Verso il referendum costituzionale: le ragioni del Sì secondo il Comitato ‘Basta un Si per credere e volere’

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8 novembre 2016

Roberto Biagiotti*

PESARO – Siamo entrati, anche se ancora non è ben percepita nel pieno della Campagna Elettorale per il Referendum Costituzionale e per tale ragione come Comitato per il SI denominato Basta un SI per CREDERE e VOLERE vorremmo rappresentare al meglio le Nostre ragioni sulla scelta presa .

Siamo anche Noi convinti che la riforma proposta necessiti di alcune modifiche che inevitabilmente non posso non toccare anche la legge elettorale . Infatti ci preme segnalare che l’idea di un futuro Senato della Repubblica composto in modo indiretto non è a Nostro avviso un aspetto positivo . Crediamo infatti che sia opportuno definire da subito lo Status dei prossimi Senatori attribuendo Loro solo un rimborso spese e ovviamente gli strumenti per lavorare, cosi che solo chi è mosso dalla volta di fare per il Paese ambirà a tale carica ma è assolutamente necessario che tale Senato venga eletto dal popolo non può nascere da una votazione di secondo livello . Rendendo chiaro il Nostro punto di partenza pensiamo che questa riforma che mira ad un rafforzamento del Primo Ministro lasciando in alterato ogni altro peso e contrappeso ( ovvero le garanzie ) non possa che dare più “ossigeno” a qualunque sia il Presidente del Consiglio di turno consentendo allo Stesso di governare ed essere giudicato per ciò che a fine mandato ha prodotto senza che il Suo lavoro e della Sua squadra venga interrotto proprio nel momento in cui stava per dare i suoi frutti .

Un altro aspetto di non poco conto è l’abolizione di una svariata seri di enti oggi diventati inutili che non producono sinergie, non producono accelerazioni ma solo ed unicamente costi e ritardi nascosti dietro la burocrazia . Come già indicato col nuovo Senato vi sarà una importante riduzione del numero dei parlamentari che porterà una diminuzione dei costi, ma sopratutto avremo un Senato che si occuperà delle Regioni, che potrà prendere per mano i Sindaci ed aiutarli nel Loro percorso amministrativo in quanto questo nuovo Senato si occuperà della territorialità facendo da ponte con l’Unione Europea, aspetto che oggi nessuna delle due Camere Parlamentari è in grado di fare perché una blocca l’altra, mentre la Conferenza Stato Regioni anziché dirimere i conflitti spesso li amplifica non esistendo strumenti adeguati per il confronto ed il raggiungimento di un obbiettivo comune .

Diversi Partiti, Movimenti , Associazioni sono contro questa riforma, il fatto strano però è che nonostante diversi esponenti di spicco dicano di parlare in nome e per conto di ad apparire sono sempre e solo Loro mentre altri promettono che faranno una riforma migliore peccato però che tutti coloro che protestano hanno avuto la possibilità di fare ogni tipo di riforma e non l’hanno mai fatto se non solo con le parole e tante chiacchiere vuote . Certamente non sarà perfetta e nessuna riforma mai lo potrà essere ma da un punto bisogna partire poi le modifiche possono sempre essere apportate . Per quanto ci riguarda Noi saremo in prima linea per il SI fino al giorno del voto non possiamo ogni volta che c’è un occasione spolverare il conservatorismo Italiano che meglio potrebbe essere definito nella paura della novità .

*Presidente del Comitato ‘Basta un SI per Credere e Volere’

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