Contro la violenza sulle donne: ecco il protocollo d’intesa di rete

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7 ottobre 2016

PESARO – Siglato questa mattina in Comune un “protocollo d’intesa istituzionale di rete” che definisce strategie e azioni d’intervento in materia di contrasto e prevenzione della violenza nei confronti delle donne.

grupppoCoinvolti Ambito territoriale sociale n. 1 (Pesaro), Ats n. 3 (Cagli), Ats n. 4 (Urbino), Ats n. 5 (Carpegna), Ats n. 6 (Fano), Ats n. 7 (Fossombrone), Provincia di Pesaro e Urbino, Regione Marche, Prefettura, Questura di Pesaro, comando provinciale dei Carabinieri, azienda ospedaliera “Ospedali Riuniti Marche Nord”, Asur Marche – Area vasta n. 1 (Pesaro, Fano, Urbino), Ordine dei medici chirurghi della provincia di Pesaro e Urbino, Ordine degli psicologi della regione Marche, Ordine degli assistenti sociali delle Marche e Ufficio scolastico regionale per le Marche – ufficio VI Pesaro.  Il coordinamento della rete fa capo all’Ats n. 1 di Pesaro.

In particolare, i soggetti firmatari  si impegnano a “creare e attuare un piano di azioni al fine di conoscere e contrastare i vari aspetti del problema, in sinergia con gli altri partner istituzionali della rete antiviolenza”. Si impegnano inoltre a realizzare e promuovere iniziative di informazione e sensibilizzazione per sviluppare una cultura più attenta alla questione.

 

Le azioni

Gli Ats del territorio si impegnano:

– “compatibilmente con le proprie disponibilità di bilancio, ad attuare interventi idonei volti alla tutela e alla presa in carico delle donne vittime di violenza, in particolare a sostegno del centro antiviolenza Parla con noi”;

– a mettere  in atto misure di supporto al reddito atte ad agevolare l’utilizzo dei servizi pubblici, comprese le politiche di conciliazione e di sostegno all’inclusione attiva (SIA), in modo tale che la donna che ha intrapreso un percorso di uscita dalla violenza e i propri figli minori possano proseguire a gestire la propria vita sociale e lavorativa;

– la Regione Marche, per le funzioni legislative, in concorso con lo Stato, promuove e sostiene le attività delle reti e delle strutture finalizzate alla prevenzione e al contrasto alla violenza di genere;

– a partecipare e attivare percorsi formativi e specialistici per affrontare la complessità del fenomeno, preparare e adattare le proprie risorse umane ad affrontare con competenza e in rete quest’ulteriore ruolo;

– a monitorare il fenomeno sul territorio attraverso indagini e raccolta dati;

– a monitorare e valutare l’impatto e i risultati delle azioni intraprese;

– a individuare e comunicare uno o più referenti per l’attuazione di quanto in esso previsto.

Infine, siglato anche il protocollo  operativo per l‘Attivazione e gestione integrata territoriale di percorsi di accoglienza e uscita dalla violenza, con cui i soggetti coinvolti si impegnano a realizzare azioni concrete per la presa in carico delle donne che subiscono violenza (quindi in prima e post accoglienza).

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