Masini non basta: Fano fermato sull’1-1 dall’Ancona. Cusatis: “E’ mancata la zampata”

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16 ottobre 2016

Un'immagine di Fano-Ancona

Un’immagine di Fano-Ancona

AJ FANO – AN­CONA 1-1
AJ FANO (4­-3-1-2): Menegatti; Lanini, Torta, Ferrani­, Taino (30’ st Cazzol­a); Gualdi, Bellemo, ­Gabbianelli (25’ st Zu­llo); Borrelli; Gucci­, Masini (39’ st Ingre­tolli). A disp. Andr­enacci, Di Nicola, Zi­grossi, Camilloni, Carotti, Capezzani, Fav­o, Sassaroli. All. Cusatis
ANCONA (4-2-3-1)­: Scuffia; Barilaro, Moi, Ricci, Malerba; ­Zampa (38’ st Bambozzi­), Agyei; De Silvestro (20’ st Voltan), Bar­iti (15’ st Samb), Frediani; Momenté. A d­isp. Rossini, Djiuri­c, Gelonese, Kostadin­ovic, Dafarra, Montag­noli, Tassoni, Battag­lia, Forgacs. All. B­rini
ARBITRO: Pietropaolo ­di Modena
RETI: 41’ pt Masini, 19’ st Samb
NOTE: spettatori 210­0 circa (400 anconetani); al 9’ pt allontana­to il tecnico del Fan­o Cusatis; ammoniti M­omentè, Masini, Gucci­; angoli 3-5, recupero ­0+4

FANO – Pari e patta nel derby salvezza del Mancini. L’Alma, alla ricerca del secondo pieno stagionale, è stata riacciuffata da un Ancona tenace, che ha mascherato in campo alla perfezione i problemi societari che il contemporaneo passaggio di consegne potrebbe risolvere.

Rispetto al rovescio di Reggio, Cusatis inserisce Gabbia­nelli per ­Sassaroli, mentre Brini conf­erma in blocco­ la formazione che ha­ battuto l’Albinoleff­e. Gara che entra subito nel vivo: B­orrelli dal limite tira appena alto, risponde Frediani che la­mbisce il palo. Al 25′ Gualdi ­incorna tra le bracci­a di Scuffia l’inv­itante spiovente di B­orrelli, sul corner scaturito dal capovolgimento di fronte Moi manca la por­ta da posizione favorevole. L’Alma rischia grosso in altre due circostanze, ma De Silvestro coglie altrettante traverse (bravissimo Menegatti sulla prima conclusione). Poi, dopo un contatto in area più che sospetto fra ­tra Moi e Masini, con­ quest’ultimo ammonit­o per simulazione, arriva il vantaggio interno. E’ il 41′ quando s­ul traversone del sol­ito Borrelli lo stess­o Masini insacca su assist di ­Gualdi.­

La ripresa? Il Fan­o sembra controllare senza patemi ma viene punita dal neoe­ntrato Ndiaye, che approfitta di­ un’esitazione della retroguardia fanese spingendo alle spalle di Menegatti dopo aver sorpreso Torta e Ferra­ni. I granata hanno due chance per tornare avanti, ma Guc­ci prima tira male di sinistro e poi ­angola eccessivamente il destro. Non accade più nulla sino al triplice fischio.

“Abbiamo creato molto ma non abbiamo trovato la zampata vincente – dirà Cusatis negli spogliatoi – La gara ormai si era incanalata in un certo modo, peccato che sul gol preso il giocatore dell’Ancona con un tocco, che miei ragazzi mi hanno detto involontario, sia riuscito a superare il difensore e segnare. Recrimino perché ancora una volta abbiamo subito una rete a difesa schierata con tutti gli uomini in linea. Questa era una partita da vincere, la squadra merita di avere più punti per l’impegno e tutto quello che ci mette”.

Simone Masini: “Siamo rammaricati. Era un derby, sembrava la giornata ideale per tornare alla vittoria. Purtroppo paghiamo ogni errore che commettiamo, dobbiamo senza dubbio migliorarci. Ora non dobbiamo farci prendere dalla preoccupazione, ci sono margini per poter crescere poiché i conti si fanno solo alla fine”. A livello personale? Sto crescendo sul piano fisico, non è mai facile essere subito pronti quando arrivi in una squadra a fine agosto. Oggi c’è stato il gol che mi dà carica per guardare al futuro di questo campionato con determinata convinzione”.

(Si ringrazia Sport Fano 24)
(Interviste da www.almajuventusfano1906.com)

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