Imola Classic 2016. Nel prestigioso campionato di Auto Storiche in luce il marchigiano Andrea Stortoni

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9 novembre 2016

IMOLA – Nel weekend del 22/23 ottobre scorso al “Dino e Enzo Ferrari” di Imola è andata in scena la tappa italiana del CER (Classic Endurance Racing), il prestigioso Campionato Europeo riservato alle Auto Storiche organizzato da “Peter Auto”. Il noto promoter francese da anni porta in pista con i suoi Campionati le più belle e prestigiose auto storiche, dalle F.1 (assenti a Imola) ai Prototipi, passando per le Gran Turismo e le Turismo che hanno fatto la storia delle corse dagli anni ’50 agli “ultimi ruggenti” anni ’80. Oltre 150 auto da sogno si sono sfidate in gare di durata divise nelle varie categorie e periodi di appartenenza, per uno spettacolo unico al quale PU 24 non poteva mancare. Come detto auto da sogno e in molti casi pezzi unici, come la splendida Ferrari 250 GT Drogo, realizzata in esemplare unico dal carrozziere Piero Drogo e conosciuta come “breadvan” (auto del panettiere), per la sua particolare coda tronca “scatolata” tipo furgone, aspetto dal quale ne deriva il soprannome coniato oltremanica. Sempre da Maranello erano presenti altri “pezzi” rari come le 250 GT e SWB, 375 GTB/4, Daytona e altri due storici modelli la stupenda” 512 S” e l’altrettanto unica “312P”, l’ultima vettura che ha portato a Maranello il Campionato Mondiale Prototipi, prima che Ferrari decidesse nel 1973 di abbandonare la scena, dopo anni di trionfi, per concentrare tutte le forze sulla F.1, che in quel periodo ha iniziato la sua escalation, “oscurando” purtroppo, aggiungiamo noi, le altre categorie.

Continuando il giro nel paddock, ammiratissima anche l’Alfa Romeo “33”, anche lei vincitrice di un titolo Mondiale, altro pezzo unico la Porsche 908 “coda lunga” ideata per la 24 Ore di Le Mans, sempre per la casa di Stoccarda oltre a diversi modelli della mitica 911, tre bellissime derivate 935 e 934, mostri da 700/800cv, che hanno trionfato nelle due più prestigiose 24 Ore, Le Mans e Daytona. Anche il prestigio britannico è stato ben rappresentato, con Jaguar fra cui le “D Type”, la prima auto da corsa a montare i freni a disco, vincitrice nel 1956 e ’57 a Le Mans. Sempre da oltremanica diverse Lola, Chevron e Lotus, non potevano mancare anche le “muscle car” a stelle e strisce, come le Corvette e le rombanti “Cobra”. Tornando in patria belle anche le due Lancia Beta Montecarlo Turbo che conquistarono il Mondiale Marche per la casa di Chivasso. Proseguendo la carrellata fra le Turismo da segnalare le B.M.W, con diversi modelli, così come la Ford e l’Alfa Romeo con la “TZ” e la leggendaria “GTA”. Proprio in questa categoria nel Periodo riservato alle Turismo pre’66, grande risultato per il maceratese Andrea Stortoni, che da diversi anni è protagonista con le auto storiche. Andrea ha portato al terzo posto la sua Ford Cortina Lotus, che condivideva nientemeno che con Emanuele Pirro, il campione romano ex F.1 e vincitore di ben cinque 24 Ore di Le Mans, con le Audi ufficiali. Ritiratosi dalla scena Pirro come molti piloti non può stare “senza casco e tuta”, così quando è libero dagli impegni di testimonial Audi e di giudice in F.1, si diletta con le storiche, a Imola tanto per divertirsi ha corso in tre categorie. Stortoni e Pirro hanno dato spettacolo con la loro Cortina che si guida “di traverso”, lottando per un’ora con l’Alfa GTA dello specialista italo-tedesco Alex Furiani, poi vincitore e dell’ex Campione delle Turismo e Gt l’inglese Steve Soper, anche lui su Cortina Lotus. Un risultato di prestigio per Stortoni che purtroppo è fra i pochi drivers italiani che partecipano al CER, pazienza come si dice “pochi ma buoni” e Andrea con le sue performance ne è la conferma. Purtroppo domenica sera siamo “usciti dal sogno”, bisogna attendere un altro anno e poi il CER di Peter Auto, con i suoi gioielli e i suoi campioni, Andrea compreso, ci permetterà nuovamente di “reimmergersi”, in questo spettacolo unico.

Di seguito, la bella carrellata di immagini del weekend realizzata da Aldo Iacucci:

 

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