Riqualificazioni alberghiere: la “coerenza delle idee” secondo Roberta Crescentini

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3 ottobre 2016

Roberta Crescentini*

PESARO – Abbiamo accolto con iniziale favore la proposta fatta in commissione Attività economiche la scorsa settimana da parte dell’amministrazione relativa ad una serie di proposte di riqualificazione alberghiera, proposte illustrate dall’Assessore Delle Noci e dall’Assessore De Regis in maniera informale e senza proposte scritte. Abbiamo cercato di capire se effettivamente potrebbe essere una possibilità per la rinascita di tutte le strutture alberghiere chiuse da almeno 5 anni, che rientrano nella proposta di riqualificazione degli alberghi degradati. Analizzando a fondo la questione e cercando il confronto con chi veramente gestisce alberghi e vive di turismo siamo diventati più incerti sulla proposta.

Ricordiamo che il progetto ha tre obbiettivi.

Obiettivo 1, incremento qualità delle strutture alberghiere, sul quale ci troviamo in linea di massima d’accordo.

Obiettivo 2, modifiche urbanistiche, che addirittura recepisce una proposta fatta dal Consigliere Giovanni Dallasta che chiedeva di introdurre nella normativa regionale l’istituto del Condhotel.  

Obiettivo 3, riqualificazione alberghi degradati, su cui invece abbiamo delle perplessità.

 

Roberta Crescentini

Roberta Crescentini

Dobbiamo infatti ricordare che nonostante le celebrazioni su una stagione turistica trionfale, a parere del Sindaco Ricci e di questa Giunta, la realtà è diversa. Il turismo pesarese è fatto soprattutto di famiglie e di “mordi e fuggi” non più lunghe vacanze estive, causa la crisi. A parte il periodo del ROF che richiama un turismo di Elite disposto per pochi giorni a soggiornare in strutture di livello. Anche con incentivi forti perché dovrebbero investire in rimodernamento di strutture fatiscenti e quindi con costi elevati di ristrutturazione se il turismo a Pesaro è un turismo povero ? Concentrato nel periodo Luglio Agosto, tanto è vero che a metà Settembre già il 70 % delle strutture era chiuso.

In pratica pur di non avere più strutture degradate la Giunta è disposta a far trasformare le strutture ricettive in residenze. Il 30 % del volume esistente, sottraendo quindi tanti “posti letto” turistici. Una scelta politicamente non condivisibile, in quanto si impoverirebbe in modo esponenziale la capacità ricettiva della città. Già in grosse difficoltà ora.

Se davvero come si augura il Sindaco il turismo a Pesaro dovesse crescere a quel punto si farebbe il gioco delle città turistiche limitrofe della Romagna. Come già avviene in occasione di eventi legati allo sport, ai convegni, o a manifestazioni quali Candele a Candelara. Permettendo la conversione in residenze vorrebbe dire, anche e soprattutto, per il futuro l’impossibilità per Pesaro di aumentare l’accoglienza turistica.

Inoltre ricordiamo che nonostante la proposta , il “mostro” dell’Hotel Principe, non rientrerebbe nella casistica, che riguarda solo strutture senza licenza da minimo 5 anni. L’ hotel Principe rimarrebbe quindi li dove è nelle stesse condizioni , manifesto di antiche speculazioni edilizie senza riguardo al contesto ambientale.

In pratica si darebbe un grosso aiuto a chi invece di credere nella vocazione turistica della città, vedrebbe la possibilità di speculare sulla realizzazione di appartamenti di residenza in una delle zone più belle di Pesaro. E’ per questo che i gruppi consiliari FORZA ITALIA, NUOVO CENTRO DESTRA, SIAMO PESARO presenteranno una proposta di modifica di quanto al momento in discussione.

Se veramente il Sindaco crede a quello che dice circa il rilancio di Pesaro, deve dimostrare la sua coerenza, favorendo solo e soprattutto il rilancio delle strutture alberghiere. Ci sono imprenditori che lo fanno, perché ci credono, diventa quindi davvero incredibile che chi promuove il Turismo come volano per l’economia sia invece la persona che meno ci crede.

*SIAMO PESARO – ALLEANZA PER IL CAMBIAMENTO

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