La myCicero oggi ritorna a Campanara e domani si presenta nel Museo Benelli. La Lardini lancia un messaggio: chi vuole la serie A1 deve fare i conti con Filottrano. Coach Bellano spiega il sistema di gioco.

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11 ottobre 2016

Il torneo di Osimo in un'immagine di Eleonora Ioele

Il torneo di Osimo in un’immagine di Eleonora Ioele

PESARO – Non sono particolarmente simpatico (eufemismo) ai tifosi della Lardini Filottrano. In compenso, il loro coro a “due voci” – le giocatrici dal campo, i sostenitori dalla tribuna – di fine partita è fra le cose più suggestive della serie A2. Con l’augurio, sincero, possa diventarlo anche di A1. Ma senza fischi sulle battute avversarie, se possibile.

Il torneo di Osimo è stato un importante banco di prova per quattro squadre fra le più accreditate a una stagione di vertice, allestite per puntare in alto, molto in alto. Promossa a pieni voti, la Lardini; con una sufficienza stiracchiata, per la scena quasi muta il giorno del secondo esame, la myCicero; con una quasi sufficienza la Delta Informatica Trentino; rimandata la VolAlto Caserta.

Il mio giudizio mi è sembrato condiviso anche da Matteo Bertini, che ha il pregio di non nascondere mai i problemi. Insomma, non è il Mazzarri o il Mourinho che scaricano sempre le proprie colpe su fattori esterni o, peggio ancora, sugli arbitri. Bertini ha riconosciuto gli indiscutibili meriti della squadra allenata da Massimo Bellano, al quale ho fatto i complimenti per la bella pallavolo mostrata dalle sue ragazze.

Massimo Bellano e il suo vice Quintini (pagina Facebook Lardini

Massimo Bellano e il suo vice Quintini (pagina Facebook Lardini

“Grazie. Fino alla domenica precedente non eravamo a un buon livello, anche perché le ragazze sono arrivate alla spicciolata e qualcuna ha avuto qualche problema fisico. Nell’ultima settimana abbiamo accelerato la preparazione e ci siamo potuti allenare con più ritmo. Contro Pesaro abbiamo evidenziato buone cose, anche se ne restano tante da fare, ma possiamo affrontare la settimana che ci porta al debutto in campionato con un lo spirito giusto”.

Se il torneo di Osimo era sicuramente il più importante del precampionato della serie A2, il risultato è un messaggio inequivocabile: la Lardini si candida a fare la protagonista.
Io ho una precisa idea; quest’anno sarà durissima contro tutte. Credo che – forse – solo un paio di squadre siano un po’ indietro. Con tutte le altre bisognerà giocarsela, sempre. Quanto abbiamo mostrato nel torneo di Osimo ci dà segnali importanti sul lavoro che stiamo facendo, non tanto per il risultato, perché io so a che punto siamo noi, ma non conosco a che punto sono Pesaro o Caserta. Adesso abbiamo un’idea più precisa sulle priorità del lavoro. Lo ripeto: il campionato è difficile, ma noi vogliamo esserci e fare la nostra parte. Lo abbiamo detto da subito, negarlo sarebbe ipocrita, ma non siamo soli. Ci sono Pesaro, Trento e Caserta, ma anche altre due-tre squadre allo stesso livello. Conterà soprattutto la chimica che si riuscirà a trovare durante la stagione. Non solo un discorso tecnico…”.

Ha impressionato la facilità con cui muovete la palla, il coinvolgimento di tutte le attaccanti. Brava Bosio, ma è piaciuto tanto il sistema.
E’ l’idea di gioco che abbiamo avuto fin dal primo momento, da quando si è incominciato a costruire la squadra. E’ un ‘idea impegnativa per le due palleggiatrici – Bosio e Galazzo – perché non sempre avranno riferimento precisi, ma vogliamo coinvolgere tutte le ragazze, perché le centrali (Cogliandro, Mazzaro e Rita) sono ottime attaccanti; i laterali – Scuka e Vanzurova – ugualmente. E anche Negrini, che pure è ancora indietro nel colpo, al momento giusto ci darà tanto in questo fondamentale. Noi cercheremo ogni volta i punti deboli delle avversarie, di presidiare tutta la rete e di giocare il meglio possibile con tutte le ragazze”.

Contro la myCicero lo avete fatto.
In verità, nel primo set, il problema è stato adattarci a un paio di schiacciatrici avversarie, alle quali abbiamo concesso troppo nelle direzioni preferite. Siamo stati passivi nel muro-difesa, fondamentale in cui in seguito abbiamo tenuto un bel ritmo, anche se potevamo fare di più nel contrattacco”. A una settimana dal debutto in campionato, la Lardini può essere abbastanza soddisfatta. Domenica si troverà di fronte, sul taraflex del PalaBaldinelli, la Battistelli San Giovanni in Marignano che durante il precampionato ha pareggiato con le ragazze di Bellano, che però erano prive di una giocatrice del valore di Lana Scuka e di altre compagne. Per la matricola romagnola s’annuncia un esordio difficile.

La myCicero ha preso atto delle difficoltà evidenziate dallo stesso Matteo Bertini e da oggi si mette al lavoro per presentarsi al meglio alla gara casalinga di domenica (ore 17). Finalmente, le colibrì possono allenarsi nel campo amico del PalaCampanara. Si incomincia alle ore 17,30. Domani mattina, alle ore 11, presentazione ufficiale della squadra 2016/17 nei locali del Museo “Officine Benelli”.

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