Siena senza scudetti e titoli, Minucci radiato: ora tutti lanciano fango, allora erano tutti sul suo carro

di 

8 ottobre 2016

Ferdinando Minucci

Ferdinando Minucci

L’8 febbraio 2014 scrivevo: “Imbarazzante. A dire poco. Confermata la peggiore delle previsioni: Ferdinando Minucci (la foto è dalla pagina Facebook Ritirare immediatamente il Mangia d’Oro a Ferdinando Minucci, riconoscimento storico della città di Siena) è il nuovo presidente della Legabasket”.

Chi segue la pallacanestro e mi conosce sa bene che, dopo aver seguito la Victoria Libertas per trent’anni, raccontando in radio, televisione e giornale le stagioni più belle (mi auguro che il futuro ne riservi altre) della Victoria Libertas, da allora non mi occupo più – salvo rare eccezioni – di pallacanestro.

Oggi, due anni e otto mesi dopo, la FIP (Federazione Italiana Pallacanestro) ha pubblicato la sentenza del Tribunale Federale.

Mens Sana Siena. La sentenza del Tribunale Federale

Il Tribunale Federale, riunito a Roma,

– applica al Sig. Ferdinando Minucci il provvedimento della radiazione, con conseguente divieto di partecipare, sotto qualsiasi veste o qualifica a qualunque attività federale o sociale nell’ambito della Federazione Italiana Pallacanestro (artt.1 e 59 commi I b e III R.G., art.16 R.G.);

– applica alla sig.ra Olga Finetti il provvedimento della radiazione, con conseguente divieto di partecipare, sotto qualsiasi veste o qualifica a qualunque attività federale o sociale nell’ambito della Federazione Italiana Pallacanestro (artt.1 e 59 commi I b e III R.G., art.16 R.G.);

– applica alla sig.ra Paola Serpi il provvedimento della radiazione, con conseguente divieto di partecipare, sotto qualsiasi veste o qualifica a qualunque attività federale o sociale nell’ambito della Federazione Italiana Pallacanestro (artt.1 e 59 commi I b e III R.G., art.16 R.G.);

– applica al Sig. Cesare Lazzeroni il provvedimento di inibizione per anni 3, fino all’ 8 ottobre 2019 (artt.1 e 59 commi I b e II R.G., art.15 R.G.);

– applica al Sig. Luca Anselmi il provvedimento di inibizione per anni 3, fino all’ 8 ottobre 2019 (artt.1 e 59 commi I b e II R.G., art.15 R.G.);

– applica al Sig. Jacopo Menghetti il provvedimento di inibizione per mesi 9, fino all’8 luglio 2017 (artt.1, 2 e 44 R.G., art.15 R.G.);

– dispone la revoca al “Fallimento Mens Sana Basket s.p.a. in liquidazione” degli scudetti relativi alle stagioni sportive 2011-2012 e 2012-2013; le Coppe Italia 2012 e 2013 e la Supercoppa 2013.

Attesa la particolare complessità della controversia, fissa il termine di 10 giorni per il deposito della motivazione.

Questo il testo integrale della sentenza.

Anni fa, soltanto chi scrive e Angelo Costa si ribellarono al “Sistema Minucci”. Tutti gli altri allineati e coperti, come si usava dire da soldati. Insomma, come i carabinieri, ”usi a obbedir tacendo”.

Eppure non ci voleva molto a capire che “c’era del marcio nel nostro basket”. L’inchiesta sul Monte dei Paschi, inteso come banca, stava scoperchiando un marciume che è costato caro a Siena e ai senesi, oggi feriti nell’orgoglio. Allora, scrissi che era una vergogna che una banca finanziata dagli italiani versasse tanti soldi a una squadra di basket. Ricevetti anche insulti, in particolare da chi replicava che anche Scavolini vendeva cucina agli italiani. Incredibile! Scavolini mica prendeva i soldi dallo Stato, erano suoi e ci poteva fare quel che gli piaceva. La Mens Sana, invece, prosperava con il denaro giratole da una banca che senza i famosi Monti Bond, emessi dall’istituto di credito senese e comprati dal ministero del Tesoro, sarebbe scomparsa.

Tutti zitti, anzi prodighi di applausi a Ferdinando Minucci, sul quale qualcuno scrisse, in occasione della sua elezione a presidente della Legabasket, ““Si odono applausi dall’assemblea di Lega. Minucci eletto presidente”. E ancora… “Capacità di programmazione, organizzazione puntuale e visione lungimirante sono gli ingredienti che Ferdinando Minucci ha saputo trasferire nello sport ed i risultati conseguiti negli anni della sua gestione ne sono la testimonianza. Sarà così anche per la lega che si appresta a ereditare?” E sti…..

Oggi Livio Proli, che amministra l’EA7 Armani Milano, ha commentato che Siena avrebbe vinto anche senza “i giochini di qualcuno”.

Oh, quel qualcuno è il Minucci che Proli volle alla guida di Legabasket, coinvolgendo tante altre società, Vuelle compresa, con mio enorme dispiacere.

Minucci eletto fra squilli di trombe e rullio di tamburi, poi gettato a mare quando fu arrestato.

Siamo campioni del mondo di salto sul carro del vincitore, ma ancora più bravi a scenderne al volo alle prime difficoltà del nostro ex caro amico.

Oggi tutti a gettare fango sulla Mens Sana Monte dei Paschi e su Minucci, ma io mi chiedo: dove erano i dirigenti dello sport italiano, del basket italiano, quando da Siena arrivavano notizie così preoccupanti? Come fu possibile che un signore indagato per reati assai gravi potesse essere spinto sul trono della pallacanestro italiana? E ancora: furono credibili i colleghi dirigenti quando espressero stupore per l’arresto?

Scrissi che …

Dall’arresto di Minucci al commento di alcuni presidenti: il basket italiano non ha più credibilità

di Luciano Murgia

9 maggio 2014

PESARO – Sarebbe stato troppo facile fare i pavoni dopo gli esiti di ieri dell’operazione Time Out che ha portato all’arresto di Ferdinando Minucci, presidente eletto della Legabasket. Sarebbe bastato ricordare che www.pu24.it è stato l’unico organo d’informazione italiano a contestare – praticamente in diretta – l’elezione di Minucci, indagato penalmente per vicende che riguardano il suo lungo incarico al vertice della Mens Sana Monte Paschi Siena. A nostro conoscenza, solo Angelo Costa, giornalista del Resto del Carlino, ha fatto altrettanto. Ci dispiace per gli altri colleghi che hanno riempito pagine su pagine con le parole di Minucci, sperando che imparino dalla vicenda: mai intervistare qualcuno che rifiuta domande e risponde solo a ciò che gli conviene: il risultato è un’intervista priva di credibilità. Già, la credibilità… siamo davvero in tema.

Avevamo “salutato” la scelta con un articolo e un titolo inequivocabili: IMBARAZZANTE: MINUCCI ELETTO PRESIDENTE DI LEGABASKET

Era l’8 febbraio 2014 e 14 società su 16 avevano voluto Minucci alla guida della Legabasket.

E’ vero che l’Italia è un Paese privo di etica, ma un po’ di pudore viste le continue notizie senesi sulle inchieste in corso non avrebbe fatto male al basket di serie A, all’intero movimento cestistico. Niente, un’elezione velocissima, con qualche giornalista che annunciava felice l’“habemus papam”.

Simone Flamini con la maglia Mens Sana

Simone Flamini con la maglia Mens Sana

Oggi, come ieri, cosa è cambiato? Niente. Chi esaltava Minucci, oggi lo insulta e lo copre di fango. Io no. Coprirei di fango chi gli ha consentito di fare il bello e il cattivo tempo per tante stagioni, mentre esprimo solidarietà alle migliaia di appassionati senesi che sostenevano la squadra fin dagli anni di serie A2 e sono stati rapinati di un sogno dalla Banda Minucci e da chi ha tenuto sempre ben chiusi gli occhi. Soprattutto mi sento di augurare le migliori fortune alla nuova Mens Sana che ha per capitano Simone Flamini e come allenatore Giulio Griccioli. Una buona base per ripartire a testa alta.

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