“Marquez campione del mondo, Valentino nella polvere… fine di un’epoca”

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16 ottobre 2016

Valentino Rossi a terra e Marc Marquez (foto tratta dal corrieredellasera.it)

Valentino Rossi a terra e Marc Marquez (foto tratta dal corrieredellasera.it)

MOTEGI (Giappone) – Pokerissimo Marquez che a Motegi conquista il quinto titolo Mondiale. “Oggi abbiamo avuto un po’ di culo”, il commento del “penta iridato” per sottolineare che gli altri – Vale e Lorenzo – hanno avuto un po’ sfiga.

Infatti Rossi  è caduto al settimo giro e Jorge lo ha imitato a quattro giri dal termine della gara.

Solo con i due piloti Yamaha fuori dai punti Marc avrebbe potuto conquistare matematicamente il titolo con tre gare d’anticipo: è successo l’impensabile visto che Vale e Jorge non erano mai caduti, insieme, nella stessa gara.

Vogliamo sottolineare un’altra sfiga: Dovizioso arriva secondo (stupenda gara la sua con la Ducati) ma oggi tutti parleranno solo di Marquez e, della maiuscola gara Aprilia, con Bautista nella top ten, si accorgeranno in pochi e sui giornali di domani solo un..trafiletto

La “gente” e la stampa, osannano solo il vincitore.

In futuro, ricordatevi questa data: 16/10/2016 giorno in cui affermiamo sottolineandolo in maiuscolo GRAZIE VALE, perché oggi è finita un’epoca: Marquez ha vinto il titolo ma è iniziata – ufficialmente – l’era Vinales.

Lo scriviamo sinceramente e nel “grazie Vale” c’è tutta la nostra ammirazione per il pilota 46. Caro Vale – scusa la confidenza – ma dal 1996 ad oggi ci hai regalato grandi emozioni e  il sottoscritto ha avuto la fortuna di scrivere sia dei tuoi trionfi sia dei tuoi… errori.

Nel 2000, siccome il giornale per il quale lavoravo scrisse un pezzo non a mia firma riprendendo un comunicato Ansa dal titolo “Vivo a Londra per non pagare le tasse”, tu mi mettesti in cima, al primo posto, della lista di proscrizione dei giornalisti non graditi. Francamente, e lo dico con fierezza, per me fu un onore e – a cominciare dal tuo passaggio in Yamaha – ho “bucato” poche notizie che ti riguardavano e, nel 2007, ho vissuto il mio quarto d’ora di notorietà scrivendo di tutto e di più sulla tua vicenda londinese. Grazie anche per questo.

Il resto – passando anche da Burgess, Guareschi e altro – è storia recente.

Francamente mi spiace – e come sempre sono sincero – che anche oggi a Motegi tu abbia sbagliato: hai esagerato e sei caduto regalando con largo anticipo il titolo a Marquez.

Volevi lottare, volevi prenderlo, non volevi arrivare ancora secondo perché tu sai, e lo sai bene, che il secondo è il primo degli sconfitti.

Quando eri in grande spolvero un errore così non lo avresti mai fatto… anche perché allora non inseguivi: eri tu la lepre.

Quest’anno sei stato velocissimo, lo dice il cronometro non certo il vecchio Brusco.

Se stato più veloce dello scorso anno, ma hai sbagliato di più, hai sbagliato troppo e gli errori, i tanti errori, qualcosa significheranno.

Ma cosa significhino solo tu lo puoi sapere.

Caro Vale, sul podio di Motegi oggi c’èra il passato, con Dovi sul secondo gradino del podio, il presente, con Marc sul gradino più alto, sul terzo il futuro, quel Vinales che il prossimo anno sarà in Yamaha con te.

In un mondo dove tutto va ormai velocissimo, e nella MotoGp ancora di più, tu non sei più neanche il passato: SEI GIA’ LA LEGGENDA.

Fattene una ragione. Tu, a differenza dei numerosi “yes  man” che ti circondano, sei intelligente.

Molto intelligente: per favore non DEMOLIRE LA LEGGENDA.

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10 Commenti to ““Marquez campione del mondo, Valentino nella polvere… fine di un’epoca””

  1. SmaneTONER scrive:

    Un consiglio… sensato, quasi da padre.

  2. La Rosa scrive:

    Vale è una leggenda è vero

  3. Mirco scrive:

    Le leggende… penso a Schumacher grande in Ferrari quella cosa con Mercedes…

  4. Aldo scrive:

    Il decimo titolo è sempre più lontano ma 9 vanno benissimo

  5. Ciccio scrive:

    non concordo su nulla tranne che sul fatto che Rossi è una leggenda però che anche oggia abbia commesso un errore è vero

  6. dai de gas scrive:

    Grande stagione, epoca importante per il tricolore ma a me lui non mi ha mai convinto.

  7. Roberto scrive:

    Buongiorno,
    prima di parlare di Valentino, sciacquati la bocca. I finiti siete voi che per far leggere un vostro articolo dovete scrivere male di un 9 volte campione del mondo che, anche quest’anno, ha dimostrato di essere fortissimo. Ha commesso degli errori ed è stato sfortunato quando ha rotto la moto al Mugello. Marquez (che rispetto perchè è un grandissimo pilota), al contrario, è stato anche sfortunato perchè è caduto tante volte ma sempre in prova e mai in gara anche se ha commesso errori, ha trovato sempre l’asfalto per rientrare e non cadere. Se Rossi si ritirasse, il mondiale perderebbe oltre il 50% di share in tutto il mondo e, giornalisti come te, rischierebbero di non avere argomenti su cui scrivere. Tenetevelo e teniamocelo stretto…..

    • pippo scrive:

      NON TUTTI I TIFOSI DI ROSSI NON CAPISCONO NIENTE DI MOTO.
      MA TUTTI QUELLI CHE NON CAPISCONO NIENTE DI MOTO TIFANO ROSSI diceva Oriana Fallaci

      Tu Roberto…..

  8. JOE BAR scrive:

    Accidenti che pezzo vecchio (ora che sei in pensione si può dire…ah! ah! ah!) Brusco! Il fatto che sei andato in pensione non significa che anche il Vale nazionale ci debba andare. Lo so che così dovrai continuare a lavorare e raccontare le gesta del 9 volte iridato ma almeno ancora per un anno dovrai far contenta la Fornero! Battute a parte ecco le pagelle del GP di Motegi:

    MARQUEZ – Vince il suo 5° titolo mondiale a soli 23 anni con uno stile di guida sempre più spettacolare e per alcuni tratti che si può definire da brividi. Quello che riesce a fare lui con la sua Honda l’ho visto fare solo a pochi altri piloti, ma solo per uno a o due curve al massimo. Mentalmente è l’osso più duro che Rossi abbia mai trovato sulla strada della sua lunghissima carriera; e questo direi la dice tutta sulla sua capacità di reggere la pressione di questa MotoGP. Alla sua età ha già vinto tutto ed è l’unico pilota in attività che può aspirare a raggiungere, oggettivamente, i 15 titoli mondiali del grande AGO. VOTO 10 e LODE – CAMPIONE PUROSANGUE DAL TALENTO INFINITO. Chi riuscirà a fermarlo?

    ROSSI – Un anno bene un altro meno bene. Uno con più “culo” e quello successivo con meno “culo”. Con questo voglio dire che ogni stagione ha i suoi risvolti e penso che anche il prossimo anno Vale abbia la possibilità di giocarsi il mondiale fino in fondo conservando la velocità che lo ha contraddistinto in questa stagione. Quindi prima di pensionarlo aspetterei ancora un pochino. È anche vero che se la stagione 2017 prendesse una brutta piega rischierebbe di appannare la sua carriera costringendomi a scrivere pagelle con laconici commenti. Anche se ciò accadrebbe non per questo il suo mito e la sua leggenda saranno offuscati: quello che ha fatto Vale, e cioè rivoluzionare la MotoGP, non è riuscito a farlo neanche Marquez! VOTO 9 CAMPIONE MAI DOMO.

    LORENZO – Più lento di Rossi, più conservativo, ma nonostante tutto non c’è niente da fare … tutti giù per terra! Durante la gara mai un acuto, sempre regolare e forse quando arriva il Dovi, per resistere al suo rientro, esagera un po: quel tanto che basta per finire in terra. Una stagione indecifrabile tra alti e bassi nella quale aver cambiato casacca così presto potrebbe giustificare in parte l’andamento altalenante della sua stagione. A 29 inizierà la sua nuova avventura in Ducati con la quale potrà costruire la parte terminale della suo carriera in MotoGP con una moto già sicuramente vincente. VOTO 7 – DOV’E’ FINITO IL VERO LORENZO?

    PEDROSA – Appena finisce in terra è un’ecatombe! Mister fragilità o mister sfortuna, decidete voi, anche quest’anno incappa in un brutto infortunio. Forse lo rivedremo in Malesia o forse per l’ultima gara a JEREZ. A lui vanno i miei migliori auguri di pronta guarigione con la speranza di rivederlo protagonista nella prossima stagione quando compirà 32 anni. VOTO N.G. al pilota, mentre alla sua sfortuna VOTO 11!!!

    DOVIZIOSO – Un secondo posto da incorniciare … a metà! Non si può sempre vivere sulle sfortune altrui. È e rimane un ottimo pilota ma i campioni hanno quel qualche cosa in più che, dispiace dirlo, al Dovi è sempre mancato. La verifica di quanto appena scritto potremo averla, definitivamente, solo il prossimo anno con Lorenzo prima guida. Comunque sia quando nessuno lo centra arriva sempre in zona podio. VOTO 7 – REGOLARITA’ E COSTANZA SONO IL SUO MESTIERE.

    VINALES – 21 anni e un titolo in bacheca. Condivido l’opinione del Brusco; se Marquez è il presente lui rappresenta il futuro. Guida da far paura e credo che il prossimo anno con la M1 ufficiale sotto il sedere potrà dimostrare tutto il suo potenziale. Dovrà dimostrare di essere già maturo a livello mentale tanto da reggere il confronto con il suo compagno di squadra: un certo Valentino Rossi. Chiude terzo, in rimonta, a soli 4 secondi dal nuovo campione del mondo: un certo Marc Marquez. VOTO 8,5 – AUGURI VIVISSIMI E UN GRANDE IN BOCCA AL LUPO PER IL 2017.

    IANNONE – VOTO 10 alla sua fidanzata che lo sta curando a dovere. Accidenti quanto sono lontani “i tempi degli dei e degli eroi” del Dott. Costa!

    JOE BAR – VOTO 10 – OGGI VINCE IL GRAN PREMIO DELLA SCRITTURA. SUL SECONDO GRADINO DEL PODIO…. MARIKA!

    P.S. Un piccolo appunto al tema pensione. Quando e se ci andrò io vedrò di pianificare la mia uscita dall’attività lavorativa a tempo debito con la speranza di vivere ancora a lungo e soprattutto bene senza troppi grattacapi! Convinto che anche il Brusco possa condividere questa mia idea.

  9. Guido scrive:

    Brusco ufficialmente con questo articolo hai spaccatoooooooo …Bravo Bravo Bravo

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