Torna il grande volley, Pesaro ospiterà la prima tappa della World League 2017, ma che nausea davanti alle cariche eterne della Fipav

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28 ottobre 2016

L'Italia contro la Serbia nella World League 2016 a Pesaro (Foto Eleonora Ioele)

L’Italia contro la Serbia nella World League 2016 a Pesaro (Foto Eleonora Ioele)

PESARO – Lo confesso: leggendo il comunicato diffuso questo pomeriggio dalla Federazione Italiana Pallavolo, non sapevo se essere felice o indignato. Felice perché la grande pallavolo tornerà a Pesaro. Indignato perché il prossimo 26 febbraio si svolgerà, nel bellissimo PalaCongressi di Rimini, il cui Auditorium che ogni estate ospita la sagra Musicale Malatestiana, la sagra della “colla”. Direte che la colla di cui scrivo io è sempre meglio della colla usata al posto del cemento nelle grandi opere pubbliche. Rispondo che è vero. Ma anche la colla con cui sono incollati alle poltrone i dirigenti delle federazioni sportive italiane non mi sembra un male trascurabile.

Dunque, il prossimo 26 febbraio 2017 – salvo auspicabili, sì, lo ripeto, auspicabili cataclismi – l’onorevole Gianni Magri, presidente della Fipav dal 21 giugno 1993 (assemblea svoltasi a Riccione, sarà confermato alla guida della pallavolo italiana per il prossimo quadriennio olimpico.

P-R-E-S-I-S-E-N-T-E da 23 anni. Roba che neppure nella Romania del dittatore Ceauscecu…

Ma che Paese siamo, che sport interpretiamo se una persona è alla guida da 23 anni. E se chi gli sta vicino, a tutti i livelli, sarà rieletto alla guida di comitati regionali e provinciali?

Ma possibile che la pallavolo non sappia esprimere alternative alle “colle”?

Eppure la Federazione non è che brilli per idee geniali, se è vero che vorrebbe raddoppiare le squadre partecipanti alla serie A2 femminile.

Voi direte che le altre federazioni non sono migliori se è vero che il basket s’accinge a confermare Gianni Petrucci, che in passato è stato segretario della Fip (Federazione Italiana Pallacanestro), poi della Figc, poi presidente della Fip, poi presidente del Coni, poi ancora presidente della Fip. Vero. Ed è la conferma che questo è un paese per vecchi. Non lo scrive un giornalista alle prime armi, ma uno che trova insopportabile che non ci sia ricambio generazionale, che i vecchi tromboni continuino a suonare, stonati, senza che ci sia qualcuno che alzi la mano.

Nelle Marche, ad esempio, pare che sarà confermato, ancora una volta, alla guida del comitato regionale Alfio Brasili, la cui dinastia si perde nei tempi che furono.

E’ degno, tutto questo, di un paese normale? Senza queste persone lo sport non esisterebbe?

Ed è per questo che la Fipav ha scelto Pesaro, l’Adriatic Arena, o come si chiamerà la prossima estate, per ospitare la tappa italiana della World League.

Oh, siamo felici di sapere che a Pesaro giocheranno gli azzurri impegnati nel primo week end (2-4 giugno) con Nazionali del valore di Brasile (rivincita della finale olimpica di Rio 2016), Polonia e Iran, ma come si possono scinderei discorsi.

E come commentare la notizia che “il Consiglio Federale riunitosi oggi a Roma ha deliberato che…

È stato costituito il Comitato Organizzatore dei Campionati Mondiali maschili 2018, che saranno ospitati dal nostro paese e dalla Bulgaria. Il CO sarà presieduto da Carlo Salvatori e sarà composto da Gianni Letta, Gilberto Benetton, Carlo Magri, Alessandro Pasquarelli e Marco Staderini.

Dunque Magri è certo di essere confermato alla guida della Fipav prima ancora dell’assemblea di Rimini.

E fra i componenti c’è un certo Gianni Letta… Ma non sarà mica quello che stava al governo con Berlusconi, quello che avrebbe spinto per l’elezione di Giovanni Malagò alla carica di presidente del Coni, quello che è chiamato in causa in tutte le nomine di questo paese.

Lo confesso, se è davvero lui, il mal di testa che mi accompagna mentre scrivo queste poche righe diventerà voltastomaco.

Un commento to “Torna il grande volley, Pesaro ospiterà la prima tappa della World League 2017, ma che nausea davanti alle cariche eterne della Fipav”

  1. Gianluca Sorcinelli scrive:

    Vorrei fornire un contributo sull’argomento per cognizione di causa.
    Limitare i mandati elettorali sarebbe la cosa giusta, ma deve essere l’assemblea delle società a deciderlo…penso che prima o poi ci si arriverà…quanto a Magri posso dire che quando fu eletto nel 95 (non nel 93…)
    venne designato come presidente del rinnovamento, nel senso che dopo anni di figure espressione delle politiche dei comitati regionali ecco arrivare un ex presidente di serie A1, quello della Santal poi Maxicono Parma (come se nella Federcalcio Andrea Agnelli andasse al posto di Tavecchio…). Eletto anche con i voti delle Marche. Nel congresso del 2001 di Montesilvano il rinnovamento pareva spingersi ancora più avanti con la candidatura Ghiretti , manager della lega maschile, sostenuto tra gli altri dalle società di serie A delle Marche, compresa la Virtus Fano. Ma vinse ancora Magri , che da allora guida il volley italiano indisturbato, rieletto ogni volta con percentuali bulgare. Ora di critiche se ne possono fare tante (ed anche di legittime..) ma se negli ultimi dieci anni in Italia si sono organizzati varie edizioni di campionati europei e mondiali , caso unico negli sport di squadra, il merito va attribuito a Carlo Magri. Ed è per questo che Magri è rimasto così a lungo al timone della Federvolley. Se vi rimarrà ancora, anche per il prossimo quadriennio, sarà comunque l’assemblea delle società del prossimo febbraio a stabilirlo.
    Gianluca Sorcinelli – Fipav Marche

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