Alla scoperta del 94esimo campionato italiano di basket. Parte 3

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28 settembre 2016

PESARO – Terza parte dello speciale di Pu24.it sul campionato di basket (clicca qui per la prima parte e qui per la seconda parte). E’ arrivato il turno della sicurezza Trento, della rampante Varese, dell’enigmatica Brindisi e della “pazza” Cantù.

DOLOMITI ENERGIA TRENTO (formula 5+5)

Anche Trento è stata penalizzata dalla forzata rinuncia all’Eurocup e come logica conseguenza, è tornata al 5+5, rinunciando ai sette stranieri che avrebbe tesserato in caso di partecipazione alla Coppa. Ma questo non vuol dire che i trentini non saranno un osso duro per chiunque e che non nutrano ambizioni da playoff. Infatti il talento non fa difetto ai ragazzi di coach Buscaglia, partendo dagli esterni Aaron Craft e David Lighty, in un quintetto completato dall’ala portoghese Betinho e dai lunghi Johndre Jefferson e Dustin Hogue. Qualche problema potrebbe nascere sotto canestro, dove dalla panchina usciranno Filippo Baldi Rossi e Luca Lechthaler, con Moraschini come cambio dell’ala piccola, mentre Diego Flaccadori e Toto Forray sono una garanzia e riserve solamente nominali.

LA STELLA

David Lighty: Dopo aver esordito a Cantù e Cremona, Lighty è andato in Francia, dove ha vinto due scudetti con due squadre diverse, prima di accettare l’offerta di Trento, che conta sulle sue qualità per scalare la classifica. E di qualità ne possiede questa atletica guardia 28enne, che all’occorrenza può essere schierato anche da ala piccola, dove può sfruttare il suo uno contro uno e mettere in difficoltà le difese avversarie con il tiro dalla media.

LA SORPRESA

Joao Betinho Gomes: Ha praticamente saltato tutto il precampionato, essendo impegnato con la sua nazionale nelle qualificazioni agli Europei, ma quest’ala portoghese di 2 metri, è un giocatore da tenere d’occhio, perché, pur non essendo una stella, ha grinta e tecnica per ben figurare anche in un campionato impegnativo come quello italiano.

IL COACH

Maurizio Buscaglia: Ormai Trento è una splendida realtà della nostra pallacanestro e gran parte del merito va attribuito proprio a coach Buscaglia, che continua a tirare fuori il meglio da ogni situazione, facendo del lavoro in palestra e dell’unità del gruppo i suoi marchi di fabbrica.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA

Quarti di finale playoff

OPENJOB METIS VARESE (formula 3+4+5)

A livello di starting five, Varese potrebbe competere tranquillamente con le big del campionato, infatti un play tosto come Eric Maynor, una guardia con tanti punti nelle mani come Melvin Johnson, un’ala piccola esperta come Christian Eyenga, un ala grande affidabile come Kristian Kangur e una sicurezza a rimbalzo come O.D. Anosike, non sono in molti ad averne in questo campionato.

Qualche problema potrebbe nascere dalla panchina, anche se il 3+4+5 garantisce a Varese una discreta profondità, con i giovani Avramovic e Norvel Pelle che potrebbero essere delle liete sorprese e dove i veterani Daniele Cavaliero e Massimo Bulleri, costituiranno l’asse portante di un nucleo italiano che può contare anche su Matteo Canavesi e Luca Ferrero.

LA STELLA

Eric Maynor: Dopo aver giocato più di 200 partite in Nba da discreto protagonista, Maynor torna a Varese dopo due stagioni, per riportare i lombardi ai playoff e provare a fare più strada possibile in Fiba Champions League. E sicuramente può riuscire nel suo intento, perché la sua velocità sul pick and roll e la sua visione di gioco sono sopra la media, potrebbe essere il vostro play titolare del fantabasket.

LA SORPRESA

Aleksa Avramovic: Merita di essere tenuto sotto osservazione questo 22enne playmaker serbo, dalle buoni doti di passatore e con braccia lunghe che gli consentono di rendersi utile anche in fase difensiva, senza dimenticarsi della sua precisione dal perimetro, con le sue triple mancine.

IL COACH

Paolo Moretti: Varese si candida al ruolo di sorpresa stagionale e Moretti è l’allenatore ideale per riportare i lombardi nella parte nobile della classifica, grazie al feeling che sa creare con i suoi giocatori e la tranquillità che sa infondere al gruppo anche nei momenti difficili.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA

Quarti di finale playoff.

ENEL BRINDISI (formula 3+4+5)

Quando un allenatore come Meo Sacchetti decide di ripartire, dopo aver vinto lo scudetto a Sassari ed essere stato esonerato nell’inverno successivo, non lo fa a cuor leggero, ma con le motivazioni, che lo hanno reso uno dei migliori coach dell’ultimo decennio. E c’è molto di suo nella costruzione della nuova Brindisi, squadra totalmente rinnovata, dove rispetto all’anno precedente, sono rimasti i soli Durand Scott e Marco Cardillo. Sarà un’Enel da corsa, grazie a due esterni veloci come Nic Moore e A.J. English e una batteria di lunghi altrettanto mobile, come il francese M’Baye e il nigeriano Agbelese, senza dimenticarsi del canadese Kris English, ala piccola versatile e dell’ala grande americana Robert Carter, rookie dalle buone potenzialità, completano il roster Daniel Donzelli e Marco Spanghero.

LA STELLA

Nic Moore: Forse uno dei migliori playmaker arrivati quest’anno: grande velocità, buon tiratore, eccellente nel pick and roll e visione di gioco da quartieri alti del basket europeo, si integra perfettamente nella filosofia di gioco di Sacchetti e Brindisi dovrà fare attenzione a non farselo sfuggire durante l’anno, magari richiamato dalle sirene di club economicamente superiori ai pugliesi.

LA SORPRESA

Danny Agbelese: Centro dalla mano non proprio educatissima, risponde anche lui alla tipologia del pivot che piace a Sacchetti: massiccio ma mobile, intimidatore e senza troppe pretese sul numero di palloni che gli arriveranno durante la partita, non è più giovanissimo – classe ‘ 90 – ma ha ancora ampi margini di miglioramento.

IL COACH

Romeo Sacchetti: Dopo essere stata guidata per cinque anni da Piero Bucchi, Brindisi riparte dal miglior allenatore libero sulla piazza e spera che Sacchetti ripercorra la stessa strada effettuata a Sassari, mettendogli a disposizione una squadra totalmente nuova e pronta a risalire la china in campionato.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA

Salvezza tranquilla

PALLACANESTRO CANTU’ (formula 3+4+5)

E’ l’unica squadra della quale, durante l’estate, si è parlato più del suo presidente, che dei giocatori, ma con un proprietario vulcanico come il magnate dell’acciaio russo Gerasimenko, non potrebbe essere altrimenti. Ma, anche se con un po’ di ritardo, in Brianza hanno allestito una signora squadra, sotto la guida di un allenatore navigato come Kurtinaitis. Cantù è ripartita da due centri esperti del calibro di JuJuan Johnson e Gawi Lawal, in un settore lunghi completato dall’irlandese Craig Callahan e dall’ala forte Romeo Travis. A dirigere il tutto ci penserà il play Zabian Dowdell, affiancato dalla guardia croata Pilepic, con le spalle coperte dal lituano Kariniauskas, mentre il numero tre titolare sarà l’americano Tremmell Darden. Dovranno essere bravi a ritagliarsi il loro spazio, gli italiani Marco Laganà, Salvatore Parrillo e Francesco Quaglia, relegati con questo roster, ad un ruolo minore.

LA STELLA

JuJuan Johnson: E’ il prototipo dell’ala grande moderna, quella capace di far male dalla linea da tre punti e di colpire anche da dentro l’area, con movimenti sul piede perno. Ma Johnson è anche un ottimo rimbalzista e non fa mancare anche il suo apporto difensivo Mister valutazione.

LA SORPRESA

Fran Pilepic: Guardia tiratrice nel vero senso del termine, il 27enne croato è stato protagonista, con la maglia del Cedevita Zagabria, di ottime prestazione, anche in campo europeo e si presenta al pubblico italiano con tutte le credenziali in regola.

IL COACH

Rimas Kurtinaitis: Avrà due compiti, uno più difficile dell’altro: il primo è di mettere insieme un gruppo totalmente nuovo, con l’handicap di essere partito in ritardo rispetto alla concorrenza, il secondo è di tenere a bada il suo presidente, compito forse ancora più arduo, conoscendo il carattere di Gerasimenko. Ma Kurtinaitis ha esperienza da vendere e fa giocare ai suoi uomini una pallacanestro moderna ed efficace, già adesso Cantù può tranquillamente puntare ai playoff, ma siamo convinti che durante l’anno arriveranno altri rinforzi.

L’OBIETTIVO DELLA SQUADRA

Quarti di finale playoff.

Appuntamento a domani con la quarta ed ultima parte del nostro speciale.

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