Ricci incamera il bando periferie: «Più di 11 milioni in arrivo per la riqualificazione di area stazione e via dell’Acquedotto»

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14 ottobre 2016

PESARO – Matteo Ricci torna dall’assemblea dell’Anci con «buone notizie». Eccole: «Matteo Renzi ha inserito misure importanti nella legge di stabilità. Avranno una ricaduta molto forte sulla nostra città». Nell’ordine: «C’è la conferma del fondo vincolato pluriennale. Quindi sarà possibile utilizzare l’avanzo di amministrazione per i progetti già avviati (su strade, scuole, impianti sportivi, ndr)». Ancora: «Gli investimenti per l’edilizia scolastica saranno fuori dal saldo di competenza e dalle nuove regole del patto di stabilità». Tradotto: «I due aspetti ci consentiranno di avere un buon piano di investimenti anche nel 2017».

Matteo Ricci, sindaco di Pesaro

Matteo Ricci, sindaco di Pesaro

VIA LIBERA – Il presidente del consiglio ritwitta l’«in bocca al lupo» di Ricci a Decaro (nuovo presidente Anci). Poi sdogana via Cipe, davanti agli amministratori, tutti i progetti dei Comuni sul bando delle periferie. «Ciò significa – spiega il sindaco — che grazie all’accordo tra  governo e Anci portiamo a casa 11 milioni e 200mila euro per la riqualificazione di tutta l’area intorno alla stazione, a iniziare da via dell’Acquedotto. Era la cifra intera che avevamo richiesto. E il progetto è stato del tutto finanziato con fondi statali (due tranche, spalmate sul biennio 2016-2017, ndr). Un risultato impensato: realisticamente pensavamo di ottenere, al massimo, un paio di milioni». Commento: «Ci siamo riusciti con la capacità di progettazione degli uffici comunali (con il coinvolgimento dell’architetto Marco Tamino, ndr). Ma anche grazie al consiglio comunale, che si è riunito ad agosto e ha colto questa grande opportunità per la città».

LA SVOLTA – Il sindaco punta così il maxi-cantiere che segnerà il mandato, «fondamentale per sicurezza, vivacità e slancio economico della città». Quello che «cambierà il volto della zona più degradata», nel traghettamento «da retrobottega ad area opportunità» in due anni. L’operazione urbanistica su cui ha maggiormente investito, in termini di esposizione. A partire dall’hashtag dedicato («#puzzavia), incipit del trasferimento del centro di raccolta Marche Multiservizi in via Toscana. «Un posto vivo è anche più sicuro — la sintesi —. E’ questa la vera sfida culturale. Trasformeremo via dell’Acquedotto in un luogo frequentato da tutti: giovani, famiglie, adulti, anziani». Il progetto è noto. Con la copertura statale andrà in porto la sponda degli altri soggetti (Pesaro Parcheggi, Comune e Aspes, per il restante 25 per cento dell’investimento, come da richiesta bando, ndr). «Nasceranno bocciodromo con struttura polifunzionale, teatro amatoriale, sedi per giovani e musica, parco avventura, area gestita per i camperisti, abitazioni in co-housing. Sistemeremo finalmente i parcheggi intorno alla stazione. In generale ci sarà più sicurezza con il sistema di videosorveglianza. Realizzeremo il ponte ciclabile-pedonale sopra il fiume, per raccordare la zona di Tombaccia alla stazione e al centro storico, oltre al sottopasso verso il Miralfiore (dove è ora certa la riqualificazione dell’immobile del Comune, nell’area naturalistica, ndr). Più il collegamento ciclabile-pedonale dalla zona di via dell’Acquedotto alla stazione». Il sindaco chiude con una sottolineatura: «Grazie all’inserimento del bocciodromo nel bando sulle periferie avremo i soldi per realizzare la nuova scuola. Modulabile, in legno, energeticamente all’avanguardia. In via Lamarmora (dove l’area comunale sarebbe già pronta) o a nord della città. Decideremo nella discussione in consiglio».

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