Fano, “Una città da gust@re”: il report della manifestazione su enogastronomia e ospitalità evolutiva

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2 novembre 2016

FANO – In questi due giornate della manifestazione “Una città da gust@re” che si è svolta a Fano il 28 e 29 ottobre si è parlato di cultura territoriale dell’enogastronomia e dell’ospitalità evoluta, supportata dalla tecnologia, con professori universitari e professionisti della ristorazione.  All’ interno della manifestazione si sono susseguiti diversi seminari, conferenze, tavole rotonde, presentazioni di libri e degustazioni. Interessanti sono stati gli interventi dei proff. Corrado Piccinetti (Università di Bologna) sulle problematiche del pescato, Elena Piatti (Università di Urbino) sulle intolleranze alimentari, Andrea Segrè (Università di Bologna) sul lessico/dislessico del cibo, contro tempo e contro corrente e di Paolo Teobaldi (docente e scrittore) sul rapporto cibo/letteratura, con una carrellata di testi dalla Bibbia a Pasqualón.

Interessante la tavola rotonda su “Quale vino scegliere a tavola nella ristorazione contemporanea a cura del giornalista enogastronomico Alfredo Antonaros. Ristoratori professionisti e profondi conoscitori di etichette (Flavio Cerioni della Lanterna di Fano, Massimo Biagiale del Giardino di San Lorenzo in campo, Raffaele Liuzzi della Locanda Liuzzi di Cattolica e Raffaele Papi fiduciario AIS del Montefeltro), hanno discusso a lungo sui giusti abbinamenti non solo con il cibo ma anche con i commensali cercando di interpretare le loro conoscenze, i loro gusti e i loro desideri. Dalla discussione è emersa che bisogna incrementare il rapporto tra i ristoratori e i produttori di vino. Ad esempio è importante che durante i pasti i vari produttori spieghino e raccontino, a tavola, ai clienti le varie fasi di produzione del loro vino.

Molte persone hanno seguito il seminario, a cura della Coldiretti Pesaro-Urbino, sulle “Contraffazioni nel settore agroalimentare” che costituiscono un rischio per l’identità  e la tipicità delle produzioni italiane. Nel seminario sono stati approfonditi gli aspetti legati alla tutela legale delle produzioni e dei marchi, gli aspetti commerciali e la sicurezza alimentare per quanto riguarda l’opera di prevenzione e repressione che le forze dell’ ordine devono mettere in atto.

A “Una città da gust@re” hanno portato la loro testimonianza 4 giovani imprenditori enogastronomici che hanno creato delle start-up innovative nel territorio e in Europa: Michele Lucarelli (Bike’ n Bake in Danimarca), Franco Terenzi (Fridy in Germania), Filippo Branchini (Birra Oltremondo) e Massimiliano Marinelli (Canapaura). Loro sono riusciti a trasformare in business delle idee innovative, sia di processo che di prodotto, come quella di Michele Lucarelli, pizzaiolo laureato, che con il suo forno ecosostenibile mobile (su bici), dal peso di 320 Kg, riesce a sfornare in vari posti della Danimarca una buona pizza. 

Alla manifestazione non sono mancati gli interventi sulla tecnologia che supporta l’enogastronomia, nella tavola rotonda, presso il Fablab S. Arcangelo di Fano, coordinata da Domenico Consoli. L’ arch. Marcello Gennari della Bax srl ha presentato un loro prodotto Oliver Vox, un sistema pubblicitario multimediale domotico, utilizzabile in ristoranti/alberghi che può rendere parlante ogni vetrina con l’emissione di messaggi vocali quando nella vicinanza ci sono dei potenziali/effettivi clienti. Il prof. Giuliano Fattorini dell’ Itis Marconi di Jesi, ha messo in azione Nao, un robot umanoide che può essere utilizzato nel settore alberghiero/ristorativo come assistenza ai clienti. Opportunamente configurato Nao può parlare 18 lingue straniere e quindi può rispondere a turisti di diverse nazionalità. Il prof. Emanuele Tonucci di IES ha presentato diversi droni e, spiegandone il funzionamento, ha proiettato diversi filmati dove i droni possono essere utilizzati come “servitori” e trasportatori di piatti/pizze. Il momento di massima attrazione per i numerosi partecipanti è stato quando l’umanoide NAO, dopo essersi presentato, ha ballato ascoltando la famosa canzona brasiliana “Ai Se Eu Te Pego”.

All’ interno del Fablab S. Arcangelo, per l’occasione, è stata allestisto un spazio tecnologico per l’ enogastronomia che è stato visitato da molte persone. In questo spazio le persone hanno potuto visionare la strumentazione elettronica del Fablab come i droni, i robot MindStorm programmabili e la stampante 3D. Inoltre hanno potuto vedere anche le attrezzature per la ristorazione e ospitalità esposte dai partner tecnici: i forni, frigoriferi e lavapiatti, tecnologicamente evoluti, della Tomassoni s.r.l, la vetrina domotica Oliver Vox della Bax srl e le soluzioni hardware/software per l’elaborazione dei dati nel settore ristorativo di Albertini Leonardo & C snc.

A “Una città da gust@re” non sono mancate le degustazioni offerte da Coldiretti PU, Cooperativa Girolomi e Cantina di Sante : quella delle “Penne in Piazza” (a offerta libera per le zone terremotate), in Piazza Andrea Costa con il supporto del Ristorante “Il Bello e La Bestia” e le degustazioni e concerto finale presso il Fablab S. Arcangelo.

Il bilancio di queste due giornate, sia per i temi trattati che per il numero elevato di partecipanti, si può considerare più che positivo.

Il progetto “Una città da gust@re” è stato ideato dai proff. Paolo Pagnoni e Domenico Consoli delle Associazioni “Ambasciatore Territoriale dell’ Enogastronomia” e “Informatica e Società Digitale (IES)”.

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