Pesaro Rugby: ora un doppio turno al Toti Patrignani per provare a cambiare marcia

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25 ottobre 2016

PESARO – Respirare la salubre aria di casa per cambiare marcia. Dopo quattro sconfitte su altrettante gare e un bottino di 3 punti in classifica, la Paspa Pesaro Rugby mette le tende a casa propria. Doppio turno casalingo: domenica 30 ottobre con la romana Primavera Rugby, domenica 6 novembre con la campana Ottopagine Benevento.

Si ammicca al Toti Patrignani come alleato per la svolta prima del lungo “rompete le righe” di fine autunno: dal 6 novembre infatti il campionato riprenderà il 4 dicembre in concomitanza agli impegni della Nazionale.

L’ultimo posto in classifica, per una debuttante in serie A, non è però motivo sufficiente a fasciarsi la testa: “Più che alle quattro sconfitte – dice il presidente Simone MattioliGuardo ai tre punti conquistati e soprattutto al fatto che ogni partita miglioriamo rispetto alla precedente”. Sporadicamente sul pezzo con L’Aquila, per un tempo superiori alla Capitolina, in partita per 80 minuti col Gran Sasso: “Quattro partite” secondo Mattioli “che potevano essere lo scotto da pagare di un mix di inesperienza e di un organico non ancora completato. Ora, in queste due gare cerchiamo il salto di qualità

Aldo Incarbone (Foto Chiara Volpi)

Aldo Incarbone (Foto Chiara Volpi)

Domenica c’è la Primavera seconda in classifica “che è una partita alla nostra portata – conferma il presidente – Perché in questo momento il girone mostra due estremi: noi senza vittorie e L’Aquila che le ha vinte tutte. Dalla seconda alla quinta tutte le squadre hanno due vittorie e due sconfitte”. Tradotto: si può puntare alla prima vittoria dopo averla solo accarezzata con Unione Capitolina e Gran Sasso.

Aspettando che il mercato mostri i giusti incastri fra esigenze tecniche e esigenze di portafoglio, la società è più che soddisfatta della politica adottata in questo approccio alla serie A: “Domenica avevano titolari ben tre ’98 in mischia – Solari, Idotta e Del Bianco –un quarto ’98 da numero 12 come Piccioli e due ’97 come Incarbone  e Spinelli. Vediamo 18enni e 19enni che affrontano questa serie A con coraggio e voglia di migliorarsi. E questo è il miglior ingrediente per pensare di crescere in questa categoria”.

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