Cambia un dirigente nella Lega Pallavolo Serie A Femminile, dove le donne occupano solo 2 posti sui 19 in organigramma

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11 novembre 2016

Lorenzo Dallari è un grande giornalista, non solo di pallavolo. Ma è sotto rete che da sempre offre il meglio di sé. Il suo blog dallarivolley.com è molto seguito, per quello che scrive Lorenzo, per le notizie che fornisce.

Lorenzo Dallari anticipa che l’ex palleggiatore Rebaudengo sostituirà il segretario Brunale

Oggi ne ha pubblicato una che riguarda la pallavolo femminile. Secondo Dallari, la Lega Pallavolo Serie A Femminile avrebbe “deciso di cambiare il suo direttore, chiamando al posto di Marco Brunale l’ex azzurro Piero Rebaudengo, fino a poco fa alla Calzedonia Verona”.

Dallari gli fa gli auguri, sottolineando che “lo attende tanto lavoro per cercare di sfruttare finalmente al meglio l’enorme potenziale di un movimento sempre più tinto di rosa ma incapace di sfruttare la sua forza al vertice”.

Non conosco Brunale, del quale – scusate il gioco di parole – so soprattutto quello che non ha fatto, o comunque se ha fatto non lo ha fatto sapere. Al nome di Piero Rebaudengo mi alzo in piedi e batto le mani, ricordando il suo passato. Palleggiatore di grande valore, una vita legata al Cus Torino dei tempi che furono. Era in azzurro quando l’Italia, superata in semifinale dal Brasile, sconfisse il Canada e s’aggiudicò la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Los Angeles 1984. E la memoria non mi inganna, il Cus Torino era sponsorizzato dalla Klippan, cinture di sicurezza. Che sia un segno del destino?

Sinceramente, mi piacerebbero altre cinture per la Lega Pallavolo Serie A Femminile. Appunto, femminile. Possibile che in tutto il paese non ci siano donne, magari ex pallavoliste, in grado di fare il lavoro che dovrebbe essere affidato a Rebaudengo?

Mi rifiuto di crederlo.

Intanto, però, nell’organigramma della Lega femminile troviamo ben diciannove figure, due sole delle quali sono donne. Una è Consuelo Mangifesta, responsabile di Relazioni esterne, eventi e comunicazione, che onestamente mi convinceva di più quando giocava… anche a Fano, l’altra la segretaria Astrid Minini.

Poche, troppo poche.

Fipav, Cattaneo vuole scalzare Magri, presidente dal… Medioevo

Lorenzo Dallari si occupa anche delle elezioni per il rinnovo dei vertici della Fipav, indicando una figura alternativa al presidente Carlo Magri, in carica dal… Medioevo. E’ Bruno Cattaneo, che non è un novellino, in verità, visto che è vice presidente della federazione pallavolo. Qualcuno aveva anche proposto Lorenzo Dallari, che però, conoscendo i suoi polli, ha detto subito no, anche se – a mio modesto parere – sarebbe un ottimo presidente.

Ho scritto altre volte che in un paese normale, non dico civile, dovrebbe essere proibito ricoprire cariche per più di otto anni, che non sono comunque pochi. Nelle federazioni sportive sembra di essere a Leverkusen, città tedesca sede della Bayer, dove si nasce e si muore nel segno dell’Aspirina. Che almeno serve a qualcosa, al contrario di molti, troppi dirigenti sportivi.

Auspico un colpo di coda alle prossime elezioni, in programma il 26 febbraio a Rimini, ma tempo che lo scambio di promesse, gli accordi sotto banco avranno ancora una volta la meglio.

A Pesaro torna la World League, ma il merito è di chi lavora in silenzio, non è dei pavoni

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A tal proposito, ricordo che si è esultato – giustamente – per l’assegnazione all’Adriatic Arena di Pesaro di una tappa della World League, quasi fosse arrivata per grazia ricevuta o per opera di questo o quel dirigente locale. I vertici mondiali sono rimasti entusiasti della partita del maggio 2015 tra Italia e Serbia, dove il contributo fondamentale è arrivato dalle persone che hanno lavorato fattivamente, con le loro mani, per rendere possibile l’evento. Persone che danno il massimo, in silenzio, senza fare i pavoni.

L’applauso deve essere tributato a Leo Giulianelli, Fiorino Mengacci, Gianfranco Ioele, Delmino Calbini, Carlo Giorgiani e Romeo Marchionni. E’ grazie al loro lavoro che tutto è filato liscio e Pesaro e le Marche hanno fatto bella figura.

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