Saltara, Serrungarina e Montemaggiore: Cgil e Cisl sostengono la fusione

di 

7 novembre 2016

si-o-no-alla-fusione-referendum-in-7-comuni_d8311d82-5206-11e3-9995-d3dad302e9b8_displaySALTARA – Il 13 novembre a Saltara, Serrungarina e Montemaggiore al Metauro si voterà per la fusione dei tre comuni in un unico Comune.

Il percorso conclude un lungo processo di partecipazione e condivisione con i cittadini e porterà alla creazione di un comune con 13.000 abitanti che con l’ottimizzazione delle  risorse umane dei singoli Comuni, le economie di scala che si creeranno e le risorse aggiuntive prevista dalla normativa nazionale,  porterà benefici al territorio e alla popolazione.

Cgil e Cisl ritengono importante questa fusione perché dà nuovo vigore alle politiche sociali dei Comuni e rafforza i servizi per i cittadini e le imprese.

Solo servizi comunali efficienti sono la garanzia per la salvaguardia delle comunità locali e delle tradizioni di ogni singolo paese.

Cgil e Cisl ritengono, in ogni caso, che il governo debba sostenere attraverso adeguati trasferimenti i servizi fondamentali erogati dai Comuni e che occorra sbloccare, per i Comuni virtuosi, non solo la capacità di investimento in opere e lavori pubblici ma anche la possibilità di assumere personale. La Regione, dal canto suo, deve contribuire con risorse proprie al sostegno di questi percorsi di aggregazione.

Il percorso partecipato avviato dai comuni di Serrungarina, Saltara e Montemaggiore al Metauro è, in questo senso, un percorso positivo che va sostenuto fino in fondo in vista del referendum che si terrà il 13  novembre prossimo.

La Segreteria Provinciale CGIL – AST Cisl Fano

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>