Fabrizio e Pietro dicono sì: a Palazzo Gradari prima unione civile fra persone dello stesso sesso

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29 settembre 2016

PESARO – “Momenti molto importanti per il Paese: dopo anni recuperiamo la capacità di vedere fino in fondo l’evoluzione della società e di riconoscere, in tutte le sue forme, l’amore fra le persone”.

Lo ha detto il sindaco Matteo Ricci a Palazzo Gradari, celebrando la prima unione civile in città tra persone dello stesso sesso, ai sensi della legge Cirinnà: Fabrizio Cappelluti, 55 anni, e Pietro Tecchi, 58.

“Per anni – ha aggiunto il sindaco dopo le firme – abbiamo avuto una legislazione arretrata, che non permetteva a tanti di manifestare e vivere con serenità e trasparenza i propri sentimenti. Dietro a una storia d’amore ci sono tante cose: spesso anche sofferenza, specie quando uno dei due sta male. Questa legge finalmente riconosce diritti: nell’assistenza, di carattere economico. Ma soprattutto, finalmente, riconosce l’esistenza di un amore. E’ un bel giorno di festa per tutti, non solo per Pietro e Fabrizio: abbiamo fatto un passo in avanti, complessivamente, come società italiana e pesarese”.

Visibilmente emozionati alla firma e salutati da un lungo applauso, Cappelluti e Tecchi, insieme da 28 anni, hanno ricevuto in dono dal sindaco una ceramica della città.

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