CasaPound a gamba tesa sulla gestione dell’immigrazione provinciale: “La vostra accoglienza è solo business”

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27 settembre 2016

PESARO – “La vostra accoglienza è solo business“: questi gli striscioni a firma CasaPound comparsi nella notte in città con lo scopo di denunciare una presunta mala gestione dell’immigrazione sul territorio provinciale.
“L’inarrestabile flusso di immigrati a cui il nostro Governo non sa trovare soluzione – spiega in una nota il responsabile cittadino di CasaPound Italia Christiano Demontisha portato ad un ulteriore ridimensionamento delle cifre di accoglienza nella nostra provincia. Accanto all’ingente numero di 725 immigrati, per la maggior parte giovani uomini sub sahariani, già accuditi dalla Cooperativa Labirinto in collaborazione con Incontri per la Democrazia al costo di 34,65 € pro capite giornaliero oltre Iva, il Ministero dell’Interno ha destinato ulteriori 250 immigrati alla Regione Marche, da ripartirsi fra le province di Pesaro e Urbino e di Ancona.”

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“La costante emergenza – prosegue Demontis – ha portato a una spasmodica ricerca di collocazioni per immigrati principalmente economici, arrivando a paradossi di accoglienza a tutti i costi, decisamente in contraddizione con le norme stesse dettate dal Ministero dell’Interno. E’ di pochi giorni fa la notizia del Comune di Borgo Pace, un borghetto di poco più di 600 anime che si trova a gestire 60 immigrati, ben oltre il tetto di 2 ogni 1000 abitanti stimato da Alfano. Altrettanto emblematico – aggiunge Demontis – è il caso di Pergola, il cui sindaco ha scoperto la presenza di 25 immigrati nell’ex Motel Magi, dichiarato inagibile dai vigili del fuoco e da un’ ordinanza dello stesso sindaco, considerato invece dalla Prefettura perfettamente utilizzabile dai 25 ospiti.”
“Dal 1 settembre, poi, la Provincia di Pesaro e Urbino sperimenta un’ ulteriore frontiera dell’accoglienza, attraverso l’affitto di abitazioni private nei comuni di Montelabbate e Pesaro, ampliando ulteriormente il giro di affari che gravita intorno a quello che ormai appare solo come un business a cui partecipano anche privati cittadini, oltre alle note Cooperative”.
“A fronte di un fenomeno che appare inarrestabile – conclude Demontis – CasaPound si oppone con fermezza all’arrivo continuo ed indiscriminato di immigrati sul territorio provinciale, frutto di una politica dell’accoglienza malata e della brama di guadagno a tutti i costi”.

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