Ladro con bambina ancora in azione. Il titolare di Peter Pan Camerette: “Mi ha rubato 500 euro”

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20 ottobre 2016

Peter Pan Camerette

Peter Pan Camerette

PESARO – “Fino a oggi non avevo denunciato perché pensavo che il mio fosse un caso isolato. E invece, vedendo che era successo anche ad altri negozianti di Pesaro, sono andato dai carabinieri a raccontare quanto successomi”.

A parlare è il titolare di Peter Pan, negozio di camerette per bambini di strada Montefeltro, 49. Giacomo Gagliardi racconta come due settimane fa – per la precisione il 6 di ottobre – un signore si sia presentato nel suo show room assieme a una bambina sui 10 anni. “Un uomo fra i 45  e i 50 anni, alto un metro e novanta per un centinaio di chili, con capelli lunghi legati. Mi ha detto di chiamarsi Fabrizio, chiedendomi di mostragli qualche cameretta per la bambina. Continuava a chiedere informazioni su quella che si trova nel punto più lontano dalla mia scrivania. Mentre gliela mostravo, la bimba fingeva di giocare nel negozio. Poi, dopo 10 minuti, frettolosamente se ne sono andati, con la promessa che sarebbe tornato la sera per concludere l’affare”.

Pochi minuti dopo l’uscita dal negozio, la scoperta: “A fine mattina, mi sono accorto che nel mio portafogli, che tenevo nella cassettiera sotto la scrivania, non c’erano più i soldi che avevo con me. In tutto 500 euro in contanti. Sono sicuro che sia stato quell’uomo a rubarmi i soldi servendosi della bambina, visto che quel giorno ho ricevuto solo loro, e non ho lasciato incustodito il negozio nemmeno per 5 minuti”.

Giacomo conclude il suo racconto nel seguente modo: “Ho parlato col titolare di un altro negozio che è stato derubato con lo stesso modo, e mi ha detto che qualche giorno fa ha intravisto quell’uomo – riconoscibilissimo per la corporatura – mangiare un pezzo di pizza con la stessa bimba. Purtroppo, però, non ha avuto il coraggio di dirgli niente”.

L’uomo in questione non desta sospetto alcuno, parlando pesarese, essendo vestito in maniera più che dignitosa e soprattutto perché – in maniera subdola – si serve di una bimba per mettere a segno il proprio piano malavitoso. L’auspicio è che i militari lo becchino al più presto.

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