“Vietato pranzare”: protesta di CasaPound per i parcheggi a pagamento

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12 novembre 2016

La protesta di CasaPound

La protesta di CasaPound

PESARO – Cartelli che raffigurano il divieto di pranzare affissi ai parchimetri del centro storico di Pesaro: questa la protesta di CasaPound contro la decisione dell’amministrazione Ricci di cancellare il parcheggio gratuito nelle ore di pausa pranzo nelle vie del centro.

“Raccogliamo la perplessità dei cittadini – scrive in una nota Christiano Demontis, responsabile locale del movimento – di fronte ad una scelta inspiegabile, fatta adducendo motivazioni fumose, in cui i costi per la cittadinanza superano decisamente i benefici.

“In silenzio e senza il clamore mediatico con cui Ricci è solito sottolineare ogni iniziativa, l’amministrazione ha deciso di sopprimere la fascia di gratuità nei parcheggi del centro storico, determinando un ulteriore colpo di grazia alle attività commerciali dell’intera zona”.

“Ci chiediamo – prosegue Demontis – se il sindaco abbia chiara la situazione in cui versa il centro di Pesaro, ormai un susseguirsi di attività che chiudono e di negozi sfitti, e di come la nuova ordinanza nuocerà ulteriormente a quelle esistenti. Mentre la sospensione del pagamento nella pausa pranzo sollecitava i cittadini a frequentare le vie principali, la nuova ordinanza favorisce solo le casse comunali. Un ulteriore balzello, questo, inutile e deleterio per commercio e cittadini”.

“In una città come la nostra – conclude il responsabile di CasaPound – in cui nell’ultimo decennio il numero dei parcheggi a pagamento ha superato le 2.000 unità e il costo è lievitato, questa nuova ordinanza dimostra quali siano le priorità di questa amministrazione, sempre più lontana dalle reali necessità dei cittadini e delle attività economiche del centro storico”.

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