Vuelle a corrente alternata, Varese sbanca l’Adriatic Arena (83-87)

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13 novembre 2016

CONSULTINVEST PESARO – OPENJOBMETIS VARESE 83-87
CONSULTINVEST PESARO: Fields 9, Gazzotti 2, Cassese ne, Thornton 11, Jasaitis 4, Ceron 1, Jones 27, Bocconcelli ne, Serpilli ne, Nnoko 5, Zavackas 3, Harrow 21. All. Bucchi
OPENJOBMETIS VARESE: Anosike 10, Maynor 4, Avramovic 21, Pelle 7, Bulleri 3, Cavaliero 5, Campani 10, Kangur 2, Canavesi 0, Ferrero 0, Eyenga 19, Johnson 6, All. Moretti
ARBITRI: Lanzarini, Baldini, Calbucci
PARZIALI: 13-17, 17-21, 24-20, 29-29
SPETTATORI: 4.756

consultinvest-vuelle-avellino-00008PESARO – Non riesce la rimonta finale ad una Consultinvest costretta ad inseguire gli avversari per 35 minuti, senza riuscire a mettere mai la testa avanti e alla fine arriva una sconfitta meritata, perché Varese ci ha creduto per tutti e quaranta minuti, mentre Pesaro è andata troppo a corrente alternata, tradita dalla coppia lituana e da Ceron, con Thornton confusionario come al solito. Si salvano Jones e Harrow, in una Vuelle che torna a guardare con preoccupazione la classifica ed è attesa domenica prossima dalla proibitiva trasferta di Reggio Emilia.

Prima della palla a due, un doveroso minuto di silenzio per ricordare Greg Ballard, scomparso a soli 61 anni ed indimenticabile protagonista della Scavolini del primo scudetto. La Vuelle ripropone lo stesso quintetto che aveva iniziato contro Venezia, con Harrow e Fields da esterni, Jasaitis da ala piccola e la coppia Jones-Zavackas sotto le plance, Zavackas e Kangur aprono le ostilità, con Pesaro che appoggia il gioco sotto canestro su Jones, con l’obiettivo di caricare di falli Pelle e il centro varesino ne commette due in tre minuti. Sul quarto punto segnato da Jones, le due squadre sono in parità a quota sei, punteggio basso tra due formazioni che non stanno giocando certamente un basket spettacolare, con tanti errori da sotto misura e coach Moretti decide di cambiare quattro quinti di un quintetto che non gli stava dando troppe soddisfazioni. Quattro punti consecutivi di Fields portano la Consultinvest sul 10 a 6, ma ci pensa Bulleri con una tripla dall’angolo a ribaltare subito il punteggio, con gli ospiti che piazzano un break di 7 a 0 e si riportano in parità a quota 13. Anche coach Bucchi comincia ad usare la sua panchina, inserendo Thornton, Gazzotti e Ceron, in un primo quarto bruttino che si chiude con l’OpenJobmetis in vantaggio per 17 a 13.

Nel primo quarto Pesaro ha segnato solamente quattro tiri su diciotto conclusioni, con un sinistro zero alla voce triple realizzate e il 4 a 0 piazzato da Varese ad inizio del secondo periodo, consente agli ospiti di volare sul 21 a 13 e costringe coach Bucchi a chiamare timeout, sperando in una pronta reazione dei suoi giocatori, poco presenti mentalmente nel match finora, reazione che tarda ad arrivare, con i lombardi che raggiungono la doppia cifra di vantaggio (26-16 al 13’) senza che la Consultinvest combini niente per provare a risalire la china, sull’ennesima cavolata commessa da Thornton, coach Bucchi lo richiama in panchina, provandogli a spiegare che il basket non è giocare uno contro cinque, ma purtroppo non è solo lui il problema di questa Vuelle, che continua a segnare col contagocce e regalare punti gratuiti a giocatori non di altissima classe come Campani, con il tabellone che recita 35-20 per gli ospiti. Thornton, al 18esimo, azzecca la prima tripla per i suoi, dopo sei errori, imitato da Harrow nell’azione successiva, consentendo alla Vuelle di ricucire parzialmente lo strappo, in un secondo quarto che Varese chiude meritamente avanti sul punteggio di 38 a 30.

Le statistiche di metà partita evidenziano la brutta percentuale (10 su 35) dal campo dei padroni di casa, che si difendono a rimbalzo (20-19) e rimangono attaccati al match grazie alle nove palle perse da un’Openjob Metis che ha trovato punti insperati dalla sua panchina.

Dopo la premiazione dell’Italservice, prima nel suo campionato di calcio a 5, si ricomincia, con Jones e Thornton a segnare il meno quattro ed è sempre Jones (13 punti) a riportare la Vuelle in linea di galleggiamento (39-40), con cinque punti consecutivi, svantaggio ricucito da un gioco da tre punti di Thornton che riporta tutto in parità a quota 42. Ma la difesa biancorossa continua a concedere troppe entrate al ferro, con Thornton che non riesce mai a prendere nemmeno la targa di Avramovic, che lo batte regolarmente sul primo passo e gli ospiti si riportano sul più cinque (44-49 al 25’), con l’attacco pesarese che continua ad affidarsi solamente a Jones, aspettando segnali di vita da parte dei suoi esterni. Coach Bucchi prova a giocarsi la carta della zona tre-due, senza troppa fortuna, in un terzo quarto dove Pesaro ha dato l’illusione di poter mettere la freccia, ma che invece vede gli ospiti ancora meritamente avanti sul punteggio di 58 a 54.

L’inizio dell’ultimo periodo non è rassicurante per i tifosi pesaresi, che vedono la loro squadra non riuscire a tirare per quattro azioni consecutive, dando la possibilità agli ospiti di riportarsi sul più 11 (54-65), con il solo Jones in grado di combinare qualcosina di positivo, un break di 6 a 0 riporta la Vuelle a meno sei (62-68), ma l’inerzia non è cambiata, con Varese che sembra sempre in controllo del match, pronta a punire ogni disattenzione dei padroni di casa, che con Harrow si riportano prima a meno quattro (66-70 al 35’) e poi a meno uno. Si arriva così agli ultimi due minuti, con Varese avanti 77 a 72, con Jones ad accorciare dai cinque metri, ma ci pensa Avramovic a piazzare le due triple decisive (77-83), rendendo vana quella segnata da Jasaitis. Jones accorcia ancora, ma il cronometro scorre impietoso e a 26 secondi dalla sirena, Eyenga segna i liberi del più cinque, con la Vuelle che cerca la tattica del tiro da due veloce, invece di tirare da tre, ma arriva il quarantesimo, che sancisce la giusta vittoria dell’OpenjobMetis col punteggio finale di 87 a 83.

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