Pesaro sa solo vincere anche quando l’attacco non va bene: myCicero sola in vetta

di 

30 ottobre 2016

Volley Pesaro serie A2 2016-2017

Volley Pesaro serie A2 2016-2017

MYCICERO VOLLEY PESARO – FENERA CHIERI 3-0
MYCICERO: Mastrodicasa 7 (4/13; ace 1; muri 2), Degradi 16 (12/26; ace 1; muri 3), Olivotto 11 (4/10; muri 7), Ghilardi (L: ricezioni 17, positiva 88%, perfetta 71%), Gamba, Kiosi 8 (6/35; muri 2), Di Iulio (0/4), Bussoli, Santini 8 (6/24; muri 2), Pamio, Rimoldi. N.E. Tonello. All. Matteo Bertini; vice Andrea Burini
FENERA: Bresciani (L: ricezioni 25, positiva 68%, perfetta 32%), Rocco ne, Mezzi 1 (1/4), Leggs 6 (4/11; muri 2), Errichiello 4 (4/13), Provaroni 3 (3/19), Serena 5 (5/30), Nenkovska 9 (5/29; muri 4), Armando, Caneva 7 (7/15), Vingaretti. All. Ettore Guidetti; vice Ivana Druetti
ARBITRI: Sergio Jacobacci di Venezia e Massimiliano Giardini di Verona
PARZIALI: 25-23; 25-16; 25-19 in 81 minuti
STATISTICHE DI SQUADRA: PESARO: Battute 75, errori 10, punti 2. Ricezioni 49, positiva 80%, perfetta 49%. Attacchi 113, errori 10, muri subiti 6, punti 32, 28%. Muri fatti 16. Errori avversarie: 23. CHIERI: Battute 59, errori 10. Ricezioni 65, errori 2, positiva 65%, perfetta 25%. Attacchi 121, errori 10, muri subiti 16, punti 29, 24%. Muri fatti 6. Errori avversarie: 23
NOTE: spettatori circa 1.000. In tribuna Nicola Barbieri, sindaco di Mondolfo, e con lui almeno 36 appassionati arrivati da Marotta.

La squadra di Bertini trascinata dallo strapotere di Degradi e dai 7 muri di Olivotto. Super Ghilardi in ricezione. Bel pubblico a Campanara

PESARO – La myCicero sa vincere anche se l’attacco non è esaltante, chiudendo con il 28 per cento che racconta le difficoltà delle schiacciatrici di Matteo Berti8ni, con la sola Degradi che ha una capacità incredibile di piegare le mani avversarie. Mani che hanno provato ad arrestare Kiosi e Santini, che hanno prodotto difese incredibili e salvataggi clamorosi, ma, dopo scambi talvolta infiniti che hanno entusiasmato il pubblico, si sono arrese alle ragazze di Bertini. Che a loro volta hanno messo in mostra una peculiarità che ha contraddistinto, nelle ultime due stagioni, il campionato del Volley Pesaro: il muro-difesa e la voglia di non fare cadere neppure una palla.

Quindi, nella serata che non ha regalato lo spettacolo dell’attacco, ci si è divertiti ugualmente ammirando le difese, i muri, e che muri!, la ricezione superba di Alessia Ghilardi, la crescita in questo fondamentale di Alice Degradi, ancora una volta nel mirino del servizio avversario. La pavese ha chiuso con 20 ricezioni (3 più di Ghilardi, 8 più di Santini) e una positività dell’80%, con il 45% di perfetta. Eppure, malgrado una ricezione così felice e le idee sempre lucide di Isabella Di Iulio, non è stato facile mettere palla a terra. E si è vista comunque una partita veramente bella, una pubblicità unica per la pallavolo. Il pubblico ha gradito e la speranza è di rivedere tanti spettatori a Campanara, dove erano presenti anche non pochi urbinati, arrivati a salutare e fors’anche sostenere Kesha Leggs.

Pesaro ha sofferto, anche stasera, ma ha vinto senza perdere un set, unica squadra do tutta la serie A2. Non è per caso che da stasera la myCicero è sola in vetta alla classifica.

Dopo il brusco risveglio provocato dall’ennesima scossa di terremoto, a qualcuno era venuto in mente di rinviare la partita. Non c’era – a nostro modesto parere – motivazione alcuna. La pallavolo, quella femminile di più, non ha bisogno di forza pubblica. L’ambiente è ancora incontaminato. Rinviare la gara sarebbe stato irriguardoso nei confronti di chi sta soffrendo veramente.

Eleni Kiosi, che pure abita all’undicesimo piano, in un palazzo di Baia Flaminia, ha speso parole importanti su questo fenomeno. E non solo perché, greca, conosce i terremoti, che da sempre fanno compagnia al popolo ellenico. Quando le leggerete, apprezzerete anche la persona, lo solo la giocatrice.

Si gioca, e alla fine sarà una partita da ricordare.

PRIMO SET

L’inizio delle pesaresi è pessimo: 2 errori in attacco, un muro subito e un’invasione accompagnano il primo punto ospite (Provaroni). Ed è 0-5. Bertini ferma il gioco, ripagato dalla battuta sbagliata da Caneva. Pesaro riparte con un muro di Santini e un ace di Degradi, ma sull’attacco della schiacciatrice ex Urbino per il meno 1 arriva un grande muro piemontese. Così, dal possibile 4-5 si torna al meno 3 e sul 5-8 c’è già il terzo muro Fenera. Insomma, la forza evidenziata da Chieri in questo fondamentale – sottolineata dalla nostra rubrica il meglio e il peggio della settimana – non era casuale. Su una palla fuori, esplode la protesta pesarese per un tocco visto (solo) dal primo arbitro. Bertini rischia il cartellino giallo, che prima esce dalla tasca di Jacobacci, poi rimane nelle intenzioni. Pesaro continua a sbagliare e alla seconda invasione è ancora sotto di 5 lunghezze: 8-13. Chieri, da parte sua, sbaglia le battute. Pesaro spreca più volte la possibilità di rientrare, ma ogni volta fallisce l’aggancio. Anche per merito della difesa ospite. Bertini utilizza anche Gamba in battuta, ma in qualche maniera Caneva segna il 16-19. Il set rischia di sfuggire dalle mani delle colibrì. Che però capitalizzano un’invasione delle piemontesi e poi impattano con una travolgente Degradi e il muro di Kiosi. Chieri, che stava facendo la differenza con il muro, finisce per subire il fondamentale. Santini sorpassa (21-20). Si va a braccetto fino al 23 pari, ma il Capitano, al secolo Federica Mastrodicasa, decide che è il suo momento e aggiunge a quello del 23-22 anche il muro del 24-23. Bertini propone il doppio cambio (Pamio e Rimoldi per Kiosi e Di Iulio), ma è il braccio armato della legge della capolista, ovvero quello di Alice Degradi, a chiudere il set. Vincerlo è una incalcolabile iniezione di fiducia per la myCicero. Perderlo è un duro colpo al morale del Fenera. 4 muri a testa, ma Pesaro ispiratissima in ricezione (94% e 67% contro il 71% e il 19%). Degradi 5 punti, migliore realizzatrice; per Chieri i 4 punti di Nenkovska, che però ha fatto legna con il muro (3), ridotta ai minimi termini (1/12 e 8%) dalla difesa pesarese. Applausi dopo 29 minuti avvincenti.

SECONDO SET

L’avvio è la fotocopia (a ruoli invertiti) del precedente: Leggs sbaglia il servizio d’apertura e Pesaro (Kiosi e Degradi scatenate) infila un 6-0 che dà l’impronta al parziale. Il primo punto ospite è una servizio sbagliato di Di Iulio, protagonista del momento felice della myCicero. I muri di Olivotto tengono a bada la reazione Fenera e il tabellone racconta di vantaggi consistenti per le colibrì. Il 10-4 è frutto di difese incredibili, di giocate fantastiche, di uno scambio da ovazione in piedi. Lo speaker Gianfranco Ioele invita ad applaudire le proprie beniamine, ma anche le avversarie. Ditemi voi in quale altro sport accade. Nenkovska non passa più. Guidetti manda in campo Errichiello, un cognome nobile nella pallavolo maschile, anche a Loreto,oltre che a Parma e Ravenna. Il 15 a 6 è frutto di un salvataggio impossibile dell’alzatrice pesarese che sfocia nell’errore offensivo di Caneva. Errichiello prova a mandare segnali alle compagne, ma il risultato è ineluttabile. Kiosi mette a terra il 24° punto dopo l’ennesimo scambio ai limiti della realtà. Finisce 25-16 in 27 minuti. Che sia stato un set nel segno delle difese lo confermano i dati dell’attacco: Pesaro 26% (12/46 con 7 punti di Degradi, ancora migliore realizzatrice, ma anche 3 muri di Olivotto. Chieti 20%b (10/51), Caneva e Leggs 3.

TERZO SET

Pesaro – con una scatenata Olivotto (4 muri nel parziale, 7 in totale) ha fretta di chiudere, Chieri vorrebbe riaprire la gara, ma la sua voglia si spegne sul 2 pari. La myCicero fugge sull’8-4 e poi sul 12-7. Il margine resta tale fino al 16-11. Intanto – sul 13-8 – è tornata Nenkovska. Ed è l’opposto bulgaro che ha una reazione orgogliosa a riportare la sua squadra sul meno 3 (16-13 prima e 21-18 poi ), privando a togliere le certezze che le pesaresi avevano rafforzato sul 21-15. Stuzzicata dal confronto con la più esperta avversaria, Degradi respinge il tentativo di rimonta, poi lascia spazio a Bussoli. Finisce con un errore piemontese: 25-19 e 3-0. Pesaro a punteggio pieno, 9 set vinti, zero persi. Chieri, che pure ha destato una buona impressione e deve recuperare giocatrici importanti (Tasca prima di tutte, auguri), paga dazio alle seconda trasferta stagionale. Non sempre, però, avrà di fronte una squadra come la myCicero che quando ha difficoltà offensive trova negli altri fondamentali le chiavi che aprono le porte della vittoria.

Il terzetto in testa si rompe: Filottrano cede un punto in casa, Legnano perde a Settimo Torinese. Grande impresa di San Giovanni in Marignano

Gli altri risultati della terza giornata

Volley Soverato – VolAlto Caserta 3-0 (25-18; 25-23; 25-16 in 73 minuti).
Lardini Filottrano – Golem Software Palmi 3-2 (22-25; 25-16; 25-16; 19-25; 15-8 in 115 minuti).
Delta Informatica Trentino – Battistelli San Giovanni in Marignano 2-3 (25-20; 20-25; 20-25; 25-22; 9-15 in 121 minuti).
Lbp Bam Mondovì – Entu Olbia 1-3 (25-20; 23-25; 19-25; 23-25 in 102 minuti).
Millenium Brescia – Omia Cisterna 3-0 (25-17; 25-19; 25-18 in 69 minuti).
Lilliput Settimo Torinese – Sab Grima Legnano 3-1 (27-25; 25-19; 23-25; 25-17 in 104 minuti).

La classifica

PESARO 9
Filottrano e Settimo Torinese 8
Brescia 7
Legnano e Trento 6
Olbia 5
San Giovanni in Marignano 4
Soverato, Caserta e Chieri 3
Palmi 1
Mondovì e Cisterna 0

Prossimo turno, domenica 6 novembre, ore 17

Caserta – PESARO
Soverato – Brescia
Mondovì – Filottrano
Cisterna – Trento
Chieri – Legnano
Palmi – Olbia
San Giovanni in Marignano – Settimo Torinese

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