Quattro pizze per quattro chef, Stefano Bragina incanta gli avventori di Farina

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25 ottobre 2016

Stefano Bragina (a sinistra)

Stefano Bragina (a sinistra)

PESARO – Fosse stato un concerto sinfonico, avrei scritto che era stato un crescendo rossiniano. Visto che eravamo in pizzeria – ma che pizzeria! – che abbiamo assistito a una levitazione naturale. Voi direte subito che sto sbagliando, che è una lievitazione. No, la lievitazione è stata perfetta, come sempre da Farina Pizzeria con cucina, ma Stefano Bragina, chef dalla Gioconda, ristorante con vista unica a Gabicce Monte, ha vinto la legge di gravità, quindi ci ha fatto levitare, trascinandoci nel cielo del piacere di mangiare la pizza. E che pizza! Anzi che pizze!

La prima, vegetariana, su base di fiordilatte, schiacciata di patate, carciofi marinati, pesto di rucola e bottarga di uovo. La seconda, a base ciclista, con i broccoli e la fonduta di provola, prosciutto crudo di Zavoli e la triglia.

Avessimo mangiato al palasport, la standing ovation, l’applauso in piedi, sarebbe stato la logica conseguenza di una serata che ci ha regalato il solito dolce, sublime, di Matteo Ghigino, chef di casa, ma anche il piacere di bere la Carata del birrificio Costa Est, birra artigianale fatta in Pesaro da Simone Pagnoni e Alessandro Fosca, in Via degli Abeti 298. Una birra al miele, dal colore ambrato, tutta da gustare.

Era l’ultima serata di Quattro pizze per quattro chef, bellissima iniziativa di Paolo Severi e della Pizzeria Farina, e si è capito subito, alla prenotazione, che sarebbe stata speciale. Ci sarà pure un motivo se – praticamente da sempre – si dice dulcis in fundo. Praticamente tre turni e alle 20,30 l’angolo di Via Leonardo da Vinci preso d’assalto da appassionati della pizza, dagli innamorati della bella novità di Farina, dagli estimatori di Stefano Bragina. Estimatori a ragione, perché lasciando la pizzeria abbiamo pensato subito che è da tanto, troppo tempo che non mangiamo dalla Gioconda.

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La pizza vegetariana proposta da Bragina, per chi ama – come me – questo mangiare, è in assoluto al vertice della mia classifica. Ne ho parlato, per qualche secondo, rubandolo al piacere di lavorare in cucina, con Matteo Ghigino, che proviene da Carloforte, Isola di San Pietro, dove amo trascorrere le vacanze e dove ho il piacere di apprezzare la vera pizza napoletana da Clemente. Farina mi regala gli stessi sapori, genuini, la stessa digeribilità.

Stefano Bragina ci ha aggiunto le sue idee, che hanno conquistato i favori anche di chi ha apprezzato la pizza alla triglia con il prosciutto. Una serata di successo e anche adesso, mentre provo a raccontarla alla tastiera del mio computer, mi viene voglia di alzarmi in piedi ad applaudire. Complimenti, davvero.

Con il rimpianto che l’iniziativa sia terminata. Peccato, una, due, tre, quattro volte. Ma con la convinzione che presto ci saranno altre iniziative. Intanto, grazie a Daniele Patti, Mariano Guardianelli, Paolo Bissaro e Stefano Bragina, ma anche a Matteo Ghigino, che ieri sera ha presentato un dolce da… dire addio alla dieta: baci di dama a base di farina di mais, tre polpette al cioccolato. Indimenticabile.

Il dolce proposto da Matteo Ghigino, chef di Farina

Il dolce proposto da Matteo Ghigino, chef di Farina

Ah, il famoso cheese cake interpretato magistralmente da Matteo Ghigino, il dolce che hanno gustato i commensali della seconda serata, entra nel menù di Farina. Come sollecitato da Laura Bonaparte e Carlo Betti, ineguagliabili chef del cibo di strada, presenti anche alla serata di ieri. 

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