L’accoglienza passa per un campo da calcetto. Riecco il torneo interculturale “Pesaro Accoglie”

di 

9 novembre 2016

PESARO – Due giornate di sport e sano divertimento per favorire l’interazione tra i migranti e la comunità locale. È questo l’obiettivo della seconda edizione del “Torneo interculturale di calcetto – Pesaro accoglie” che si terrà il 12 e il 26 novembre al campo da calcio di Baia Flaminia, in viale Varsavia a Pesaro, organizzato dalla Cooperativa Labirinto, settore migranti Pat – Prima accoglienza temporanea e Sprar- Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, in collaborazione con il Comune di Pesaro, Uisp, Arci, associazione Reciproca, associazione sportivo-culturale La palla rotonda, Cooperativa Millepiedi.

L’iniziativa è stata presentata a Pesaro, nel corso di una conferenza stampa a cui sono intervenuti Mila della Dora, assessore al Comune di Pesaro, Pino Longobardi, coordinatore Centri di prima accoglienza temporanea, Simona Lazzarini, coordinatrice Sprar Invictus, e Andrea Zucchi, coordinatore Sprar Tandem.

Questo slideshow richiede JavaScript.

L’evento vede la partecipazione di dieci squadre formate dai richiedenti asilo e dagli enti e operatori coinvolti nei progetti, secondo la seguente composizione: 3 squadre Prima accoglienza temporanea (Pat), 2 squadre Sprar Invictus e Tandem, 1 squadra di operatori Labirinto, 1 squadra delle forze di Polizia di Stato, 1 squadra del Comune di Pesaro, 1 squadra di Ordine dei Giornalisti, 1 squadra Ple (Pesaro Language Exchange).

Le squadre si sfideranno in partite da 25 minuti l’una, il 12 e 26 novembre, dalle ore 15 alle 19. Il calcio d’inizio verrà dato dal presidente della provincia di Pesaro Urbino, Daniele Tagliolini, e le partite saranno arbitrate da Giovanni Pollastrelli, del progetto Carcere Uisp, e da Gustavo Merino, arbitro Uisp. La prima giornata vedrà determinare i piazzamenti nelle classifiche dei rispettivi gironi, mentre nella seconda giornata ci sarà la fase finale con incontri a incrocio tra i gironi. Alle 19,30 del 26 novembre si svolgerà la premiazione con rinfresco finale.

“Lo sport, come tutte le attività collettive, è un ottimo modo per creare integrazione e dare un calcio alla discriminazione e alla diffidenza – dichiara Pino Longobardi – al di là di tutte le barriere, lo sport è un linguaggio internazionale che facilita il dialogo tra popoli diversi. In questa occasione ci pare doveroso ricordare il naufragio che lo scorso 3 ottobre ha causato la morte di 239 persone, tra cui Fatim Jawara, una ragazza di 19 anni giovane promessa del calcio e che ai Mondiali era portiere nella squadra del Gambia”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>