Biosalus fa ancora centro: grande partecipazione alla due-giorni urbinate dedicata al Festival del Biologico e del Benessere Olistico

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3 ottobre 2016

URBINO – Ancora una volta un grande successo. La decima edizione di Biosalus ha portato a Urbino decine di migliaia di persone nella “due giorni” dedicata al Biologico e al Benessere Olistico. E già si parla di nuovi sviluppi, nuove possibilità di crescita per il 2017.

Biosalus«Siamo molto soddisfatti», dice Antimo Zazzaroni, patron della manifestazione.  «La decima edizione è andata molto bene, da molti punti di vista: per la tantissima gente presente, per le due belle giornate di sole che ci hanno favorito, per le prospettive di crescita futura, grazie al supporto delle istituzioni e i contatti sempre crescenti con il mondo universitario.  Ringrazio il sindaco Maurizio Gambini e l’assessore Vittorio Sgarbi per aver creduto in questo appuntamento.  Durante l’inaugurazione Sgarbi ha fatto un discorso di grande effetto, dimostrando di condividere i valori che sono alla base di Biosalus e del nostro  lavoro di tutti questi anni».

Nelle giornate di sabato 1 e domenica 2 ottobre il format del Festival ha confermato la configurazione vincente delle annate scorse: conferenze e convegni sulla salute e il benessere, aree expo dedicate all’alimentazione bio, all’editoria specializzata e ai prodotti per il benessere della persona e della casa. Sempre attive anche le Sale dimostrazioni e trattamenti delle arti per il benessere: Iridologia, Riflessologia plantare, Meiso Shiatsu e Ayurveda.

Negli anni scorsi Biosalus ha saputo precorrere i tempi, proponendo incontri, conferenze, trattamenti per la salute e prodotti che intercettavano i bisogni di un tipo di pubblico che puntava a un diverso stile di vita per raggiungere un benessere fisico e mentale.  In breve il Festival è diventato in punto di riferimento nazionale. Oggi che i temi dell’approccio “Olistico” alla salute,  della cucina “bioenergetica”, della ricerca di cibi preparati con ingredienti a chilometro zero, della maggiore consapevolezza di quanto l’ambiente in cui viviamo condizioni la salute e la personalità, Biosalus ha accresciuto la propria attrattiva.  Ed ecco perché il pubblico che segue la manifestazione arriva da ogni parte d’Italia.   

La novità del 2016 erano  i nuovi grandi spazi per esposizione, mostre e attività nella “DATA – Orto dell’Abbondanza” (Borgo Mercatale), ovvero le antiche Scuderie Ducali, che diventano un ulteriore punto di incontro e animazione, in coordinamento con le consuete aree allestite nel Palazzo del Collegio Raffaello (Piazza delle Repubblica).

fullsizerender-3Il Paese Ospite della decima edizione di Biosalus era il Tibet. In collaborazione con l’Associazione “Italia-Tibet” sono state proposte delle significative testimonianze della spiritualità, cultura e medicina tibetana. Alcuni monaci realizzato un mandala, hanno condotto una meditazione collettiva nel Teatro Sanzio e hanno compiuto l’affascinate rito della dissoluzione del mandala.  Nella “DATA – Orto dell’Abbondanza” è stata allestita una mostra con foto e oggetti che ha permesso al pubblico di entrare  nel cuore della cultura tibetana.

Ottimo successo anche per il secondo Convegno Nazionale di Epigenetica. Quest’anno il titolo era: “Dalla genetica all’epigenetica: All you need is love. L’epigenetica del linguaggio, delle emozioni e dei comportamenti”.

«Dal convegno –aggiunge Antimo Zazzaroni– abbiamo avuto riscontri straordinari e possibilità di crescita prima difficilmente immaginabili. Si stanno aprendo rapporti con molte università italiane, che prima nemmeno potevamo sperare.  Sono molto contento e spero si possano fare nuovi progetti in tempi ravvicinati».

img_8552IL Convegno Nazionale di Epigenetica si è svolto nel Teatro Sanzio durante le due giornate del Festival (1 -2 ottobre),   organizzate dall’Istituto di Medicina Naturale di Urbino. L’Epigenetica è una branca relativamente nuova di conoscenze delle modificazioni chimiche al genoma, senza alterazioni nella sequenza del DNA. Molte informazioni scaturite da osservazioni di interventi dietetici e studi epidemiologici hanno suggerito che lo stile di vita e l’ambiente giocano un ruolo importante sulla salute fisica e mentale dell’individuo, oltre che sulla personalità.  Secondo tali studi, l’ambiente in cui si vive ha una forte incidenza nella generazione di molte malattie cronico-degenerative come il cancro. E’ stato anche dimostrato che uno sbilanciato regime alimentare materno in gravidanza e disturbi metabolici durante lo sviluppo dell’embrione possono avere effetti persistenti sulla salute ed essere trasmessi alla generazione successiva. Il convegno 2016 metteva in relazione la salute con il mondo delle emozioni e dei rapporti umani.

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