La myCicero è tornata a Campanara e ha trovato i problemi di sempre: acqua fuori, ma anche dentro, illuminazione inesistente, e pure il freddo

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11 ottobre 2016

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PESARO – Cinque mesi e mezzo dopo, la myCicero Volley Pesaro è tornata ad allenarsi a Campanara. L’ultima volta fu il 26 aprile, a poche ore dalla partenza per Monza, ultima partita della stagione.

Cinque mesi e mezzo dopo, niente è cambiato, o quasi. La zona è sempre al buio, strade e parcheggi sono allagati, ma l’acqua è anche dentro l’impianto. Lontano dal campo, sotto la tribuna lato ovest, è vero, ma sempre acqua è.

Arrivo al PalaCampanara che fuori diluvia. Entro dentro e trovo Giancarlo Sorbini, co-presidente, che spiega ai tifosi presenti al primo allenamento della nuova stagione in quella che dovrebbe essere la casa accogliente delle colibrì, che qualcosa non va. Mancano le sedie e il lungo tavolo per la tribuna stampa, e non si sa bene chi dovrà pulire l’impianto. Le poltroncine sono sporche, malgrado gli spettatori che hanno assistito al debutto casalingo dell’Italservice di calcio a 5 le abbiano pulite con il loro fondoschiena.

Le parole di Sorbo hanno almeno un potere: scaldano l’ambiente. Dentro il PalaCampanara fa freddo, tremendamente freddo. Non solo per la mancata accensione dell’impianto di riscaldamento. Curioso: Fano può riscaldarsi, Pesaro no. Che ci si debba “riscaldare” con la gioia per la nomina a Città dello Sport? Forse la commissione che ha assegnato il riconoscimento è passata quando non pioveva a Campanara, magari era una giornata di sole e la visita al quartiere fieristico, teatro di ginnastica, calcio a 5 e pallavolo è stata effettuata in pieno giorno. Oppure la visita all’impatto “sportivo” è stata cancellata.

Fosse passata stasera, beh, qualche dubbio lo avrebbe avuto.

Limitiamoci ai fatti, le opinioni esprimetele voi, cari lettori.

Primo impatto: buche ancora nella strada.

Secondo impatto: strada e parcheggio allagati.

Terzo impatto: entrare è un rebus, al buio si rischia di sbattere contro la porta.

Quarto: i tifosi mi raccontano che sotto la tribuna ci sono pozze d’acqua.

Una foto di qua, una foto di là e la domanda: d’accordo che è stato fatto un grande lavoro per riaprire l’impianto, ma come si fa a bearsi di Pesaro Città dello Sport se uno dei palazzi dello sport è da sempre in queste condizioni. Da sempre, non per colpa dell’incendio di giugno.

Finalmente uno sguardo alle ragazze che s’allenano. Il primo allenamento della settimana è incominciato più tardi – mi dicono – perché Matteo Bertini ha tenuto a rapporto il gruppo. Nessun dubbio che la sconfitta di domenica a Osimo non sia piaciuta all’allenatore e alla società. Le ragazze – mi hanno raccontato, perché non ero presente – hanno ascoltato in silenzio. Alla fine ha parlato solo Federica Mastrodicasa, il capitano. Poi al lavoro, nel freddo di Campanara.

Certo che per chi arriva al seguito delle avversarie di Italservice e myCicero è un pessimo biglietto da visita. Ma dove si dovrebbe intendere non si intende.

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