Rallylegend: Alice Palazzi non è indagata, il pilota Bonaso è invece iscritto per omicidio colposo

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11 ottobre 2016

REPUBBLICA DI SAN MARINO – Una buona notizia, se così si può dire, dopo il tragico epilogo del Rallylegend, riguarda Alice Palazzi, la navigatrice di Monteciccardo che, dopo essere stata ascoltata ieri dagli inquirenti sammarinesi che si occupano dell’accaduto, non è stata al momento iscritta fra gli indagati.

Questo è quanto ha stabilito il Commissario della Legge del Titano Simon Luca Morsiani, che invece ha iscritto per omicidio colposo il pilota della Clio Maxi Enrico Bonaso, che come ha riferito il legale del driver padovano è un atto dovuto, dichiarando anche che Bonaso è risultato negativo ai test per l’alcool. Il Magistrato ha considerato che la Palazzi impegnata a leggere le “note” (così si chiamano in gergo le indicazioni che il navigatore legge al pilota), non può avere delle responsabilità dirette.

Bonaso ovviamente disperato, in una dichiarazione rilasciata al Mattino di Padova, ribadisce che secondo lui, essendo una via di fuga gli spettatori e tanto meno il trattore dovevano essere in quel punto. Poi cerca di spiegare la dinamica del “dritto”, riferendo che quando è arrivato alla staccata della curva, complice l’asfalto viscido e delle strisce pedonali, con una velocità sostenuta dopo un rettilineo abbastanza lungo, resosi conto che non riusciva ad impostare la curva si è infilato nella via di fuga, che viene predisposta quando è possibile appunto per questi o altri problemi delle auto in gara.

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La Clio di Bonaso-Palazzi al via di una prova speciale

La tesi del pilota verrà avvallata anche dalla camera car montata sull’auto ed ora in possesso degli inquirenti. Sono state richieste anche le generalità dei commissari di percorso responsabili della postazione, questo perché c’è da stabilire se veramente come dicono alcuni dei feriti, erano stati “autorizzati” a mettersi in quel punto dagli stessi steward. Le eventuali responsabilità dei commissari al momento vengono difese da Paolo Valli, pilota di lunga esperienza ed organizzatore del Rallylegend, spiegando che le vie di fuga non sono chilometriche, quindi per regolamento vengono delimitate a trenta metri dall’indicazione orizzontale della curva con anche il posizionamento di balloni di paglia a protezione del pubblico, confermando nel punto dell’accaduto questa regola era in atto. Perciò se i commissari hanno autorizzato gli spettatori a stare in quel punto- secondo Valli- non hanno colpe.

Per quanto riguarda la situazione degli otto feriti, rimangono gravi le condizioni della compagna di Enrico Anselmino lo spettatore di Asti che ha perso la vita nell’incidente, la donna ricoverata al “Bufalini” di Cesena è ancora in terapia intensiva, anche le condizioni del figlio disabile della coppia pur meno gravi rimangono preoccupanti. Sono invece stati dimessi due feriti ricoverati all’Ospedale di Stato di San Marino, mentre per gli altri nonostante qualche trauma importante non viene considerato nessuno stato preoccupante. PU 24 vi aggiornerà sugli sviluppi dell’indagine su questo incidente che purtroppo ha funestato una delle più belle manifestazioni nel panorama europeo dei Rally.

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