Il volley ha riaperto il gioiello di Piobbico, anche Stefano Cioppi, ds della Vuelle, ne è conquistato: “Un parquet perfetto per il basket”

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29 settembre 2016

Il palasport di Piobbico

Il palasport di Piobbico

PIOBBICO – Riflessioni della mattina del penultimo giorno di settembre, dopo una serata nello splendido entroterra della provincia di Pesaro e Urbino, tra Piobbico e Acqualagna, tra pallavolo e odore di tartufo.

Accendi il computer e lo yogurt ti va di traverso, leggendo – su La Repubblica, non il giornaletto di partito, comunque di parte, anche se il rischio è ogni giorno più forte, più evidente – che alla cerimonia in Quirinale per la riconsegna delle bandiere olimpiche aleggia “il fantasma di Roma 2024, la candidatura italiana ai Giochi appena assassinata dalla giunta Raggi”. Poi ci si lamenta se i giornalisti sono insultati.

Lo confesso: dovevo divorare lo yogurt in 2 bocconi… rischia di andarmi ancora di traverso leggendo una frase pronunciata dal presidente Mattarella: “centro del mondo per quattro settimane, messaggio di amicizia e di pace”, e ci sta, ma anche “sport come investimento sempre proficuo, soprattutto quando l’eccellenza va di pari passo con la pratica…”.

E mi chiedo: il presidente degli italiani conosce la realtà del suo paese? Lo sa che a Roma ci sono centinaia di impianti sportivi comunali in disfacimento? E se ci sono a Roma immaginiamo in tutta l’Italia? E lo sa che negli altri paesi lo sport è praticato, con proficuo, a scuola, mentre in Italia l’ora di educazione fisica è quasi un peso? Magari anche a ragione, vista la condizione della gran parte della palestre scolastiche…

E se si spendessero i soldi ipotizzati per i Giochi Olimpici di Roma per realizzare nuovi impianti e sistemare quelli – fatiscenti – esistenti? E se il governo, quello in carica e quelli futuri, mettessero mano, davvero, con i fatti, non con le parole dei tanti, troppi parolai con cui abbiamo convissuto e conviviamo, per favorire realmente la pratica sportiva?

Riflessioni al ritorno da una bella serata di pallavolo in entroterra, in compagnia di amici veri, sinceri appassionati, che amano lo sport, lo praticano, apprezzano le belle giocate delle proprie beniamine e delle avversarie. E osservano – ammirati – la nuova struttura che il Comune di Piobbico ha inaugurato ieri sera. Un impianto che ha destato la nostra ammirazione e quella di Stefano Cioppi, direttore sportivo della Consultinvest Vuelle Pesaro.

Mi ha invitato il sindaco Giorgio Mochi, con il quale ho una lunga amicizia. In più lui è sempre vicino alla Victoria Libertas. Non potevo perdere l’occasione di esserci, personalmente e in rappresentanza della Victoria Libertas. L’entroterra della nostra provincia è straordinario. Fra le belle cose naturali, storiche e artistiche, è presente una grande passione per lo sport. Credo che questo impianto che torna a vivere sia una testimonianza dell’amore e dell’affetto che Piobbico ha per lo sport individuale e di squadra. Sono rimasto colpito da questa struttura, dalla bellezza del soffitto al fatto che sia un impianto completamente insonorizzato. Siamo in tanti qui dentro, si sta giocando la partita di volley e non c’è un rumore fastidioso. E poi ha un bellissimo parquet, perfetto per il basket, perché i cestisti possono correre e saltare con facilità ed energia, perché è morbido, elastico, come i migliori parquet moderni…”.

Il pavimento è riscaldato.

L’ho scoperto anch’io: un riscaldamento a terra molto moderno. Mancano solo i… canestri: bisogna che li reperiamo e glieli portiamo”.

Verrete a provarlo?

Ne parleremo con il sindaco Mochi. La Vuelle è molto legata alla realtà di Borgo Pace e Lamoli, dove è stata ospite in questi anni, però giocare un’amichevole a Piobbico è sicuramente un’idea interessante”. Così, se le bambine giocheranno a pallavolo (mercoledì sera erano presenti in tante), magari a bambini si innamoreranno anche del basket. E non si limiteranno a guardarlo, perché è la pratica che sancisce che un paese è sportivo, non l’organizzazione dei Giochi Olimpici o dei Mondiali di calcio.

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