Sant’Angelo in Vado: via alla 53′ Mostra del Tartufo. Il sindaco Luzi solletica la Regione: “Rinominiamo la Fano-Grosseto Nuova Strada del Tartufo”

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5 ottobre 2016

Piazza Umberto I

Piazza Umberto I

SANT’ANGELO IN VADO – Un conto alla rovescia partito ormai da tempo, da quando amministrazione comunale e organizzatori hanno pensato ad una nuova idea di mostra che domenica 9 ottobre terminerà in Piazza Umberto I con il fatidico taglio del nastro.

Sant’Angelo in Vado si sta vestendo a festa per la 53° Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche,una manifestazione che in quanto a longevità è seconda solo ad Alba e che è pronta ad accogliere nell’antico borgo medievale dell’Alta Valle del Metauro migliaia di visitatori, complici anche le tantissime iniziative collaterali.

La cerimonia d’inaugurazione è prevista per domenica 9, ma già da sabato 8 i tanti espositori giunti in terra vadese inizieranno ad esporre i loro prodotti, ed ecco la prima grande novità dell’edizione 2016: i protagonisti principali della Mostra, i commercianti di tartufo, si sposteranno dall’abituale sede di Piazza Umberto I a Corso Garibaldi, proprio all’ingresso del paese, questo perché è giusto che siano loro e il loro prodotto di punta ad accogliere i visitatori, visitatori che quest’anno potranno ammirare ed assaggiare ancora più prodotti grazie all’aumento degli espositori.

 “Vivere il presente, prendendo spunto dal passato per costruire il futuro”. Così il sindaco di Sant’Angelo in Vado, Giannalberto Luzi, parlando della Mostra. E mai parole possono spiegare meglio quello che la città è pronta ad offrire, un mix tra tradizione e innovazione dove, oltre all’esposizione e alla vendita del Tartufo Bianco Pregiato, troveranno spazio decine e decine di artigiani e hobbisti, produttori di eccellenze enogastronomiche del territorio e, cosa molto importante, tante attività di animazione per ragazzi, famiglie e bambini.

 “La Mostra del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche – continua il sindaco Luzi – come dice il nome stesso, è un evento che dà lustro all’intera Regione ed è necessario impostare una nuova politica di valorizzazione di quello che è il principe delle eccellenze gastronomiche dell’Alta Valle del Metauro e di tante altre località marchigiane”.

Gianalberto Luzi

Gianalberto Luzi

E proprio per valorizzare al meglio il Tuber Magnatum Pico, il sindaco lancia una provocazione alla politica regionale e nazionale: “E’ il momento di creare un circuito virtuoso per chi visita ‘I luoghi del Tartufo’ e per fare questo propongo di dare un nome al nuovo progetto della Fano-Grosseto, con il superamento di Bocca Trabaria attraverso la riapertura della Galleria della Guinza: chiamiamola ‘La Nuova Strada del Tartufo”. E chi percorrendo la “Nuova Strada del Tartufo” si fermerà a Sant’Angelo in Vado dall’8 al 30 ottobre, potrà soddisfare tutte le proprie passioni, dalla cultura all’enogastronomia, dall’arte allo sport. E sarà proprio una competizione sportiva a dare il via agli appuntamenti con l’MT20 Massa Trabaria, una gara di Orienteering tra i boschi suddivisa in due trance, la prima a Mercatello sul Metauro (sabato 8), la seconda a Sant’Angelo in Vado con inizio domenica 9 ottobre alle 10.

Riproposto per il 38esimo anno consecutivo il Motoraduno Internazionale (14-15-16 ottobre) che vedrà coinvolti circa 3.000 centauri provenienti da Spagna, Francia, Repubblica Ceca, Germania ed Austria, oltre che, ovviamente, da Pesaro e Regioni limitrofe. Tre i giri turistici previsti, il primo in direzione Coriano (Rimini) per far visita al Museo Simoncelli, dedicato al pilota di MotoGp prematuramente scomparso. La Gola del Furlo ed il Castello Brancaleoni di Piobbico, invece, saranno le mete del secondo tour in programma prima dell’arrivederci che i piloti si daranno domenica compiendo il tragitto Sant’Angelo in Vado-Borgo Pace.

Il Motoraduno sarà anticipato da un altro classico appuntamento che caratterizza la Mostra Nazionale del Tartufo Bianco da 23 anni, il Raduno delle Autoclassiche “Strade del Tartufo” (domenica 9 ottobre) con circa 120 appassionati che arriveranno nell’antica Tifernum Mataurense in sella a Ferrari, Lamborghini, Ford e Mercedes tipiche degli anni ’40, ’50 e ’60.

E in quanto a longevità, un altro appuntamento da non perdere è la gara nazionale di cerca al Tartufo Bianco (domenica 23 ottobre), abbinata anche quest’anno al trofeo Sergio Perrotta e giunta alla 42esima edizione, che convoglierà nella cittadina vadese oltre 50 cani da tartufo (Lagotto Romagnolo, Bracco, Pointer) provenienti da allevamenti di tutta Italia che, con i rispettivi allevatori, si ritroveranno presso Campo Monti per fiutare e scovare i contenitori disseminati nel terreno la mattina della gara dagli organizzatori.

Per gli amanti della buona tavola, invece, assolutamente imperdibile sarà la serata di mercoledì 26 ottobre quando alla “Corte Gastronomica” di Palazzo Mercuri, 5 chef rinomati delizieranno i palati dei commensali dando vita al Gran Galà del Tartufo. A cucinare prelibate pietanze, dall’antipasto al dolce, saranno Andrea Melagrana del Ristorante Antico Furlo di Acqualagna, Gianluca Passetti del Ristorante Il Gatto e La Volpe di Pergola, Andrea Marzuoli della Locanda Girolomoni di Isola del Piano, Cristian Sartori del Ristorante Arcimboldo di Canavaccio eDaniele Forlucci del Ristorante Braveria di Urbania.

Cinque chef conosciuti e stimati anche al di fuori dei confini provinciali che saranno affiancati nelle loro “creazioni” da enogastronomi e delegati Ais (Associazione Italiana Sommelier) di fama nazionale ai quali spetterà il compito  di stabilire quale, tra le aziende vitivinicole che partecipano all’evento, potrà vantarsi di produrre il vino che si sposa meglio con le qualità del tartufo bianco aggiudicandosi così l’attestato di alta valorizzazione. La cena del 26 ottobre è solo l’atto conclusivo del Gran Galà del Tartufo il quale avrà un’anticipazione, sempre molto seguita da curiosi e buongustai, mercoledì 19 quando, sempre a Palazzo Mercuri, gli chef e i sommelier dell’Ais si incontreranno per studiare gli abbinamenti migliori tra queste due eccellenze del nostro territorio, vino e tartufo.

Da Palazzo Mercuri a Piazza delle Erbe il passo è breve ed ecco allora che a cimentarsi ai fornelli arrivano ristoratori e chef locali per dare vita alla seconda edizione de “La Tradizione è Servita”, Show Cooking che si terrà nella nuova tensostruttura (altra novità di quest’anno) domenica 9 ottobre grazie alla collaborazione di Coldiretti Marche che fornirà tutti prodotti e materie prime a chilometro 0, Coldiretti che anche quest’anno sarà presente sul posto per sensibilizzare sui temi della qualità delle produzioni tipiche e tradizionali attraverso la Campagna Amica (domenica 9 ottobre) e per far conoscere i prodotti tipici della zona avvicinando il produttore al consumatore.

Per fare da trade union tra questi due soggetti, Coldiretti e organizzatori hanno pensato bene di dedicare a ciascuna eccellenza un week end, a partire dall’8 e 9 ottobre quando il tartufo sarà associato a pasta e olio. Si proseguirà poi con patate e legumi (15-16), zafferano (22-23) fino ad arrivare all’ultimo week end (29-30) quando il Tartufo Bianco sarà degustato con salumi e formaggi, il tutto sempre nella tensostruttura di Piazza delle Erbe.

Ad impreziosire la kermesse e a darne maggiormente lustro, ci saranno poi mostre fotografiche, presentazione di libri, animazioni per bambini, visite guidate (in primis alla Domus del Mito), concerti e feste, fino ad arrivare alla consegna del Tartufo d’Oro (domenica 23), momento mediatico di spicco della Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche di Sant’Angelo in Vado in cui saranno consegnati riconoscimenti a personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e del giornalismo che si sono distinti nel campo del sociale.

A chiudere il ricco mese di eventi sarà la classica Fiera in Vado (29-30 ottobre), ribattezzata anche Fiera dei Tartufai proprio perché i tartufai vadesi, storicamente, scendevano in paese per fare provviste tra le bancarelle spendendo i primi soldi accumulati dalla vendita del tartufo.

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