Venerdì l’ultimo appuntamento del ciclo d’incontri dedicati a Giorgio Bassani. Roberto Danese ne indaga i “riferimenti cinematografici”

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5 ottobre 2016

PESARO – Si concluderà venerdì 7 ottobre (sala Consiglio comunale, ore 18.30), con la conferenza di Roberto Danese (“Riferimenti cinematografici in Giorgio Bassani”), il ciclo di incontri a cura di Paolo Montanari dal titolo Ricordo di Giorgio Bassani, a 100 anni dalla nascita.

L’iniziativa, curata da Paolo Montanari, è promossa dall’associazione culturale  Pegasus e dall’assessorato alla Bellezza del  Comune di Pesaro; ha il patrocinio dell’archidiocesi di Pesaro, della Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Fondazione Marche Cinema, associazione culturale San Giovanni, associazione culturale Madonna delle Grazie, Assonautica di Pesaro e Urbino, conservatorio di musica Rossini, Ente Concerti Pesaro, università degli studi Carlo Bo e settimanale Il Nuovo Amico.

Bassani e il cinema è dunque il tema conclusivo di cinque incontri che hanno analizzato l’opera di questo scrittore che già in vita ebbe un grande successo editoriale con ilGiardino dei Finzi Contini. Bassani fu lo sceneggiatore di Senso un capolavoro che Visconti realizzò con una doppia finalità: richiamare lo spirito risorgimentale di liberazione del popolo italiano dall’oppressore austriaco, in chiave drammaturgica e lirica con ispirazione della musica verdiana: Nabucco, il Trovatore. Bassani fu molto incisivo nella sceneggiatura del film inserendo nella controversa storia d’amore il tema della passione, del tradimento e della pazzia.

Giorgio Bassani

Giorgio Bassani

Danese docente di Filologia classica all’Università di Urbino è anche un esperto critico cinematografico e introdurrà in un percorso multimediale, con l’aiuto di Paolo Montanari. Oltre alla collaborazione con Visconti, Bassani da buon ferrarese, ebbe un grande sodalizio artistico con Michelangelo Antonioni, intuendo nel regista emiliano tutti i connotati narrativi e filmici di un suo romanzo Cronaca di poveri amanti. Poi la collaborazione con Mario Soldati, anche lui sceneggiatore di alto livello, Vancini che dal romanzo La lunga notte del ’43, riprese una trasposizione cinematografica di grande spessore che lo stesso Bassani apprezzò moltissimo. Diversa fu la conclusione di un legame artistico iniziato bene, ma conclusosi male con il regista Vittorio De Sica per la realizzazione del film Il giardino dei Finzi Contini, ripreso dal romanzo più celebre di Bassani dallo stesso titolo, che uscito da Feltrinelli, allora piccola e sconosciuta casa editrice, vendette ben 100.000 copie. Il divario fra Bassani e De Sica, che poi portò al disconoscimento del film tratto dal suo romanzo, fu la relazione sentimentale fra Micol e il giovane studente milanese, all’insaputa di Giorgio, amico di infanzia di Micol e perdutamente innamorato di lei.

Infine l’altro romanzo Gli occhiali d’oro, che affrontò per primo in un clima letterario piuttosto burrascoso, il tema dell’omosessualità fra il medico Fadigati e un giovane fannullone di cui il medico ingenuo si innamora. Anche qui una valida trasposizione cinematografica diretta da Giuliano Montaldo con un grande Philippe Noiret. Ingresso libero.

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