Pieve di Cagna, beccata la banda dell’ufficio postale: nei guai 6 persone

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6 ottobre 2016

Carabinieri davanti all'ufficio postale di Pieve di Cagna

Carabinieri davanti all’ufficio postale di Pieve di Cagna

URBINO – Game over, giochi finiti. Questo il titolo dell’operazione dei carabinieri di Urbino che hanno assicurato alla giustizia gli autori di una rapina ai danni dell’ufficio postale di Pieve di Cagna datata 3 marzo 2016. Un colpo che aveva fruttato 560 euro appena, visto che i malviventi – tre armati di pistola e col volto travisato – non avevano atteso l’apertura della cassaforte a tempo che conteneva qualcosa come 30mila euro.

Sei i componenti della banda scoperti dalle indagini partite dal rinvenimento dell’auto usata (una Punto risultata rubata) nei pressi di una chiesa abbandonata. Si tratta di un 25enne di origini sarde residente a Cantiano (il “sardo”), di un 38enne di origini svizzere residente a Sant’Angelo in Vado (lo “svizzero”), di un 34enne di Sant’Angelo in Vado (il “buttafuori”), di un pregiudicato 21enne di Sant’Angelo in Vado (il “Gameplayer”), di una 27enne nata in Polonia e residente a Sant’Angelo in Vado (la “polacca”), e di una 30enne (“ragazza di Urbania”).

Sei le misure cautelari emesse: ai domiciliari sono finiti il Gameplayer e il Buttafuori, per gli altri quattro obbligo di presentazione alla PG.

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