Eleni Kiosi tra il terremoto vissuto all’11° piano e la voglia di normalità quotidiana, il lavoro in palestra e la partita: una lezione di vita offerta dall’opposto greco della myCicero Volley Pesaro

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31 ottobre 2016

Eleni Kiosi fotografata da Eleonora Ioele

Eleni Kiosi fotografata da Eleonora Ioele

PESARO – Eleni, che si pronuncia con l’accento sulla e, vive all’11° piano, nell’appartamento di Kasia Skowronska, opposto polacco che è nella storia della pallavolo pesarese. Curioso: Kasia e Kiosi hanno una pronuncia abbastanza simile.

L’11° piano di un palazzo di Baia Flaminia non è l’ideale in questo periodo. Le scosse stanno segnando le nostre giornate. Non proviamo il dolore delle popolazioni colpite dal sisma scatenatosi lo scorso agosto. Qui non si sono registrati lutti e distruzioni, tragedie che hanno cambiato in un attimo la vita di tanta gente, ma anche a Pesaro non manca l’angoscia, la paura di andare a dormire, soprattutto se si abita ai piani alti. Immaginate, allora, di vivere all’11° piano…

Sono cose che succedono e noi non possiamo controllare. Però, mi sento di dirle che la sto affrontando meglio perché non mi sento sola, ho sempre vicino a me le altre ragazze. Le mie compagne di squadra mi fanno sentire la loro presenza e al momento non ho provato panico…”.

Dopo ogni scossa, Federica Mastrodicasa e le altre colibrì hanno telefonato a Eleni per invitarla a dormire con loro, ma lei è rimasta a casa, tranquilla. Forse perché lei è più abituata al terremoto, che in Grecia è una compagnia continua?
Nessuno è abituato al terremoto. E’ un evento su cui non abbiamo alcun controllo… E in verità non ero abituata a viverlo dall’11° piano, che ti dà una sensazione del tutto diversa se la scossa dura per più di 30′ secondi e la casa oscilla…”.

Eleni accompagna la parola con un gesto della mano, che rende ancora più deciso il racconto.
Alla fine anche l’ultima scossa, quella di domenica mattina, si è conclusa positivamente, almeno qui a Pesaro. Non ci sono stati feriti, niente danni al palazzo e all’appartamento… E’ il lato buono della vicenda, per tutti noi. Questo mi fa piacere e si va avanti”.

E si scende in campo offrendo una buonissima pallavolo. Contro Chieri avete fatto, voi e le vostre avversarie, difese incredibili. Ed è arrivata la terza vittoria per 3-0.
E’ ancora presto per pensare al futuro. Noi ci limitiamo a guardare partita per partita, ma siamo contente di avere messo in tasca un’altra vittoria e altri tre punti. Che poi è l’obiettivo prioritario di ogni domenica…”.

Oltre ai tre punti in cassaforte, la certezza che, anche se la squadra non è ancora al meglio, e non potrebbe esserlo visto il periodo, ha grande carattere. Lo ha dimostrato a Palmi, recuperando parziali che sembravano persi. Lo ha confermato nel primo set con Chieri.
La più bella cosa di quest’ultimo successo è che siamo una squadra che non molla mai. Nel primo set eravamo in difficoltà, ma abbiamo lottato fino alla fine, vincendolo. La conclusione positiva del primo parziale è stata una chiave importante per la nostra vittoria”.

Grande prestazione al muro (16 a 6) contro il Fenera che aveva dominato questo fondamentale nel successo con Soverato.
Ci alleniamo tutti i giorni con grande impegno per concretizzare questo lavoro quando scendiamo in campo. Non solo muro, però, anche difesa e tanta voglia, tanta grandissima voglia di vincere. Credo si sia visto”.

A proposito: contenta della buona affluenza di pubblico?
Siamo contentissime. Spero che, grazie ai risultati e al gioco che mostriamo, ma anche al nostro impegno, ogni settimana ci siano sempre più spettatori”.,

Grazie, Eleni, efharistò, per la lezione di tranquillità in un mondo che ci sommerge di tante cose gridate anche quando non lontano da noi ci sono persone che soffrono e in questo momento hanno perso pure il piacere di interessarsi a un avvenimento sportivo.

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