Punto Alma, ‘Dodicesimo uomo. Il fattore dei tifosi granata’. L’opinione di Candelora

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9 novembre 2016

Sandro Candelora*

La curva del Mancini in Fano-Parma

La curva del Mancini in Fano-Parma

FANO – Quale campionato? E che classifica? Occorre chiarire di cosa stiamo parlando, dal momento che ve ne sono almeno due, dell’uno così come dell’altra. C’è un torneo che si gioca sul campo e che vede, come era del resto ampiamente prevedibile, i granata relegati nella parte bassa della graduatoria, nel mentre, portando alla causa un sudato mattoncino dopo l’altro, stentano non poco a costruirsi una speranza chiamata salvezza. C’è poi la sfida che si disputa settimanalmente sugli spalti e qui la situazione pare invertirsi d’incanto, ribaltando la gerarchia prettamente agonistica. La media delle presenze al ‘Mancini’, figlia di un congruo zoccolo duro di abbonati, è infatti tale da collocare l’Alma assai in alto nella particolare lista e subito dietro le grandi patentate (squadre e più ancora città), lasciandosi alle spalle pure nomi importanti, quali, a titolo di esempio, Ancona, Venezia e Pordenone.

Al di là del semplice dato numerico, confortante sotto vari aspetti e oltretutto ribadito anche in trasferta con una costante e nutrita rappresentanza, si tratta di una partecipazione sempre calorosa, capace di trasmettere ai propri beniamini quel quid aggiuntivo che consente spesso di andare oltre i limiti oggettivi, gettando il cuore al di là dell’ostacolo e agguantando il prezioso risultato finale. L’ottima risposta della piazza, che si sta dimostrando pienamente all’altezza della Lega Pro e non sfigura con le tifoserie che vanno per la maggiore, non ci stupisce affatto. Il pubblico di Fano vanta in effetti una lunga frequentazione di questi palcoscenici, sebbene il datato ricordo sia ormai affidato a polverosi almanacchi, e altro non aspettava che riappropriarsi di una categoria che sente legittimamente sua per far riemergere tutta la passione che lo caratterizza.

Un attaccamento genuino, disinteressato e fuori discussione, ahimé frustrato troppo a lungo durante gli anni trascorsi nell’anonimato della divisione inferiore. Di fatto, un capitale imprescindibile sul quale si può contare in ogni circostanza e che è quindi fuori luogo svilire con estemporanee chiamate alle armi. La gente è presente e, vada come vada, lo sarà fino all’ultimo. Con corpo e anima. Dando tutta se stessa. Non è davvero poco. E può anzi essere la chiave di tutto.

*Opinionista Alma Juventus Fano

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