Matteo Bertini anticipa myCicero-Fenera Chieri: “Loro squadra esperta e competitiva, noi siamo sulla buona strada”

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28 ottobre 2016

14731325_564524653739600_4454040527461306474_nPESARO – Lo chiamano – affettuosamente – il “Clan dei marottesi”. Niente a che fare con il Clan dei marsigliesi, banda criminale che operava tra la Francia e Roma, campando riccamente tra spaccio di sostanze stupefacenti e sequestri di persona. Il Clan dei marottesi è dedito allo sviluppo e alla diffusione della pallavolo; in particolare di quella femminile. Davide Mazzanti, Matteo Bertini, Andrea Burini, ma anche – come spiegherà fra poco l’allenatore della myCicero Volley Pesaro – Simone Mencaccini sono i componenti di un clan che ha radici vicine, geograficamente, ma lontane, nel tempo.

Fano è l’Alma Mater del volley provinciale e anche se Marotta non è più la Marotta di Fano, ma quella di Mondolfo, con la sensazione che s’arriverà a Mondolfo di Marotta (ma non vorrei mettere il becco in una sorta di Montecchi e Capuleti di casa nostra), è indiscutibile che la storia della pallavolo femminile abbia origine fanese.

Andavamo a vedere le allora splendide protagoniste, si chiamassero Cecilia Tait, la “Zurda de Oro”, la mancina (migliore giocatrice ai Giochi Olimpici di Seul malgrado al sconfitte – 3-2 e 17-15 al tie-break del suo Perù contro l’Unione Sovietica), fra le più straordinarie giocatrici approdate nel campionato italiano, o Consuelo Mangifesta, Nada Zrilić o l’indimenticabile Anna Zattoni, Maria Teresa Arfelli o Novella Cristofoletti.

Fano è Angelo Lorenzetti, allenatore e persona straordinaria, punto di riferimento per tanti giovani tecnici. Ed è Paolo Tofoli, le mani e la mente, palleggiatore unico, ma anche persona unica, che ha avviato la sua carriera di tecnico con le ragazze della Scavolini Pesaro e oggi guida Siena, squadra maschile di serie A2.

Oggi il riferimento del settore tecnico della pallavolo provinciale è Marotta, con Davide Mazzanti, 3 scudetti e 1 Champions League e – forse – un futuro azzurro. E con Matteo Bertini e il suo staff, da Andrea Burini a Simone Mencaccini.

Una lunga premessa per arrivare al tema del giorno, anzi di domenica. La myCicero Volley Pesaro vorrebbe essere sempre più la squadra del territorio, il fiore all’occhiello di un movimento che vanta migliaia di praticanti. La società lavora ogni giorno per allargare gli orizzonti. In questo contesto, domenica è in programma una “giornata marottese”. Nel senso che la presidente Barbara Rossi e il sindaco Nicola Barbieri, alla presenza di Matteo Bertini e Andrea Burini (foto), hanno illustrato l’invito a tutti i residenti nel Comune: chi si presenterà al PalaCampanara mostrando un documento che attesti la residenza a Marotta e Mondolfo avrà ingresso gratuito.

L’entrata gratuita a marottesi e mondolfesi è un bel regalo che mi ha fattola società: spero vengano tantissimi”

Quanti marottesi verranno a tifare per la sua squadra?
Spero tantissimi – risponde Matteo Bertini – E’ un regalo che la società ha fatto a me, Andrea, ma anche Simone, che sta ancora sotto il Comune di Fano, ma la sua casa è al confine e in realtà è più marottese che fanese. Spero vengano tanti perché crediamo nell’idea di coinvolgere persone che magari non sono mai venute al palazzo dello sport e mostrare loro un bello spettacolo. Speriamo che, assistendo alla partita, si innamorino della nostra squadra. Mi sembra un modo intelligente per allargare i confini e ampliare il nostro pubblico”.

Il Fenera è costruito bene e Leggs in A2 può fare la differenza”

La myCicero ospiterà domenica (ore 17, PalaCampanara, arbitri Sergio Jacobacci e Massimiliano Giardini) il Fenera Chieri, che ha 3 punti in classifica in virtù della vittoria – facile – di domenica scorsa con Soverato e della sconfitta patita a Brescia la giornata d’apertura. Che squadra è Chieri?
Una bella squadra, composta da giocatrici esperte che gioca da anni in serie A2. Con l’innesto di Kiesha Leggs si è rafforzata ulteriormente. Una squadra esperta, ma con la spregiudicatezza di qualche giovane come Claudia Provaroni, ex Volleyrò Casal de’ Pazzi; una giocatrice molto interessante che a Chieri saprà farsi valere. Non dimentico, poi, le qualità di Vingaretti (già compagna di Federica Mastrodicasa a San Casciano; ndr), di Elena Koleva (che gioca con cognome Nenkovska; a sua volta con il capitano pesarese nella squadra fiorentina; ndr) e di Natalia Serena, che compongono il terzetto più esperto. Il libero è Bresciani, che viene da Aversa, e si è inserito subito bene. Molto interessante anche il contributo della centrale Caneva, un passato al Club Italia. Una squadra costruita bene, completa, equilibrata, competitiva. Lei mi dice che Soverato non ha fatto la migliore partita, ma il Fenera ci ha messo tanto per impedirglielo con un sistema di gioco voluto da Ettore Guidetti.

Martina Bordignon, sua ex giocatrice, ha raccontato di avere visto un grande lavoro del muro di Leggs contro la palla alta.
E’ una caratteristica delle centrali statunitensi che hanno questo muro a lettura e magari perdono qualcosa sulle palle rapide. Però Leggs è molto fisica e in serie A2 può fare la differenza nel fondamentale del muro che è una delle caratteristiche principali del gioco voluto da Ettore Guidetti che lavora tanto sotto questo aspetto, sia a livello tecnico, sia tattico e i risultati si vedono in partita”.

Voi state crescendo. Vedere i vostri allenamenti è un piacere, come è un piacere sottolineare l’impegno delle sue ragazze.
Ci stiamo provando in tutti i modi, senza mettere fretta e pressione, soprattutto senza ansia. Spesso commettiamo questo errore: vogliamo fare tutto e subito, ma così creiamo un po’ di confusione. La squadra è quasi completamente nuova e con caratteristiche completamente diverse rispetto alla precedente. Serve tempo per trovare la chimica giusta. La troveremo, non ho alcun dubbio. Mi dà fiducia la crescita costante delle ragazze. Ciò mi fa sperare di essere al massimo nella seconda parte della stagione. Naturalmente senza perdere punti adesso perché renderebbe la rincorsa più difficile. Lo ripeto: la squadra sta crescendo, piano, ma continuamente, giorno dopo giorno, e sappiamo di essere sulla buona strada”.

Notizie da casa Fenera

Ettore Guidetti, ex allenatore della Robur Tiboni Urbino, ha dichiarato all’Ufficio Stampa della società torinese:

Nella prima partita a Brescia non avevamo giocato insieme e il nervosismo ci ha frenato. Con Soverato abbiamo giocato insieme, da squadra. Lavoriamo per continuare così, per non ripetere gli stessi errori e continuare a migliorare”.

Ancora una dichiarazione di Kiesha Leggs, che stima la myCicero, ma…

Dovremo lottare su ogni pallone. Pesaro è sicuramente una buona squadra, ma penso sia una squadra battibile: se riusciremo di nuovo a giocare insieme e con intelligenza, possiamo farcela”.

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