Città della Birra, presentata l’associazione nazionale

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27 ottobre 2016

Birrifici artigianali

Birrifici artigianali

PESARO – Quello delle birre artigianali è un settore in forte crescita in Italia, con 700 birrifici, di cui 40 nelle Marche (tra artigianali, agricoli e brew pub) che offrono 300 prodotti diversi. La birra è ormai protagonista del mondo gastronomico e sta stimolando la nascita di siti e blog, di eventi e corsi, uscendo dalla nicchia dei cultori e dirigendosi verso una platea più ampia di estimatori e consumatori, tanto da cominciare ad orientare anche i flussi turistici.

E’ con l’obiettivo di mettere in relazione questo prodotto di qualità con la scoperta e valorizzazione del territorio che è nata l’Associazione nazionale Città della Birra, fondata lo scorso anno dai Comuni di Apecchio (Pu), Fermignano (Pu), Cantiano (Pu), Serra Sant’Abbondio (Pu), Monte Porzio (Pu), Arcevia (An), Servigliano (Fm), Comunanza (Ap), Montone (Pg), Fossa (Aq), pronta ora ad avviare le proprie attività dopo essersi dotata di un logo (attraverso un contest che ha coinvolto 81 designer italiani, con 539 proposte pervenute) e di una brochure esplicativa delle sue finalità.

L’associazione, aperta a tutte quelle città italiane che nel loro territorio hanno almeno un burrificio artigianale, o un birrificio agricolo o un brew pub, è stata presentata in una conferenza stampa in Provincia dal presidente nazionale e sindaco di Apecchio Vittorio Alberto Nicolucci, dal direttore nazionale Luca Marcelli, dal vice presidente del consiglio regionale Renato Claudio Minardi, dal sindaco di Monte Porzio Giovanni Breccia e dal sindaco di Serra S.Abbondio Ludovico Caverni.

“Città della Birra – ha spiegato il presidente Vittorio Alberto Nicolucci – ha l’obiettivo di mettere al centro delle politiche dei propri associati il turismo della birra, ponendosi come punto di riferimento per chi cerca birra di qualità unita alla scoperta e valorizzazione dei territori. Le nostre terre non sono marginali ma centrali anche dal punto di vista ambientale. Vogliamo promuovere l’aspetto produttivo legato a quello turistico ed abbiamo numerose iniziative allo studio, tra cui la creazione di appositi percorsi che guidino i beerlovers italiani e stranieri alla scoperta dei birrifici e dei Comuni adenti all’associazione”.

Il vice presidente del consiglio regionale Renato Claudio Minardi, che già alcuni anni fa, come assessore al Turismo della Provincia, intuì le potenzialità dell’alo-gastronomia promuovendo le realtà locali nei più importanti appuntamenti nazionali e stranieri legati a turismo e gastronomia, ha ricordato come “Le strade della birra e del tartufo” siano state inserite nel “Piano triennale di promozione turistica 2016-2018” della Regione Marche. “Oggi – ha detto – un terzo dei turisti sceglie la meta delle vacanze anche per la possibilità di visitare cantine e birrifici artigianali. Metterli in rete è un’opportunità. Si parte da tutta Europa per andare a Monaco all’Oktoberfest, bisogna creare iniziative e condizioni affinché i turisti arrivino qui e vivano le tante bellezze che le Marche sono in grado di offrire”.   

“Il legame tra birra e territorio – ha evidenziato il direttore nazionale dell’Associazione Luca Marcelli – è rappresentato dall’acqua, che è il suo elemento fondante per un’altissima percentuale. Nei nostri comuni montani l’acqua è di ottima qualità e questo è decisivo. C’è un mito da sfatare: non è vero che chi beve vino non beve birra. Secondo uno studio della Coldiretti, beve birra quasi la metà dei marchigiani oltre gli 11 anni (48%). ‘Città della Birra’ segna la nascita di un circuito turistico nazionale fondato sulla valorizzazione della birra, dei territori produttori e sul concetto che questa bevanda sia un elemento culturale, sociale, economico, ambientale, dunque anche turistico”.

“Abbiamo accolto con favore – ha detto il sindaco di Monte Porzio Giovanni Breccia – l’invito ad entrare nell’associazione. Creare dei percorsi per degustare ciò che l’Italia ha da offrire ci piace molto. Non va inoltre dimenticato che le Marche sono la quinta regione in Italia per produzione di orzo e che i birrifici artigianali e agricoli della regione producono oltre 300 tipi di birra”.

“Il mondo del turismo legato alla birra è anche giovane – ha commentato il sindaco di Serra Sant’Abbondio Ludovico Caverni, uno dei due sindaci birrai in Italia -. Il consumatore ama conoscere anche la storia di una determinata birra, così come è importante valorizzare le attrattive naturalistiche, culturali e storiche per creare un’offerta integrata”.

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