Vini naturali, ecco il primo master

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16 ottobre 2016

vini naturaliFABRIANO (Ancona) – Si svolgerà il 16 ottobre a Fabriano il Primo Master sul vino naturale. Un esperienza unica per scoprire le caratteristiche dei vini ottenuti senza l’utilizzo della chimica. Il Master è a cura di Associazione Sommelier delle Marche e di “Non solo tappo”.

Un evento unico nel suo genere, una giornata di studio per incontrare i vignaioli “Bio” di Brisighella, la loro filosofia di vita, le loro esperienze personali offerte però al dibattito e al confronto. Un Master che farà luce sulle differenza sostanziali che esistono tra vini biologici e vini naturali, passando attraverso le imprecisioni dei vari disciplinari. Un momento di confronto tra due mondi: quello del vino convenzionale e quello dei vini naturali raccontati rispettivamente con le parole e la professionalità di AIS e le parole di coloro ogni giorno lavorano sulla sola base della natura per poi tradurla nel bicchiere.

L’appuntamento, fissato  per domenica 16 ottobre dalle 10.00 alle 17.00  nell’elegante cornice dell’Hotel Gentile da Fabriano, nell’omonima città marchigiana, è stato fortemente voluto dall’AIS Marche, in quanto da sempre è attenta al lavoro serio e professionale delle cantine presenti sul territorio. Si susseguiranno gli interventi di Roberto Orceani di “Non solo tappo” “Ek wine”, Andrea Marchetti “EK wine”, Umberto Gagliardi “ Azienda Gagliardi”, Andrea Bargagni “Azienda Agricola Bragagni”, Paolo Babini “Vigne dei boschi”, Emilio Placci “Azienda Agricola il Pratello”, Piergiorgio Angelini, Sommelier . Relatore e Degustatore AIS, Stefano Isidori, Sommelier , Relatore e Degustatore AIS. Nel corso del Master si assaggeranno vini del Consorzio Bioviticoltori di Brisighella e di Gagliardi che allieteranno anche la pausa pranzo.  Le tematiche trattate toccheranno temi delicati  che andranno nella direzione di fugare dubbi ed affossare definitivamente pregiudizi, nella convinzione che non si tratti di dissertare su mondi e  filosofie contrapposte quanto piuttosto di andare nell’unica direzione possibile: quella della ricerca della qualità del vino. Si converserà circa  il percorso dal vigneto al bicchiere, la naturalità dei lieviti, come raccontare il terroir, comprendere quando un vino da convenzionale diviene naturale, la particolarità di essere un enologo “naturale” ed infine la valutazione del vino nella scheda AIS, e l’importanza dell’etichettatura. Insomma argomenti che meritano tanta chiarezza ed approfondimento, soprattutto alla luce del fiorire di sempre nuove Aziende Vinicole Naturali.

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