Il Premio Antiracket di Confcommercio al Procuratore Antimafia e Antiterrorismo Franco Roberti

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28 ottobre 2016

PESARO – Organizzata da 50&Più, l’Associazione degli over 50 della Confcommercio di Pesaro e Urbino, presieduta da Alberto Dolci, si terrà domenica 30 ottobre a Pesaro la Giornata dei “Maestri del Commercio” durante la quale sarà consegnata la XVII Targa della Solidarietà – Premio Antiracket.

Con il Premio – unico del genere a livello nazionale – voluto dalla 50&Più – Confcommercio di Pesaro e Urbino, si vuole esprimere la solidarietà ed il sostegno degli imprenditori del commercio, del turismo e dei servizi della nostra Provincia a coloro che, nel mondo delle imprese e delle Istituzioni, hanno operato per difendere la legalità contro ogni forma di criminalità.

Quest’anno il Premio verrà consegnato – alle ore 10.30 di domenica nella Sala Convegni di Confcommercio – al Procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo FRANCO ROBERTI.

 Il Procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo Franco Roberti che verrà premiato con la Targa della Solidarietà – Premio Antiracket

Il Procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo Franco Roberti che verrà premiato con la Targa della Solidarietà – Premio Antiracket

Franco Roberti, in Magistratura dal 1975, ha ricoperto diversi incarichi di grande responsabilità a servizio dello Stato e delle Istituzioni (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Sostituto Procuratore nazionale Antimafia dal 1993 al 2001; Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno e dal luglio 2016 Procuratore nazionale Antimafia che, con la modifica della legge nel 2015, è diventato “Procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo”.

Per il Presidente di 50&Più Alberto Dolci, “il Premio Antiracket ha un grande valore simbolico. Per una Associazione come la nostra la legalità democratica è elemento essenziale per la convivenza civile. Per cui vogliamo esprimere – con il Premio – la nostra solidarietà ed il nostro ringraziamento a chi opera per difendere i nostri diritti, mettendo a repentaglio la propria vita ed i propri affetti”.

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