Una Consultinvest buona per metà torna con zero punti da due trasferte

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17 ottobre 2016

PESARO – Se queste due trasferte consecutive, dovevano servire alla Consultinvest per testare il suo valore in questo campionato, bisogna riconoscere, che non sarà semplice posizionarsi in quella zona tranquilla che tutti i tifosi si auguravano si potesse raggiungere in questa stagione. Niente di definitivo per carità, ma una vittoria avrebbe consentito alla Vuelle di proseguire nel percorso di crescita iniziato contro Brescia alla prima giornata, mentre queste due sconfitte costringono coach Bucchi a mischiare le carte, alla ricerca di quell’equilibrio indispensabile per elevare la qualità tecnica della sua squadra. A Cantù si è vista una discreta Vuelle per i primi venti minuti, quelli dove il tiro da tre funzionava, chiudendo l’intervallo con un eccellente 4 su 8 dalla linea dei 6.75, percentuale rovinata da un secondo tempo dove Pesaro non è più riuscita a mettere a segno una tripla, chiudendo il match con il solito 30% (4 su 13), anche se bisogna sottolineare che si è cercato assiduamente di servire i lunghi, cavalcando il buon momento di Jones e provando ad innestare Nnoko, che ha fallito un paio di conclusioni facili facili, quelle che faranno la differenza tra una carriera normale ed una da protagonista. Ma se la coppia di lunghi ha retto il colpo, non si può dire altrettanto dei sostituti, con Gazzotti che continua la sua preoccupante involuzione, mentre Zavackas aveva cominciato bene, segnando due triple ad inizio match e fallendone un’altra di pochissimo, ma il lituano poi si è perso col passare dei minuti, finendo ai margini del match e non riuscendo neanche stavolta a catturare un rimbalzo, dato preoccupante se si considera che in tre partite Donatas ha catturato solo 4 rimbalzi e stiamo parlando di un omone di 203 cm e non di un mingherlino alto uno e settanta.

Foto da Desio tratta dal Facebook Victoria Libertas

Foto da Desio tratta dal Facebook Victoria Libertas

Ma a preoccupare stavolta è stato anche il rendimento dell’altro lituano, apparso in crescita a Torino, ma che ieri è stata una presenza eterea sul parquet, non prendendosi mai una responsabilità in 24 minuti, nei quali ha segnato due punti e preso altrettanti rimbalzi. Jasaitis ha il compito di far elevare il tasso tecnico di questa Vuelle, della quale dovrebbe diventare anche il leader emotivo, ma a Cantù non è mai riuscito ad incidere, finendo per essere più un corpo estraneo che un protagonista, evidenziando ancora una volta quel gap fisico che non gli consente di lottare ad armi pari contro avversari più attrezzati.

Percorso inverso quello compiuto invece da Harrow, che dopo il quattro in pagella rimediato a Torino, si è parzialmente riscattato, niente di straordinario per carità, ma almeno si è preso qualche responsabilità in più, sia al tiro che in cabina di regia, playmaking che rimane uno dei problemi da risolvere per coach Bucchi, che si ritrova tra le mani, nei momenti clou del match, una Vuelle ancora troppo slegata e troppo legata alle individualità, in difficoltà sia in fase offensiva che in quella difensiva, senza un vero uomo di riferimento, almeno finché Harrow non riuscirà ad avere completamente in mano la squadra.

E il calendario non appare benevolo per una Consultinvest attesa da Avellino, Sassari, Venezia e Reggio Emilia nelle prossime quattro partite, quattro squadre di fascia alta, mentre Torino e Cantù si possono collocare per ora in quella intermedia. E la Vuelle dove si colloca? Per adesso in quella medio bassa, sperando di non dover naufragare ancora una volta in quella bassissima, quella dove rimangono pochissime squadre dietro di te in classifica.

 

I PIU’……

 

Jarrod Jones: 21 punti e 9 rimbalzi e questa volta l’avversario era di tutto rispetto, ma Jarrod ha vinto nettamente il duello con J. Johnson e si colloca saldamente in testa alla classifica della valutazione, con la ragguardevole media di 26.7.

 

Rimbalzi: 33-30 per la Vuelle, che sfrutta a dovere i suoi lunghi e riesce a non farsi soverchiare dalla coppia Lawal-Johnson.

 

Selezione dei tiri: Pesaro prende 48 conclusioni da due e solamente 13 da tre, opzione saggia e ponderata, visto l’enorme difficoltà che ha dalla linea dei 6.75, scegliendo di servire con maggiore continuità i suoi lunghi.

 

… E I MENO DELLA SFIDA CANTU’ – PESARO

 

Tiro da tre: Se non ci fosse stato il 5 su 5 di Pilepic, questa partita sarebbe stata ricordata come una delle peggiori a livello di percentuale, considerando che gli altri canturini hanno messo insieme un bruttissimo 1 su 14, ma non è che Pesaro sia riuscita a fare di meglio e quando riesci a ricordare le triple segnate dalla tua squadra in una partita, non è mai un buon segno: Pesaro segna due triple nei primi dieci minuti con Zavackas, una da nove metri di Jones e una di Thornton – ben costruita – nel secondo quarto, poi il vuoto.

 

Simas Jasaitis: Non è mai stato un mangia palloni, ma ci dovrebbe essere una via di mezzo con il solo tiro preso in 24 minuti a Cantù, dove tra l’altro ha faticato anche in fase difensiva.

 

Marco Ceron e Giulio Gazzotti: Non riescono mai a rendersi utili, faticando maledettamente a combinare qualcosina di positivo nei minuti loro concessigli da coach Bucchi.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

 

Landry Nnoko

Landry Nnoko

Lavorare sui dettagli. Lo predica dalla prima amichevole coach Bucchi, che sa di ritrovarsi tra le mani ragazzi dalla buona tecnica, ma con poca esperienza a questi livelli, in un campionato come quello italiano che non sarà il più spettacolare, ma che rimane uno dei più tattici. Dettagli come un aiuto difensivo fatto coi tempi giusti, un tagliafuori ben eseguito o un blocco per liberare al tiro un compagno, ma per arrivarci servirà la collaborazione di tutti gli elementi di questa Vuelle, partendo dallo staff tecnico, che dovrà avere la pazienza di provare e riprovare un determinato schema, passando dal video alla pratica nel minor tempo possibile. Ma dovranno dargli una bella mano anche i giocatori, soprattutto a livello emotivo, facendogli capire che si può tranquillamente risalire dal meno dodici. A Cantù infatti, si è avuta l’impressione che la Consultinvest l’abbia “data su” sul finire del terzo quarto, giocando un ultimo periodo senza la necessaria cattiveria agonistica per provare a rientrare nel match, confermando il timore che a questa squadra manchi l’uomo di riferimento, quello al quale affidare i palloni della rimonta, compito che non può ricadere solamente sulle spalle di Jarrod Jones.

Thornton, Fields e Harrow infatti, non sembrano possedere la necessaria lucidità per ribaltare le sorti di una partita, troppo presi dal loro individualismo fine a se stesso, mentre alla Consultinvest servirebbe un altro tipo di approccio da parte di un reparto esterni che continua ad essere un punto debole e non un punto di forza di questa squadra, almeno finché Marcus Thornton non riuscirà a scrollarsi di dosso quell’aria di sufficienza che ha caratterizzato il suo inizio di campionato.

Sia Torino che Cantù dovrebbero finire nella parte nobile della classifica e aver rimediato due sconfitte, non dovrebbe far suonare nessun campanello d’allarme in casa Vuelle, a patto che il mal di trasferta non diventi un’abitudine e che in casa propria, Pesaro si faccia valere anche contro formazioni di levatura maggiore.

 

DAGLI ALTRI PARQUET

 

Milano rimane da sola al comando, dopo la vittoria ottenuta nel derby contro Varese e che l’Armani sia prima non stupisce nessuno, sorprende invece la netta sconfitta casalinga rimediata da Venezia contro Trento, con l’Umana fermata a soli 59 punti. Sabato sera erano arrivati due successi interni, abbastanza semplice quello conseguito da Sassari contro Brescia, più sofferto quello ottenuto da Avellino, con Pistoia che è rimasta in testa fino al 34esimo, Caserta si conferma una mina vagante, espugnando nettamente il campo di Cremona, con 95 punti segnati dai ragazzi di Dell’Agnello, mentre Reggio Emilia vince in volata a Brindisi e si mette all’inseguimento di Milano. Chiuderà questa terza giornata, il posticipo tra Capo d’Orlando – unica rimasta a zero punti – e Torino, che si giocherà stasera, con diretta Sky.

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