Pesaro Rugby, ora c’è un Gran Sasso da scalare

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21 ottobre 2016

PESARO  – Questa volta il morale è alto. La partita con l’Unione Capitolina ha portato un umore diverso nella settimana di lavoro della Paspa Pesaro Rugby: “Perché – spiega il direttore sportivo giallorosso Matteo DiotaleviAl di là della delusione per un’occasione sprecata, quella match ci ha dato molta più consapevolezza delle nostre potenzialità. Quella consapevolezza che in questa trasferta dovrà tramutarsi in fiducia nel continuare il nostro percorso di crescita”. Una crescita traducibile in una doppia continuità: di tenuta fisica e mentale.

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Pesaro Rugby (FOTO Chiara Volpi)

Magari non rapidissimi, ma i passi avanti ci sono. Così come c’è uno scoglio duro di fronte. Quel Gran Sasso che è avversario più complicato di quanto attualmente dica il quinto posto nel girone da 5 punti in classifica (Pesaro è sesta e ultima a 2 punti). Si giocherà domenica alle 15.30 a Villa Sant’Angelo (L’Aquila): “Affrontiamo una squadra aggressiva e un ambiente caldo e che contro di noi vuol provare a portarsi avanti nell’archiviare il discorso-salvezza”. Così Diotalevi descrive una realtà aquilana che Pesaro ha già incrociato in passato nelle categorie inferiori: “Lì si vive tutta la passione di un territorio aquilano che vive il rugby come lo sport con la S maiuscola. Dove c’è passione e c’è un vivaio che si forma tanti giocatori aquilani di alto livello”.

La Paspa Pesaro Rugby, che ha altrettanto nutrita la sua componente indigena, scruta ora rinforzi stranieri. Dopo il proficuo ingaggio dell’argentino Spinelli (sua la meta che ha aperto il match con la Capitolina) si vuole giocare sul mercato il visto da comunitario e extracomunitario disponibili: “Ci proviamo – dice Diotalevi – Anche se è tutto più complicato a stagione iniziata. Questo però non toglie nulla all’assoluta fiducia che riponiamo nella competitività del gruppo attuale”.

Contro il Gran Sasso andranno valutate le condizioni degli acciaccati Micheli e Cecconi. “Non ci stanno aiutando le condizioni del campo martoriato dalla pioggia – conclude Diotalevi – Confidiamo presto di disporre in città di un’alternativa in sintetico in cui allenarci una volta alla settimana”.

 

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