L’ospedale unico “monopolizza” il Consiglio Comunale. Il dibattito

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25 ottobre 2016

PESARO – L’ospedale unico monopolizza il dibattito in Consiglio comunale. Due le mozioni d’urgenza presentate sul nuovo ospedale Marche Nord, una della maggioranza (primo firmatario il capogruppo Pd Carlo Rossi) e l’altra dell’opposizione (prima firmataria Roberta Crescentini, lista civica “Siamo Pesaro”). A inizio di seduta Edda Bassi (M5S) chiede ai colleghi di anticipare e il Consiglio decide di iniziare con le mozioni. Il sindaco chiede di intervenire per dare comunicazioni importanti sull’ospedale, provocando i malumori dell’opposizione. Ne nasce un po’ di bagarre ma poi tutto torna nella normalità e il sindaco Matteo Ricci parla con tanto di slide (l’intervento del sindaco è stato oggetto di altro comunicato specifico, NdR).

Dopo un dibattito durato oltre due ore, la mozione della maggioranza ha avuto il via libera, mentre quella dell’opposizione è stata respinta.

Il Consiglio comunale di Pesaro

Il Consiglio comunale di Pesaro

In particolare quella approvata  chiede tra le altre cose, a sindaco e giunta di attivarsi affinché “la Regione Marche prenda atto in maniera imprescindibile dello studio commissionato alla Provincia, aggiornato ufficialmente il 10 giugno 2014 e ogni volta richiamato in ogni delibera e ordine del giorno regionale; affinché  verifichi i costi di realizzazione tra le differenti aree; a contribuire a ridurre la mobilità passiva, che crea grandi disagi ai cittadini e un danno economico alla collettività per il trasferimento di risorse ad altre regioni”.

Nella mozione dell’opposizione si chiedeva invece al Consiglio comunale di manifestare “ed esprimere con chiarezza l’opposizione alla scelta del sito di Fosso Sejore per il nuovo ospedale Marche Nord, perché antieconomica, di severo impatto ambientale e territoriale (in prossimità del litorale), perché la doppia obbligatoria accessibilità non è garantibile dalla franosità del territorio e dall’impatto turistico estivo, perché comporterebbe una nuova impermeabilizzazione di 15/20 ettari”.

 

Il dibattito

Carlo Rossi (capogruppo Pd): “L’ipotesi di Fosso Sejore è molto difficile, speriamo che la Regione valuti bene anche i costi e rivaluti la questione soprattutto dal punto di vista tecnico. Una cosa è certa, noi l’ospedale nuovo lo vogliamo e abbiamo la massima fiducia nella Regione”.

Da parte sua Roberta Crescentini (Lista civica “Siamo Pesaro”) nel presentare la mozione dell’opposizione ha chiesto al Consiglio di “dire un ‘no’ definitivo a Fosso Sejore”.

Per Remo Giacchi (Fi) “oggi si celebra il lutto della sanità. Si sta facendo un errore clamoroso. Comunque, possiamo stare tranquilli: da qui alla fine della legislatura non succederà nulla. Niente ospedale né a Fosso Sejore, né altrove”. Dario Andreolli (Ncd) ha invece detto che “ci vuole coraggio, occorre smettere con le ambiguità e tracciare una linea con chiarezza. E’ arrivato il momento che la politica torni al centro del dibattito, altro che algoritmi. La sanità è un bene primario, assoluto. Oggi dopo 5 anni assistiamo al nulla, perché è mancato l’accordo politico”. Secondo Alessandro Bettini (Capogruppo Fi) “la sanità oggi è ancora una faida all’interno del Pd”, mentre Edda Bassi (M5S) ha chiesto un consiglio monotematico ‘aperto’ sul tema: “Vogliamo parlare di servizi e di salute”, ha detto.

“Da questi banchi – ha esordito Francesca Fraternali (Pd) – abbiamo sempre cercato di tenere un atteggiamento responsabile. L’ospedale unico è irrinunciabile, noi lo abbiamo sempre sostenuto. Abbiamo preso atto che attualmente non c’è un accordo politico, allora proviamo a dire alla Regione che se di scelta tecnica si deve parlare, tenga conto di alcuni criteri, ma in questo momento non possiamo escludere alcun luogo. Abbiamo perso troppo tempo”.

Per quanto riguarda invece la domanda di Anna Renzoni (Fi) che ha chiesto di sapere cosa ne sarà del San Salvatore, il sindaco ha risposto che la parte ristrutturata di recente potrebbe diventare una sorta di “casa della salute” che ospiterà tutti i distretti cittadini (Viale XI Febbraio, via Nitti, via Nanterre, ecc..) mentre della parte più vecchia potrà essere il Consiglio comunale a decidere cosa farne.

 

Successivamente in Consiglio sono state presentate le mozioni: una riguardante l’approvazione dello statuto e atto costitutivo dell’associazione “Terra di piloti e motori”, presentata dal vicesindaco Daniele Vimini e che ha avuto il via libera. Ok anche alle delibere di urbanistica.

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