Il diario di Alex Baldolini per Pu24: “Felicissimo del recupero-lampo dalla frattura dello scafoide”

di 

4 novembre 2016

Alex Baldolini

Ciao Pu24,

So che non mi sono fatto vivo per un po’, ma l’infortunio alla mano patito alla gara di Magny Cours mi aveva lasciato con il morale a terra…in piú sono stato impegnatissimo nel fare tutto il possibile per recuperare dalla frattura dello scafoide nel minor tempo possibile.

Partiamo da Magny-Cours: dopo un ottimo venerdí dove ero riuscito a qualificarmi direttamente alla superpole 2 avendo concluso le libere tra i primi 10 ero molto fiducioso, sull’asciutto avevo un passo da top 5 e finalmente dopo aver “sofferto” un po’ nelle ultime gare mi sentivo davvero bene in moto. Sabato poi è arrivata la pioggia…che dire è stata una giornata totalmente storta, nelle fp3 nell’ultimo giro a disposizione la moto mi ha sbalzato con un high side mentre negli intertempi stavo facendo segnare il 4 miglior tempo; è stata una caduta dura, dove mi sono fatto una profonda escoriazione ad un dito, procurato una piccola frattura al metatarso del piede e una bella botta in testa.

1Riguardando la telemetria non siamo riusciti a capire bene cosa avesse innescato la caduta, visto che la moto era dritta e non avevo fatto nulla di “strano” per giustificare una caduta così violenta. Dolorante mi sono infilato la tuta per scendere di nuovo in pista per la superpole2, mi sono detto di stare calmo, che non volevo assolutamente cadere di nuovo, ma nel giro di uscita mi sono sentito bene e ho deciso cosí di spingere da subito, risultato: curva uno del primo giro lanciato (una curva da 4 marcia anche sul bagnato) e di nuovo high side e nuovamente a terra. La botta, anche questa volta, era stata abbastanza forte, ho notato subito un forte dolore alla mano destra ed al costato. Arrivato in clinica mobile mi hanno fatto una radiografia alla mano e mi hanno detto che probabilmente mi ero rotto lo scafoide. Domenica mattina avevo il polso gonfio come un melone e ovviamente non ho potuto partecipare alla gara. Sono tornato di corsa in Italia per operarmi e cercare di ridurre al massimo i tempi di recupero. Così giovedì 6 ottobre mi hanno operato inserendomi una vite nello scafoide per renderlo piú stabile. Sono volato a Jerez con la speranza (anche se piccola) di poter correre ma giovedì mattina mi hanno vietato assolutamente di salire in moto e effettivamente avevano ragione visto che avevo molta poca mobilitá al polso. Sono stato cosí “costretto” a guardare gli altri correre e vi posso assicurare che fa davvero “male”, ma ho cercato di trasformare quel dolore in motivazione: dovevo fare di tutto per essere il piú in forma possibile per l’ultima gara in Qatar. Grazie all’aiuto dei medici e fisioterapisti della clinica mobile sono riuscito ad accelerare i tempi e mi sono presentato in Qatar in discrete condizioni, certo il polso non era al 100% ma avevo mobilitá sufficiente per poter provare a girare venerdí. Dopo una visita medica di controllo giovedì mi hanno confermato che potevo provare ma che dopo le prime prove libere dovevo tornare per un ulteriore check up. Da subito mi sono sentito abbastanza bene in sella, ovviamente non ero agile come avrei voluto, ma il dolore era meno di quello che mi aspettavo e da subito ho iniziato a girare con un ottimo passo. Dopo aver superato anche l’ultimo controllo medico mi è stato dato l’ok per proseguire per l’intero fine settimana, ero molto felice, perchè dopo solo 20 giorni dall’intervento ero in grado di guidare e per giunta riuscivo anche ad essere veloce a differenza di quello che mi aspettavo. Nel secondo turno ero piú tranquillo e l’obiettivo era cercare di finire nei primi 10 per garantirmi l’accesso alla superpole2 e alla fine con un ottimo giro sono riuscito a chiudere le libere in 3 posizione! Davvero incredibile! È stata davvero una sorpresa per me, ma devo dire che la moto era davvero a posto ed io molto motivato visto che non salivo in sella da piú di un mese. Sabato nelle fp3 ci siamo confermati al vertice e ho chiuso 4 e nella superpole mi sono qualificato in 4ª posizione, eguagliando la mia miglior posizione in griglia di quest’anno, perdendo la prima fila solo all’ultimo minuto; tutto questo con un polso non al 100%.

Alex BaldoliniLa mia tattica per la gara era cercare di partire al massimo e tenere duro fino che il polso avesse retto, visto che in tutto il fine settimana non avevo mai fatto piú di 5 giri di seguito sapevo che non avrei di certo retto i 15 giri della gara ad un ritmo forsennato. Allo spegnersi del semaforo sono partito fortissimo e sono arrivato alla frenata della prima curva appaiato al campione del mondo Soufoglu e con una staccata al limite sono riuscito ad imboccare la prima curva in testa davanti a tutti! Era davvero strano essere in gara con nessuno davanti, ho spinto al massimo e sono riuscito a chiudere il primo giro in testa (il primo della mia carriera); sapevo che gli altri mi avrebbero passato e che non avevo di certo il passo per stare al comando, ma in scia sapevo che fino che il dolore sarebbe stato sopportabile  avrei potuto “tenere botta”. Ed è cosí che è andata, nel secondo giro mi hanno superato Smith e Cluzel, ho dato tutto e li ho seguiti fino metá gara, poi il polso ha iniziato a farmi male e con l’aderenza che calava la moto richiedeva una guida un po’ piú “fisica”; ho cosí dovuto rallentare e mi hanno passato in sequenza Soufoglu, Jacobsen e Krummenacher (tutti piloti con moto ufficiali e al 100% fisicamente). Vedevo che in scia allo svizzero riuscivo a tenere il passo, ma gli ultimi 5 giri sono sati davvero duri, nei cambi di direzione avevo molta poca forza e ogni volta che la moto si muoveva o “sbacchetava” vedevo le stelle! Addirittura negli ultimi due giri sono riuscito a portarmi vicinissimo a Krummenacher, cosí ho deciso di spingere al limite per provarci, ma all’ultima curva, probabilmente la stanchezza e la poca forza mi hanno giocato un brutto scherzo: ho perso l’anteriore (probabilmente se fossi stato al 100% non sarebbe successo) e sono scivolato buttando via un sicuro 6ºposto. Una volta a terra non mi sono arreso e ho tirato su la moto piú velocemente che ho potuto e ho tagliato il traguardo in 10ª posizione. Nonostante questa sbavatura in gara posso realmente essere felice e fiero di come è andata questa ultima gara: sono arrivato a Losail non sapendo neppure se avessi potuto correre e mi sono ritrovato davanti in tutti i turni e ad addirittura comandare la gara durante il primo giro, se me l’avessero detto prima di partire non ci avrei mai creduto. Credo di aver dimostrato di nuovo quest’anno che il nostro piccolo team ed io possiamo giocarcela davvero con tutti e spero che queste siano le basi per approntare una stagione 2017 ad alti livelli; sappiamo di essere forti e di fare un ottimo lavoro e cercheremo durante la prossima stagione di prenderci quello che ci è mancato in questa! Voglio ringraziare i dottori e fisioterapisti della Clinica Mobile che mi hanno aiutato davvero tanto in questo ultimo periodo e il mio grande Team che mi ha supportato davvero come nessun altro!!! Ci vediamo nel 2017!

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