La myCicero Volley Pesaro supera Trento e domenica affronta la Lardini Filottrano nella finale del torneo “Mettiamoci il Cuore”

di 

8 ottobre 2016

MyCicero Volley Pesaro

MyCicero Volley Pesaro

MYCICERO VOLLEY PESARO – DELTA INFORMATICA TRENTINO 3-1
MYCICERO VOLLEY PESARO: Mastrodicasa 7 (5/17; muri 2), Degradi 19 (13/31; ace 2; muri 4), Olivotto 6 (2/11; ace 3; muri 1), Ghilardi (L: ricezioni 9, errori 2, positiva 56%, perfetta 11%), Gamba (L), Kiosi 19 (15/36; ace 1; muri 3), Di Iulio 1 (ace 1), Bussoli (0/1; ricezioni, positiva 67%, perfetta 33%), Santini 12 (9/33; muri 3), Pamio, Rimoldi 3 (1/1; ace 2), Tonello ne. All. Bertini; vice Burini
DELTA INFORMATICA TRENTINO: Nomikou 15 (12/34; muri 3), Michieletto (0/2; ace; muri), Fondriest 5 (2/13; muri 3), Aricò 19 (14/45; ace 4; muri 1), Bogatec (0/4), Kijakova 12 (9/25; ace 1; muri 1), Zardo (L: ricezioni 37, errori 1, positiva 68%, perfetta 24%), Moncada 2 (0/2; muri 2), Antonucci (0/3), Bortoli ne, Rebora 4 (2/12; ace 1; muri 1), Coppi . All. Iosi; vice Avi
ARBITRI: Mattei e Mochi di Macerata
PARZIALI: 25-21; 25-9; 29-31; 25-23 in 102 minuti
STATISTICHE DI SQUADRAPESARO: Battute 103, errori 8, punti 9. Ricezioni 72, errori 6, positiva 54%, perfetta 19%. Attacchi 130, errori 8, muri subiti 12, punti 45, 35%. Muri fatti 13. Errori avversarie 37. TRENTO: Battute 84, errori 12, punti 6. Ricezioni 95, errori 9, positiva 63%, perfetta 24%. Attacchi 140, errori 23, muri subiti 13, punti 39, 28%. Muri fatti 12. Errori avversarie 27.

Buone indicazioni dalla sfida con le trentine malgrado un infortunio che ha tolto dal campo Isabella Di Iulio, che dovrebbe essere utilizzabile nel derby marchigiano

MyCicero a muro

MyCicero a muro

OSIMO – Vincere è il modo migliore per prepararsi a vincere. Farlo, pure in precampionato, quando il sistema non può essere ancora vicino alle idee dell’allenatore, è una spinta in più. Vincere contro una delle squadre più accreditate, secondo gli osservatori, che si basano sulle recente prestazioni della squadra di Ivan Iosi, la più in forma del momento, è una conferma in più delle qualità riconosciute alla myCicero, che a tratti ha convinto, evidenziando belle cose (e ovviamente altre meno belle), malgrado un infortunio – che Matteo Bertini, come potete leggere a fine articolo, definirà lieve, della palleggiatrice titolare Isabella Di Iulio, validamente sostituita da Rebecca Rimoldi, che però ha un’altra alzata. E se l’intesa tra Di Iulio e le nuove colibrì è ancora al tempo dei “lavori in corso”, potete immaginare come sia per Rimoldi, che giocato con grande serenità, trasmettendola alle compagne anche nei momenti più difficili di una partita – perché è stata partita vera, non la classica amichevole – che a tratti ha fatto immergere protagoniste e spettatori nel clima campionato.

La myCicero, che poteva anche chiudere 3-0, ma ha rischiato anche di andare al tie-break, ci mette del suo (3 ace e 4 muri); Trento di più (11 errori: 4 invasioni, altrettante battute sbagliate). Gli attacchi funzionano male, per entrambe le squadre: Pesaro chiude con il 24% (7/29), Trento con il 25 (7/28). Apre un muro di Trento, si prosegue con 2 errori (battuta in rete di Kijakova e attacco fuori) della Delta. Pesaro recupera e sorpassa (4-2), ma è subita ripresa da Trento (5-6) che a sua volta ringrazia gli errori altri (in attacco e sotto rete, prima invasione). L’arbitro Mochi è chiamata un grande lavoro, le invasioni sono tante. Pesaro, che è passata sul 9-6 quando Mastrodicasa va in battuta e Olivotto, la trentina della myCicero, mura le concittadine, subisce un altro break (9 pari co ace di Rebora). Arriba un 7-1 interno, con Degradi sugli scudi, un gran muro di Kiosi e la complicità Delta (errore offensivo, invasione, servizio errato), con Iosi che ha speso già il time-out discrezionale. Che poi è l’unica sosta concessa agli allenatori, essendo stati eliminate le sospensioni tecniche. Sul 16-10, Maria Nomikou, greca di Trento, piazza un gran muro, ma subito dopo arriva la terza invasione trentina. Sul 19-14, è ancora il muro (6 nel primo set) a dare ossigeno a Fondriest e compagne, il cui tentativo di rimonta è respinto da una grande fast di Mastrodicasa e 2 attacchi di Degradi. Un pallonetto di Kiosi fissa il 24-18. La Delta si rialza grazie a due regali pesaresi, mentre Iosi manda in campo l’ex gabiccese Coppi per Nomikou. Di Iulio scivola e la palla cade a terra: 24-21. Kiosi (5 punti, migliore realizzatrice, seguita dai 4 di Degradi) non concede ulteriori minuti al primo parziale chiudendo con una bella parallela: 25-21 in 23 minuti.

Il secondo set è a senso unico, malgrado le trentine si portino sull’1-3. La Delta continua a metterci del suo (7 errori: 1 in battuta, 6 in attacco), ma il divario è merito delle colibrì, che pure perdono subito Di Iulio, sostituita da Rimoldi. Isabella è assistita, prima in panchina poi nello spogliatoio, dal fisioterapista Gabriele Palucci. Dalla nostra postazione sembrerebbe un problema agli adduttori. Santini accorcia e pareggia, grazie anche alla battuta di Kiosi, uno degli ingredienti più micidiali della macedone: 6-3. La battuta sbagliata di Eleni muove il risultato di Trento (6-4), ma arriva il diluvio, in linea con quello che sta per accadere sulle Marche. Rimoldi in battuta è particolarmente efficace e spinge un drive di proporzioni pesanti per la Delta, che subisce ora la pipe di Kiosi, ora le schiacciate di Degradi. Arriva anche l’ace della palleggiatrice lombarda, che lascia la linea di fondo sul 16-6. Non c’è storia. Pesaro difende (attacco trentino al 10%: 3/30!) e contrattacca, totalizzando il 44% (12/27), con l’aggiunta di 3 ace e 3 muri. 6 pesaresi a segno (4 per Mastrodicasa, Degradi e Santini, 3 Kiosi, 1 Rimoldi), 2 sole trentine a referto (Aricò 4, Nomikou 1). Chiude un primo tempo di Mastrodicasa: 25-9 in 18 minuti.

Nel baseball sarebbe manifesta inferiorità, ma nel volley si devono vincere 3 set per portare a casa la partita. E la Delta Informatica non ha alcuna intenzione di fare una magra figura. La conseguenza è un partita vera (1-5), con Aricò sugli scudi. Bertini spende il primo time-out della serata e in un amen è 5-6 (muro di Degradi, che s’aggiunge a 3 battute sbagliate dalle trentine). Insomma, la Delta continua a sbagliare troppo. Ma allunga ancora l’elastico con un ace di Aricò (5-9). Arriva anche il doppiaggio (6-12), mentre – sospiro di sollievo – Isabella Di Iulio torna in panchina. Degradi, complice il servizio di Rimoldi, dimezza lo svantaggio (9-12), Iosi non ci sta e ferma il gioco. Pesaro prova a rientrare definitivamente, ma la Delta trova sempre il modo di difendere 3 punti di margine (13-16). Poi l’ennesima invasione trentina e un ace di Kiosi fissano il meno 2: (15-17). La spinta per il pareggio e il sorpasso: 18-17 con una gran diagonale di Degradi. Trento risponde al 3-0 con uno 0-3 che ribalta il risultato e indica che c’è tutta l’intenzione di andare al quarto parziale. Ancora un pipe vincente di Kiosi, davvero micidiale dalla seconda linea, mentre nell’altro campo s’assiste spesso a errori in questa fase di gioco, con le attaccanti che pestano la linea. Beh, siamo in zona verdicchio, è te,po di vendemmia, si pestano i grappoli. Ma Iosi non deve essere tanto d’accordo. Pesaro pareggia con l’errore in attacco di Kijakova e Iosi ferma il gioco. Pesaro sente che può chiudere set e partita e dopo avere annullato lo svantaggio (23-24) con un bellissimo attacco di Santini, sorpassa con un muro della fiorentina, che subito dopo, sul 25-24) ha l’attacco della vittoria, ma la sua palla non trova mani e campo. Aricò sorpassa, Rebora spreca in battuta. Un altro errore trentino e Pesaro ha la seconda opportunità )27-26), ma perde l’occasione per un’invasione difficile da evitare su una palla da attaccare a un sospiro dalla rete. Kiosi per il 28-27, Kijakova per l’ennesima parità. Gran muro di Moncada (28-29 e palla set per la Delta. L’annulla Kiosi con un pallonetto che manda in delirio i tifosi pesaresi, ma anche qualche suo ex tifoso di Filottrano. Una giocata da circoletto rosso, frutto di classe ed esperienza, ma anche di freddezza in un momento così combattuto. La firma sul terzo set lo mette una greca, ma non è quella di Pesaro. Nomikou prima segna con un mani fuori, poi spedisce a terra una super parallela. Finisce 29-31 in 35 minuti. Nomikou e Aricò, come Kiosi, sono a quota 6. Santini 5, Degradi 4. Attacchi alla pari (32% Pesaro, 33% Trento. La differenza la fa l’errore in meno della Delta, che si ferma a 11, contro i 12 delle pesaresi.

La Delta Informatica vuole portare la sfida al quinto set, Pesaro non ha alcuna voglia. Anzi, intende tornare a casa il prima possibile perché ha rinunciato a pernottare a Cingoli. Però è Trento che inizia benissimo (1-5) e difende il margine fino al 5-9. Dopo l’ennesimo errore su pipe, con il piede di Aricò che pesta la linea, il servizio di Rimoldi è ancora positivo perle sorti della myCicero. Degradi e un gran muro di Olivotto propiziano il sorpasso: 10-9. Iosi che speso già il primo time-out. Parole che non fruttano, se è vero che al ritorno in campo chi si mette in luce è la quasi omonima, Kiosi. La battuta di Eleni spinge il 15-12 pesarese, ma quando Trento ottiene il cambio palla è la battuta di Aricò a fare la differenza. Anche con l’aiuto della fortuna (ace di lato B), nasce uno 0-6 che ribalta le sorti e sembra fare ipotizzare il tie-break. La myCicero ha carattere. Fa la sua parte anche il servizio di Nicole Gamba, utilizzata da Bertini in tre set su quattro. Pesaro rientra (17-18), pareggia a 19 e sorpassa con una scatenata Degradi: 20-19. A fare la differenza anche gli ace di Rimoldi; l’ultimo per il 22-20. Nomikou accorcia, Kiosi e un errore della connazionale danno 3 palle set: 24-21. Un gran mani fuori di Aricò, ultima ad arrendersi, e un’invasione pesarese riaprono set e partita. Time-out di Bertini. Lo capitalizza una giocata geniale – pallonetto da posto 4- di Kiosi, che mette il sigillo alla sfida (25-23) e – per la soddisfazione dei tifosi arrivati al PalaBaldinelli di Osimo – manda la myCicero Volley Pesaro alla finale del bel torneo organizzato dalla Lardini.

I tifosi della myCicero presenti a Osimo

I tifosi della myCicero presenti a Osimo

Matteo Bertini soddisfatto: “Abbiamo disputato una buona partita e lavorato bene. Brave tutte le ragazze”

Tutte le ragazze hanno fatto molto bene, anche quelle che sono entrate nel cambio tattico: Pamio, Bussoli in ricezione, Gamba in battuta. Abbiamo disputato una buona partita e lavorato bene, soprattutto inizialmente, sulle cose che ci siamo detti. Ovviamente ci sono aspetti del gioco da migliorare. Però sono soddisfatto soprattutto dell’atteggiamento. A parte l’inizio del terzo set, quando abbiamo subito il loro rientro, ma abbiamo avuto una bellissima rimonta, tanto che abbiamo avuto le occasioni di vincere con i contrattacchi. Non ci siamo riusciti, ma avevamo di fronte una signora squadra che gioca una buona pallavolo e sarà una delle protagoniste della serie A2. Rebecca Rimoldi è entrata a freddo e ha giocato suo modo, con le palle in cui si sente più sicura. Per quanto riguarda Isabella Di Iulio, per fortuna non sembra niente di importante, tanto che speriamo di farla giocare domani”.

Contro la Lardini Filottrano, che ha superato con identico punteggio (3-1) la VolAlto Caserta (25-18; 18-25; 25-17; 25-18). Il torneo “Mettiamoci il Cuore” avrà epilogo con il derby marchigiano. Si gioca alle ore 17,45.

Le fotografie sono di Eleonora Ioele, che ringraziamo

Tags: , , , , ,

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>