Aspettando il Festival del Giornalismo Culturale, giovedì a Urbino l’anteprima con Vittorio Sgarbi e Carlo Vulpio

di 

12 ottobre 2016

URBINO – A Urbino, il 13 ottobre, nel pomeriggio che precede l’avvio della quarta attesissima edizione del Festival del Giornalismo Culturale, Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini, che della manifestazione sono i direttori, hanno messo a punto un “Anteprima Festival” decisamente stimolante.

Carlo Vulpio e Vittorio Sgarbi

Carlo Vulpio e Vittorio Sgarbi

Con inizio alle 15, nel cortile di Collegio Raffaello-Legato Albani, quel bello dell’Italia che sopravvive a devastazioni e incuria, sarà oggetto di un confronto fra due personalità il cui livello è indiscutibile: Vittorio Sgarbi e Carlo Vulpio.
Al centro dell’incontro ci sarà “Italia nascosta” (edizioni Skira, 2016), il più recente libro di Vulpio, giornalista di inchiesta del Corriere della Sera, autore di libri e reportage dall’Italia e dall’estero, e firma, tra le principali, de “la Lettura”, il supplemento culturale domenicale del Corriere.
In questo suo godibilissimo volume Vulpio, con il fiuto di un vero inviato, conduce il lettore alla scoperta delle meraviglie di un’Italia meno nota e forse anche per questo ancora bellissima.
Ma il tema del Festival “immagini e immaginari del patrimonio culturale italiano” non potrà che stimolare i due protagonisti a un ragionamento, che dato il carattere dei due interlocutori, sarà certamente appassionato e molto stimolante, su un’Italia che appare essere sintesi di tesori e di vergogne.
Entrambi i protagonisti dell’incontro hanno alle spalle numerose “battaglie” per difendere il meglio dell’Italia dagli attacchi da illegalità e sciatteria, egualmente pericolosi e devastanti. E per questo nell’incontro urbinate si avvertirà tutta la loro passione oltre che la loro indiscutibile competenza, una competenza non astratta ma stratificata realmente “sul campo”.
A seguire, un secondo appuntamento di rilievo, strettamente collegato con Urbino e la sua Corte in epoca rinascimentale.

Amedeo Quondam racconterà il “suo Cortegiano”, ambientato 510 anni fa proprio qui, a partire da Il Libro del Cortegiano di Baldassarre Castiglione. Il volume di Quondam si intitola «Questo povero Cortegiano», ed è stato edito quest’’anno da Bulzoni. A discutere con l’’autore sarà Carlo Vulpio.
Amedeo Quondam, emerito filologo, è Premio Letterario Viareggio Rèpaci 2016 alla carriera.
Entrambi gli incontri saranno oggetto di una attività di scribing effettuata dagli allievi dell’’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Urbino.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>