La myCicero dura un set, poi è un monologo di Filottrano trascinata da Scuka e Mazzaro. A Pesaro non basta un grande avvio di Olivotto

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9 ottobre 2016

L'attacco di Kiosi s'infrange sulle mani di Alessia Mazzaro (Foto Eleonora Ioele)

L’attacco di Kiosi s’infrange sulle mani di Alessia Mazzaro (Foto Eleonora Ioele)

LARDINI FILOTTRANO – MYCICERO VOLLEY PESARO 3-1
LARDINI FILOTTRANO: Tosi 3 (3/4), Marangon (L), Bosio, Galazzo, Feliziani (L: ricezioni 25, errori 1, positiva 64%, perfetta 25%), Negrini 5 (5/25), Vanzurova 12 (8/35; muri 4), Rita ne, Mazzaro 15 (9/18; ace 2; muri 4), Cogliandro 12 (11/21; ace 1), Cappelli (0/1), Scuka 21 (18/43; ace 1; muri 2). All. Bellano; vice Quintini
MYCICERO VOLLEY PESARO: Mastrodicasa 2 (2/12), Degradi 7 (6/27; ace 1), Olivotto 10 (5/12; ace 1; muri 4), Ghilardi (L: ricezioni 26, positiva 77%, perfetta 38%), Gamba ne, Kiosi 12 (10/43; ace 1; muri 1), Di Iulio 3 (1/2; ace 1; muri 1), Bussoli 2 (2/9), Santini 11 (10/45; ace 1), 1Pamio 2 (2/5), Rimoldi, Tonello 3 (1/7; muri 2). All. Bertini; vice Burini
ARBITRI: Rossetti di Fabriano e Cerigioni di Chiaravalle
PARZIALI: 23-25; 25-19; 25-17; 25-14 in 94 minuti
STATISTICHE DI SQUADRA: FILOTTRANO: Battute 97, errori 8, punti 4. Ricezioni 68, errori 5, positiva 59%, perfetta 28%. Attacchi 147, errori 8, muri subiti 8, punti 54, 37%. Muri fatti 10. Errori avversari 30. PESARO: Battute 76, errori 8, punti 5. Ricezioni 89, errori 4, positiva 68%, perfetta 28%. Attacchi 154, errori 13, muri subiti 10, punti 39, 25%. Muri fatti 8. Errori avversarie 23
NOTE: Spettatori 400 circa, con una rappresentanza di tifosi pesaresi, i Balusch. L’incasso delle due serate – entrata o offerta – sarà devoluto alla comunità di Arquata del Tronto.

OSIMO – Finisce con il suggestivo coro a due tra squadra e tifosi. Filottrano festeggia così la bella vittoria che le consente d’aggiudicarsi il derby delle Marche di precampionato, ma anche il torneo “Mettiamoci il Cuore”. La myCicero perde dopo avere dato l’impressione di potersela almeno giocare alla pari. Ma alla resa dei conti il successo parziale nel primo set produce un inganno, almeno stasera. E al termine di un torneo che ha mostrato all’opera le quattro squadre considerate favorite per la promozione in A2, la morale è una sola: chi vorrà centrare il salto di categoria dovrà fare i conti con le ragazze di Bellano, apparse già squadra, complete in ogni angolo di campo, al centro e dalle bande, eccellenti in regia con un’ottima Bosio e già a buon punto in difesa. A Pesaro resta la consolazione, se le va bene, che era una gara di precampionato, condita dalla super prestazione di Rossella Olivotto, protagonista di un primo set da cui ripartire per il campionato, e dalla solita prova di Alessia Ghilardi, che non vorrebbe perdere neppure a briscola. Bene, quando è stata utilizzata, anche Alice Pamio, che non voleva sfigurare con la compagna in azzurro Alessia Mazzaro. Il resto lo raccontano i numeri, davvero impietosi per le colibrì, superate in ogni fondamentale, salvo che nella ricezione.

Rossella Olivotto, una delle poche note liete della serata a Osimo (Foto Eleonora Ioele)

Rossella Olivotto, una delle poche note liete della serata a Osimo (Foto Eleonora Ioele)

A fine gara, però, Matteo Bertini, che potrete leggere domani in un lungo faccia a faccia con il collega Massimo Bellano, ci ha detto: “Oggi abbiamo smesso di giocare, e non so dare una spiegazione perché è successo. Vedremo in campionato se andrà ancora così”.

L’urlo di Alice Santini accompagna il servizio che sfocia in un ace. E’ il 25° punto della myCicero, che s’aggiudica il primo set (23-25), dopo 26 minuti di buona intensità. Filottrano ha una grande partenza nel segno di Lana Scuka, che in verità sembra… seta pura, tanto che sull’8 a 6 interno ha già 4 punti, che diventano 5 quando la Lardini conduce 10-7. Con i punti della slovena ci sono anche 2 muri punto di Mazzaro. Scuka è quota 6 quando il tabellone del PalaBaldinelli racconta 11-8 per la ragazze di Bellano. Bosio sbaglia la battuta, le colibrì raccolgono l’assist e piazzano un 1-5 esterno che le porta in vantaggio con un attacco vincente di Alice Santini. Ma è Rossella Olivotto (3 muri, 1 ace e 3/5 offensivo) a dare la svolta al set, propiziando un clamoroso break: dall’11-8 interno si passa al 16-21 esterno che vede il contributo di tutte le ragazze di Bertini, che hanno trovato il modo di bloccare Scuka, che torna a segnare dopo tempo, ma la sua squadra è di nuovo in partita. Nel momento più difficile, la Lardini risponde con un 5-0, fissato, appunto, dalla slovena. Arriva anche il contro sorpasso: 23-22, con due punti consecutivi di Mazzaro. Ma la rabbia di Santini, un mani fuori e l’ace della fiorentina decidono che è la myCicero ad aggiudicarsi il set. Numeri in equilibrio (36% offensivo Lardini, 33% Pesaro; 4 muri Filottrano, 3 myCicero; 3 ace Pesaro, nessuno Lardini. Scuka migliore realizzatrice con 9 punti, Olivotto 7, Santini 5, Kiosi 4, Degradi 3, Mastrodicasa 2.

Sostenuta dal pubblico amico, la Lardini risponde subito: 3-0 prima, poi 5-1 Negrini; quindi 7-2, ma anche 9-3. Pesaro replica con uno 0-3 che impone a Bellano di fermare il gioco. Le sue ragazze rispondono positivamente e volano sul 18-11. Non solo il risultato, anche il gioco è di marca filottranese. La myCicero sbaglia troppe battute (5) e si concede numerose distrazioni sulle palle che cadono nei 3 metri. Pesaro batte un paio di colpi (18-13), la Lardini risponde anche meglio: 21-14. Mazzaro ancora in grande evidenza. Arriva la risposta delle colibrì (muro per il 23-18), ma Tosi regala 6 palle set. Kiosi annulla la prima, ma subito dopo commette infrazione di seconda linea e il set va in archivio sul 25-19. Dopo 23 minuti di gioco, Lardini al 37% offensivo (10/27), con 2 muri e 1 ace e 7 errori. Pesaro vanifica una ricezione migliore (71% e 42% contro il 43% e 29%) con i 12 errori punto. Mezzo set in omaggio alle avversarie. Così, la percentuale offensiva si ferma al 29% (11/38) e i muri sono solo… 1. E neppure un servizio vincente. Scuka (5) ancora migliore realizzatrice (4/10 e 1 muro). Kiosi 4, ma con 4/13.

Pesaro parte bene (0-2), Filottrano fa meglio (7-2), ancora una volta con Scuka, un’invasione pesarese, due grandi muri di Mazzaro (entrambi su Kiosi) e un primo tempo davvero notevole della centrale ex Monza. Sul meno 5 e con parziale negativo aperto di 0-7, Bertini chiede una sospensione discrezionale. Si riprende con Bosio ancora al servizio. Glielo toglie un muro fuori di Santini. Tonello, in campo in una rotazione tra le tre centrali pesaresi, va in battuta, ma Vanzurova cerca e trova un grande mani fuori. Quando Mazzaro partecipa al festival delle invasioni, tante, troppe, viste in questi due giorni, Pesaro è a meno 3: 8-5. Degradi manda in rete la pipe del meno 2. La imita Santini e il tabellone indica 10-5. La myCicero non trova più la fluidità di gioco, le manca incisività, gli attacchi sono “telefonati” e la correlazione muro-difesa di Filottrano ha buon gioco. Le mani temibili di Mazzaro obbligano a traiettorie difficili e arrivano altri errori… 13-7 e secondo time-out di Bertini. Tonello si iscrive alla partita con un bel primo tempo: 15-10. L’azione successiva, però, registra ancora un punto di Scuka (da seconda linea) con la palla toccata da tre mani pesaresi, senza che almeno una riesca a mandarla oltre la rete. Quando Kiosi pesta la linea sul servizio e manda la Lardini sul 17-11 si è già proiettati al quarto set. Arriva anche il 18-11, e pure il 19-11. E segue il 20-11 con ace di Mazzaro su Degradi. Bertini propone il doppio cambio: fuori Di Iulio e Kiosi, dentro Rimoldi e Pamio. Santini interrompe il digiuno. La rabbia di Cogliandro, che si vede attribuire fuori un grande attacco, si scatena con un altro super primo tempo: 21-13. Pamio viene fermata dal muro, ma sull’attacco successivo trova le mani fuori e il punto. L’ex Volleyrò è fantastica nella diagonale da posto 2. Mazzaro non è da meno (24-17). Scuka anche di più: 25-17. La differenza, dopo 24 minuti di gioco (Filottrano) e non gioco (Pesaro) è tutta in due numeri: 21% e 36%. Il 21% offensivo (8/39) è pesarese. Mazzaro (6 punti con 2 muri) la migliore realizzatrice.

Alice Degradi apre il quarto set. Bertini dà ancora fiducia a Tonello (in campo con Olivotto) che vince una bella contesa con Mazzaro. L’ex Saugella replica con un primo tempo: 2-3. Negrini pareggia, poi sorpassa, e allunga: 5-3. Lardini padrona del gioco, ma Elisa Mazzaro sbaglia la battuta. Cogliandro è cattivissima, i suoi primi tempi sono da… ricerca petrolifera, scavano i buchi nel taraflex. Un’invasione pesarese ampia lo svantaggio: 8-5. Lardini ancora a segno su… invasione: 9-6. Cogliandro ringrazia e segna in battuta. Kiosi manda lungo l’attacco da posto 2. Bertini ferma il gioco. Non l’emorragia, che prosegue con il muro di Mazzaro: 12-6. E’ un set, quindi una partita, a senso unico: 16-8. Anche se Scuka, incredibile a dirsi, mette in rete una pipe. Il tabellone è imbarazzante per la myCicero: 18-9. Non c’è reazione. E quando la fortissima slovena manda a terra il 24-12 incominciano a scorrere i titoli di coda, anche se un sussulto d’orgoglio spinge le pesaresi ad annullare due palle match. Un breve rinvio: termina 25-14. Mai successo fu più meritato.

Lunedì di riposo per le colibrì, che martedì torneranno ad allenarsi nel PalaCampanara, prendendo finalmente contatto con il campo amico. Mercoledì, alle ore 11, presentazione ufficiale della squadra nel Museo Benelli.

Terza la Delta Informatica Trentino

Nella finale per il terzo posto, la Delta Informatica Trentino ha superato 3-2 la VolAlto Caserta.

Parziali: 25-20; 25-20; 24-26; 23-25; 15-9 in 117 minuti.

Tabellino: Trento: Nomikou 27, Aricò 18, Michieletto14, Fondriest 9, Bogatec 8, Antonucci 3, Moncada 1, Bortoli, Zardo (L), Rebora, Coppi.N.e.: Kijakova. All. Iosi. Caserta: Percan 21, Pascucci 20, Astarita 14, Strobbe e Mio Bertolo 8, Boriassi 4, Avenia, Agrifoglio 1, Cecchetto (L), Barone (L). N.e. Aquino e Bartesaghi. All. Gagliardi.

Purtroppo, durante la partita si è infortunata Elisa Moncada, sostituita nel secondo set da Laura Bortoli. Potrebbe trattarsi di un problema agli adduttori, o all’anca. Il clan trentino è preoccupato, la regista titolare potrebbe saltare il debutto in campionato. Auguri, Elisa.

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