrazione, attraverso l’Ufficio Sviluppo e Opportunità del nostro Comune, abbiamo portato a casa 8 milioni di euro. Sono già state individuate azioni comuni  tra Pesaro e Gabicce da inserire tra i progetti,  su altro dovremo impegnarci”.

Grazie al Gac, si potrà intervenire dunque a sostegno dello sviluppo delle attività ittiche e di affari marittimi, ma anche programmare azioni sul porto. “Il Gac – ha continuato Delle Noci – potrà dare risposte importanti, come è già  accaduto a Senigallia e come, sono convinto, riusciranno a fare i Comuni di Marotta, Fano, Pesaro e Gabicce”.

Anche l’Ente Parco San Bartolo è un elemento distintivo del territorio che rientra nel progetto Gac. “Credo che il Gruppo di azione costiere sia fondamentale per il rilancio nel nostro territorio – ha detto il presidente dell’Ente Parco San Bartolo Davide Manenti – L’obiettivo è quello di rivalorizzare tutto ciò che è l’indotto della ‘piccola pesca’, che era presente nel nostro territorio da sempre. Quando ero ragazzino ricordo che c’erano presidi di pescatori sia sotto Fiorenzuola sia sotto Casteldimezzo, che creavano una piccola economia locale. Oggi questo va rilanciato, insieme a Pesaro, Gabicce e all’ente parco”.

Del Gac Marche Nord faranno parte i territori di cinque Comuni, di cui 4 della provincia di Pesaro e uno di quella di Ancona. Tante dunque le azioni da condividere legate alla pesca, al porto, al mare e alla sostenibilità. Tre i Gac attivi nella regione: Nord, centro e sud, che potranno disporre in totale di circa 4 milioni e mezzo di euro.

“Il Fondo europeo per gli affari marittimi,  nella programmazione 2014-2020, prevede di fare uscire tutta una serie di bandi – ha spiegato il consigliere regionale Andrea Biancani – Le due amministrazioni di Pesaro e Gabicce hanno fatto bene quindi a inserirsi all’interno del Gac. Penso sia un’opportunità di promozione e sviluppo per le aree portuali e marittime dei due Comuni ed è importante aver coinvolto anche il parco San Bartolo. Il tutto rientra in una politica regionale che cerca nella sua programmazione di coinvolgere sempre di più i territori”.

L’unione fa la forza

“Un territorio che si unisce – è intervenuto il presidente del Gac Tarcisio Porto – salda la provincia di Ancona che è socia con Senigallia , alla provincia di Pesaro e Urbino, con tutti i Comuni della costa che hanno una rilevanza dal punto di vista del pil prodotto sul settore pesca-turismo.  In questo modo aiuteremo sia la filiera della pesca che l’indotto turistico, con un’immagine diversa, ma anche con diverse linee di produzioni”.

Due i milioni di euro in prima battuta

“Tra i progetti, le iniziative – ha proseguito – con il volontariato per pulire i fondali dalle plastiche, per tre anni; e ancora iniziative per monitorare la biodiversità lungo la falesia del San Bartolo, ma anche lungo tutta la linea di costa, per capire quali sono i vantaggi nella gestione corretta di una falesia”.

Nella seduta svoltasi all’inizio di agosto, il Gac Marche Nord, nell’ambito della discussione riguardante le prospettive di sviluppo del paternariato, ha ipotizzato la creazione di un Flag (Fischeries local action groups, ovvero gruppi di azione locale) comprendente i territori dei Comuni di Senigallia, Mondolfo, Fano, Pesaro e Gabicce mare, “quale area territoriale ottimale per la definizione di una strategia di sviluppo locale partecipativo, da candidare all’avviso pubblico emanato dalla Regione Marche”.

“E’ un’opportunità importante, che ci si presenta per la prima volta – ha detto il sindaco di Gabicce Domenico Pascuzzi – La nostra idea è quella di creare un ‘fablab’ agroalimentare e un polo attrattivo dedicato al cibo di qualità in un punto strategico della città, nei pressi dell’area portuale, all’interno della quale creare un ‘food hub’  che sarà parte fondamentale del sistema locale: aiuterà le piccole aziende a crescere. Insomma, un contenitore per far coesistere diverse entità, collegando sempre di più rapporto tra sistema pesca e sistema turismo”.

Cos’è il Feamp e a cosa serve

Il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp), annovera tra i suoi obiettivi la promozione di una pesca e di una acquacolutra competitive, redditizie e sostenibili sotto il profilo ambientale, oltreché socialmente responsabili e finalizzate a uno sviluppo  territoriale equilibrato e inclusivo delle zone di pesca e acquacoltura, nonché l’attivazione della Politica Comune Integrata (Pmi) dell’Unione in modo complementare rispetto alla politica di coesione e alla Politica Comune della Pesca (Pcp).

Il Feamp prevede l’attivazione di uno strumento di sviluppo integrato locale partecipativo (ovvero del community-led local development  -CLLD), disciplinato dai regolamenti comunitari per perseguire finalità di sviluppo locale integrato, su scala sub regionale, con il contributo prioritario delle forze locali.

Community-led local development

Si basa su una progettazione e gestione degli interventi per lo sviluppo da parte degli attori locali che si associano in una società di natura mista (pubblico-privata) e affidano un ruolo operativo (gestionale e amministrativo) a gruppi di azione locale, ovvero i “Flags” (fischeries local action groups), con il compito di elaborare una strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo, da attuarsi tramite un piano di azione locale (PdA).

Il Gac “Marche nord” tornerà a riunirsi il 28 settembre prossimo.

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