La cannabis terapeutica nelle Marche, per l’Associazione L.Coscioni è un diritto da conoscere

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10 ottobre 2016

PESARO – La Cellula di Pesaro dell’Associazione Luca Coscioni vuole informare i cittadini, i medici di base e i farmacisti, che la Regione Marche consente l’uso dei derivati della cannabis per scopi terapeutici. La legge regionale n. 1 del 2013 sull’uso medico della ‘cannabis’ è stata attuata di recente con il regolamento di attuazione, mediante la delibera n. 617 del 20 giugno 2016, da parte del Consiglio regionale.

cannabis-terapeutica-sel-romanelli-474x300“L’informazione è fondamentale – scrivono – Mentre si diffondono curiosità e opinioni su medicine alternative prive di efficacia scientifica, i media non comunicano un fatto certo: che la terapia a base di cannabis è legale. Ci preme  ribadire con forza a tutti, in particolare ai pazienti e ai  medici del servizio sanitario regionale, che la legge ORA è operativa per le patologie contemplate nella delibera n. 617/2016,  e che  la legge permette, oltre che allo specialista, anche ai medici di base di prescrivere la terapia.

La legge regionale n 1 del gennaio 2013, all’articolo 4 parla chiaro: in ambito non ospedaliero l’Azienda Sanitaria Unica Regionale (ASUR) coadiuva gli assistiti, su richiesta dei medesimi, nell’acquisizione dei farmaci a base  di  cannabinoidi  registrati all’estero per finalità terapeutiche, nell’osservanza delle procedure previste dalle disposizioni statali vigenti. Aggiungiamo inoltre, che ora si potrebbe anche ‘ordinare’ anche presso l’istituto farmaceutico militare di Firenze. Questo, per ora, non avviene, i pazienti non vengono ne coadiuvati né tantomeno assistiti.

 I medici in ogni caso dovranno compilare un apposito  modulo, dove verranno inseriti tutti dati del paziente (patologia, terapia, posologia ecc.. ) per un massimo di 3 mesi, al termine dei quali va rifatta la ricetta.

La nostra Associazione può fornire informazioni utili a tutti, malati, medici e farmacisti. A nessuno deve essere rifiutato un trattamento sanitario legale con la motivazione assurda della carenza di informazioni.

Infine, va ricordato che proprio in questi giorni, entro il 15 ottobre, scade il termine per la raccolta di firme per presentare una proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione della cannabis. È possibile firmare presso il Comune di Pesaro ed altri comuni della provincia”.

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