I soldi per la Fano-Grosseto ci sono. Parola del Vice ministro Nencini. La Nuova Strada del Tartufo non è più utopia

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21 ottobre 2016

SANT’ANGELO IN VADO – “Il completamento della Fano-Grosseto è fondamentale. Questa nuova strada potrebbe diventare una piattaforma socio economica straordinaria dal quale far ripartire l’economia italiana”. Parole importanti, specialmente se a pronunciarle è un rappresentante del Governo Italiano, il vice ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Riccardo Nencini, special guest dell’assemblea pubblica organizzata giovedì a Sant’Angelo in Vado nell’ambito della 53° Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche.

L’evento, promosso dal Comune di Sant’Angelo in Vado e dall’Unione Montana dell’Alta Valle del Metauro, aveva l’obiettivo di capire a che punto sono i lavori per la realizzazione del nuovo progetto della Fano-Grosseto in vista della riapertura della Galleria della Guinza, e il viceministro ha rassicurato le tante persone che hanno affollato il bocciodromo di Sant’Angelo in Vado, dando cifre e tempistiche.

Il viceministro Nencini

Il viceministro Nencini

“La Fano-Grosseto, che sia essa ribattezzata la strada ‘dei due mari’ o ‘la strada del tartufo’, è un’arteria di vitale importanza per l’Italia intera perché collega tra loro tre Regioni ed è giusto e corretto che i lavori inizino e proseguino lungo tutto il percorso e non solo all’inizio o alla fine. La parte terminale della strada nel grossetano è completa, pertanto è giusto ora partire concretamente coi lavori anche dall’altra parte, ovvero dalle Marche. Dopo tanti anni di parole – ha proseguito Nenciniora finalmente i finanziamenti ci sono e sono quelli del fondo unico dell’Anas”.

L’importo totale dell’intervento per quanto riguarda le Marche è di 230milioni di euro, ecco le modalità e le tempistiche rese note da Nencini:“Il Lotto 2 tra Parnacciano (Comune di San Giustino) e la Guinza vale 60 milioni di euro, è già in progettazione ed andrà in appalto tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018; nel Lotto 3, Guinza-Mercatello ovest i lavori sono già ultimanti; il Lotto 4 Mercatello ovest-Mercatello est, il cui costo è di 40 milioni è in progettazione ed andrà in appaltabilità tra il 2017 e il 2018. L’ultimo tratto, la Variante di Urbania, il cui costo è di 130 milioni di euro, sarà appaltato entro il 2020″. Ulteriori buone notizie arrivano poi per quanto riguarda la Galleria della Guinza “che – spiega Nencini – sarà riutilizzata probabilmente fin da subito in doppia direzione (è attesa a giorni la risposta di Anas in merito). Ulteriori piccole varianti per quanto riguarda Mercatello sul Metauro e Canavaccio sono al vaglio dei tecnici. Abbiamo mantenuto l’impegno – ha concluso il vice ministro Nencini– questa è una strada di rilevanza nazionale, al pare delle grandi arterie del nord Italia”.

Soddisfatto il sindaco di Sant’Angelo in Vado, Giannalberto Luzi, che ha lanciato l’idea de La Nuova Strada del Tartufo già in sede di presentazione della 53esima Mostra Nazionale: “La grande partecipazione popolare all’assemblea di ieri – ha detto il sindaco – e la chiarezza delle parole di Nencini, non lasciano alcun dubbio sulle sorti del percorso che da qui ai prossimi anni andremo ad affrontare. Quella che inizialmente era la strada dei due mari, può diventare davvero  La Nuova strada del Tartufo, un collegamento tra tre Regioni senza il quale non avremo futuro”.

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Luca Ceriscioli

All’assemblea hanno partecipato anche il presidente della Provincia di Pesaro-Urbino Daniele Tagliolini, la senatrice Camilla Fabbri, il magnifico rettore dell’Università di Urbino Carlo Bo, la presidente dell’Unione Montana Alta Valle del Metauro Romina Pierantoni, il delegato regionale Andrea Biancani e il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, al quale sono stati affidati i saluti finali: “Il completamento de La Strada del Tartufo – ha detto – ha un’importante valenza turistica. Dobbiamo avere una visione strategica, un po’ come avviene nel sud Italia dove, nel Salento, passare dallo Ionio all’Adriatico è un attimo. Il completamento di quest’opera incompiuta da oltre 30 anni, darà una centralità nuova a tutto il territorio”.

Un territorio, nello specifico quello di Sant’Angelo in Vado, che è pronto a vivere il terzo week end di festa della 53° Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, una due giorni ricca di appuntamenti a cominciare già da domani quando alle 17, nella sala del Consiglio Comunale, arriveranno l’assessore regionale Loretta Bravi e la vicepresidente Anna Casini per un convegno dal titolo “Coltiviamo il futuro del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche”. Alla stessa ora, sul palco eventi di Piazza Umberto I, presentazione del libro di Giovanni e Francesco Belfiori “Le Parole Mute del Tempo”, quello stesso palco che in serata ospiterà il concerto degli Esperia-Vanessa delle Ortiche.

Domenica poi, oltre alla consueta animazione per bambini a cura di Ar Fun Animasion e alla possibilità di acquistare il Bianco Pregiato lungo corso Garibaldi, andrà in scena la 42esima edizione della Gara Nazionale di Cerca al Tartufotrofeo Sergio Perrotta, che richiama nel capoluogo vadese decine e decine di cani provenienti da allevamenti di tutta Italia (Ore 8.30, campo Monti).

Ma l’evento clou di domenica 23 ottobre sarà l’assegnazione del Tartufo d’Oro, ambito riconoscimento attribuito a personalità civili, militari e dello spettacolo. 12 i premi che domenica mattina alle 11 in Piazza Umberto I saranno consegnati, due dei quali a personaggi molto noti del giornalismo e del jet set: la conduttrice del Tg5 Cesara Buonamici e l’attore Gabriel Garko per cui è atteso a Sant’Angelo in vado un bagno di folla.

Un ruolo da protagonista anche per l’arte grazie alle tante mostre allestite in chiese e luoghi suggestivi di Sant’Angelo. Tra le principali segnaliamo quella itinerante d’arte contemporanea (Il Tartufo tra Mito e Arte) dove decine di artisti di fama nazionale e internazionale hanno realizzato delle creazioni per mostrare il tartufo sotto altre forme e dimensioni. Per tutti i giorni della Mostra le opere si potranno ammirare pressoCantine Maroncelli, Chiesa Santa Caterina, Chiesa San Filippo e Palazzo Mercuri e di cui domenica alle 17 sarà presentato il catalogo.

A far da contorno a questa mostra anche la personale del pittore vadese Rodolfo Boccioni (90 anni…e oltre, Via Madonna), la fotografica “Il tartufo e la sua storia, Palazzo Mercuri), la personale di Angelo Marini “Secret Garden) in Via Canale e quella realizzata dai bambini delle scuole di infanzia della provincia (3,2,1,0…click) allestita nella Saletta XX Settembre.

Ad arricchire le due giornate ci saranno poi mostre d’arte, presentazione di libri, convegni, animazione per bambini e, ovviamente, la possibilità di degustare il tartufo bianco pregiato e tante altre specialità locali nei ristoranti, nelle stuzzicherie e nella tensostruttura di Piazza delle Erbe.

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