La myCicero di Bertini suona la Quinta Sinfonia e rende omaggio a Gioachino Rossini nel 148° anniversario della morte

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13 novembre 2016

"In casa nostra non si passa” sembrano dire Di Iulio e Mastrodicasa alle ragazze di Trento

“In casa nostra non si passa” sembrano dire Di Iulio e Mastrodicasa alle ragazze di Trento

MYCICERO VOLLEY PESARO – DELTA INFORMATICA TRENTINO 3-0
MYCICERO: Mastrodicasa 9 (6/14; 3 muri), Degradi 11 (8/21; 3 ace), Olivotto 11 (8/11; 3 muri), Ghilardi (L: ricezioni 10, positiva 100 %, perfetta 30%), Gamba , Kiosi 14 (11/32; 1 ace; 2 muri), Di Iulio 3 (2/4; 1 ace), Bussoli, Santini 8 (6/24; 1 ace; 1 muro). N.e. Pamio, Rimoldi e Tonello. All. Bertini; vice Burini
DELTA INFORMATICA: Nomikou 1 (1/7), Michieletto 4 (4/13), Fondriest 4 (2/10; ace; 2 muri), Aricò 14 (11/36; 1 ace; 2 muri), Bogatec n.e., Kijakova 3 (3/10), Zardo (L: ricezioni 22, positiva 77%, perfetta 59%), Moncada 1 (0/2; 1 muro), Antonucci n.e., Bortoli n.e., Rebora 5 (5/7), Coppi 7 (5/16; 2 muri). All. Iosi
ARBITRI: Luca Grassia di Roma e Maurizio Merli di Terni
PARZIALI: 25-20; 25-19; 25-26 in 75 minuti.
STATISTICHE DI SQUADRAPESARO: Battute 73, errori 7, punti 6. Ricezioni 45, errori 1, positiva 82%, perfetta 42%. Attacchi 106, errori 7, muri subiti 7, punti 41, 39%. Muri fatti 9. Errori avversarie 19. TRENTO: Battute 57, errori 12, punti 1. Ricezioni 66, errori 6, positiva 64%, perfetta 36%. Attacchi 101, errori 6, muri subiti 9, punti 31, 31%. Muri fatti 7. Errori avversarie 16
NOTE: spettatori circa 900. Servizio del campo espletato dalle giovanissime dell’Apav Lucrezia

PESARO – Vince, e convince, ancora la myCicero che fa cinquina e scava un piccolo solco sulla (nuova) terza in classifica, Settimo Torinese. La precedente, Trento, precipita a 6 lunghezze dall’imbattuta capolista, che festeggia l’ennesimo successo con la Sinfonia del Guillaume Tell, grande omaggio a Gioachino Rossini nel 148° anniversario della morte, avvenuta a Passy, in Francia, il 13 novembre 1868. Pesaro sta organizzando grandi eventi per il 150° della scomparsa del suo figlio più illustre.

La cinquina secca sulla ruota di Pesaro consente di allungare la striscia positiva, che la Delta Informatica, ultima a violare il taraflex del PalaCampanara, sognava d’interrompere. Ha sognato per tre quarti del primo set, ma il risveglio è stato brusco. Le colibrì, che – scriviamolo – saranno, come dice Alice Santini, un diesel che tarda a scaldarsi, ma poi è inarrestabile, ma sono un po’ masochiste e se non si fanno del male all’inizio hanno difficoltà a entrare a in partita, una volta uscite dalla buca, hanno dominato, chiudendo la sfida al vertice in 33 set e 75 minuti. Un dominio netto, confermato dai numeri: servizio strepitoso, con un coefficiente altissimo (7 errori, 6 ace, contro il 12 a 1 trentino). Una ricezione notevole. Pensate che alle qualità di una Ghilardi magica in seconda linea e alla classe di Santini, si aggiunge una Degradi che, presa di mira dalle battute avversarie, risponde con percentuali degne di… Carolina Zardo, l’espertissimo libero della Delta: 23 ricezioni, 1 errore, 74% positiva e 43% perfetta. Cercatemi, cercatemi, e vedrete… Ha commentato giorni fa la ragazza ex Busto Arsizio intervistata da pu24.it.

Così, con l’attacco al 39% (a 31%) e con un muro migliore (9-7), il risultato è stata la logica conseguenza. Anche perché gli errori sono scesi a una media quasi ottimale: 16 in 3 set. Ovvero, il desiderio di Matteo Bertini: 5 per set.

Pesaro continua a guardare così tutti dall’alto in basso, con la sola Filottrano a tenere il passo. Le previsioni volevano una serie A2 marchigiana, le prime 5 giornate lo hanno confermato. Alle altre squadre il compito di trovare l’antidoto.

A Trento non basta un’idea di Iosi, Pesaro ha una K in più… Kiosi

PRIMO SET: partiamo dalla… fine, o quasi. Pesaro apre 2-0 grazie ad altrettanti errori avversari. Subito il muro di Moncada, un primo tempo di Mastrodicasa porta il 3-1. La myCicero si ferma lì, subendo prima la parallela di Nomikou (unico punto dell’ellenica di Trento!). Il servizio di Moncada spinge un parziale tremendo: 3-10. I servizi ospiti sono quasi tutti (10 su 17) su Degradi, perché Ivan Iosi, allenatore trentino ha dato ordine di toglierla dall’attacco. Il progetto sembra riuscire. Sul 6-11, Bertini ferma il gioco e ottiene una risposta positiva, anche grazie a 2 muri consecutivi di Olivotto e Kiosi: 10-11. E’ Iosi a chiedere il time-out. A sua volta ripagato da un primo tempo di Fondriest e da due omaggi pesaresi (battuta lunga e invasione). Trento ricostruisce un buon divario, che difende fino al 15-18, quando Rebora serve in rete. Di Iulio al servizio propizia il recupero e il sorpasso. Arriva il primo punto in attacco di Degradi, segue l’ace della palleggiatrice abruzzese: 20-18. Iosi ferma il gioco, ma se Fondriest interrompe l’onda (primo tempo per il 20-19) non s’arresta la marea. Degradi – semplicemente strepitosa – mette a terra 2 ace. Un errore in palleggio non cambia la storia del set, chiuso da Eleni Kiosi con un gran mani fuori. Sì, perché se Trento ha Iosi, Pesaro ha una K in più. 25-20 in 25 minuti, con un break decisivo di 10-2. Forse è la chiave della partita, perché Trento cambia campo con il morale sotto le scarpe. Aricò (6) ci ha provato a dare la carica alle sue, ma Nomikou e Kijakova hanno prodotto briciole: 1/7 la greca, 3/7 la slovacca. A parità d’attacchi (34% per entrambe), decidono i 3 ace a 1 e i 3 muri a 2,ovviamente per la myCicero che ha avuto una ricezione sontuosa: 88% e 59%. Kiosi 5, Olivotto (3/5) 4, Mastrodicasa, Degradi (1/5) e Santini 3.

SECONDO SET: Pesaro se ne va (8-4), con una difesa da applausi e una salvataggio di Ghilardi da cineteca, con Kiosi che capitalizza l’impegno delle compagne. Trento prova a rientrare, ma si ritrova a meno 6 (13-7). Qualche errore di troppo in battuta delle colibrì dà ossigeno alle ragazze di Iosi che infilano tre perle con l’uscita di Nomikou e l’entrata di Michieletto: 14-11 dal 14-8. Entra anche l’ex gabiccese Coppi per Kijakova, ma Pesaro va sul più 7 (20-13). Uno splendido attacco in pipe, uno dei colpi più belli del volley, è cancellato dalla riga toccata dal piede di Eleni. Trento cerca di cogliere l’attimo e torna addirittura a meno 3 (21-189 con una bella parallela di Michieletto, ma è respinta da un mani fuori di Degradi, un gran muro di Olivotto e un murone di Mastrodicasa: 25-19 in 27 minuti. Attacco pesarese al 40%, al 34% quello trentino. Mastrodicasa e Degradi a quota 5, 4 per la precisissima Olivotto (2/3), 3 per Kiosi, 2 Di Iulio e 1 Santini. 5 muri a 2 per le colibrì. In casa Delta, solo Aricò batte qualche colpo. Brevi, ma importanti presenze in maglia myCicero per Gamba e Bussoli.

TERZO SET: E’ un monologo, anche se Trento si porta prima sul 2-3, poi resiste sul 9-7. Con le due straniere sempre a guardare, Coppi fa qualche cosa di buono, ma è davvero poca roba per togliere vento alle vele di una squadra che non toglie più lo spinnaker. Il tabellone racconta un crescendo rossiniano da una parte, un imbarazzante silenzio dall’altra. Quando un ace di Santini porta il 20-11, manca solo che Dan Peterson prenda il posto di Gianfranco Ioele – lo storico speaker del Volley Pesaro – e urli: “Mamma, butta la pasta!”. Lo orla Eleni Kiosi, che ha davvero una K in più, a urlarlo in greco murando un attacco avversario e propiziando l’errore in palleggio che mette il sigillo alla partita. Suonino le trombe, rullino i tamburi, è la Quinta Sinfonia della myCicero.

Al momento la serie A2 è un derby delle Marche

Gli altri risultati della quinta giornata di andata:

Entu Olbia – Volley Soverato 3-1

Lardini Filottrano – Fenera Chieri 3-0

Millenium Brescia – VolAlto Caserta 3-2

Golem Software Palmi – Omia Cisterna 3-0

Sab Grima Legnano – Battistelli San Giovanni in Marignano 3-1

Lilliput Settimo Torinese – Lpm Bam Mondovì 3-0

La classifica:

PESARO 15

Filottrano 14

Settimo Torinese 11

Brescia, Legnano e Olbia 10

Trento 9

San Giovanni in Marignano 7

Soverato, Chieri e Palmi 5

Caserta 4

Mondovì e Cisterna 0 

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