Due giorni di riposo per la capolista che giovedì va a fare visita alla myCicero a Senigallia

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14 novembre 2016

Dopo le quinta vittoria le colibrì festeggiano con le Under dell’Apav Lucrezia (Foto Eleonora Ioele) 

Dopo le quinta vittoria le colibrì festeggiano con le Under dell’Apav Lucrezia (Foto Eleonora Ioele)

PESARO – Due giorni di riposo assoluto, neppure la seduta d’allenamento che è fissata il martedì quando la squadra gioca in trasferta. Non è un premio partita che Matteo Bertini ha concesso alla sua squadra per la vittoria con Trento. Era una pausa già programmata e c’è chi ne ha approfittato per un salto a casa da abbracciare familiari che non vedeva da tempo.

La myCicero Volley Pesaro tornerà al lavoro mercoledì mattina, quando sarà ospite di CrossFit Pesaro nella palestra di Via Mondini 3, per una seduta di pesi diretta da Simone Mencaccini, preparatore atletico. Alle ore 16,45, allenamento tecnico al PalaCampanara, preceduto da un seduta al video per entrare già nel merito della partita di domenica contro la matricola Millenium Brescia che schiera l’ex colibrì Laura Saccomani e occupa – a 10 punti – il quarto posto in classifica, anche se in coabitazione con Legnano e Olbia.

Giovedì mattina, la squadra e lo staff saranno a Senigallia nella sede della myCicero, con Giorgio Fanesi e la sua famiglia che non mancheranno di sottolineare la gioia per un così importante avvio di stagione. Saranno presenti anche i Balusch, invitati personalmente da Fanesi.

Ovvio che si parlerà del grande momento delle ragazze di Matteo Bertini

Abbiamo provato a metterla in difficoltà all’inizio – ha spiegato Ivan Iosi, allenatore trentino -, ma qualche errore di troppo ci ha penalizzato in un momento abbastanza positivo per noi. Sul 18-15 per Trento del primo set abbiamo subito un 2-10 pesantissimo…”.

Dopo i 30 errori di Caserta, dimezzati gli omaggi: 15 con Trento

Il piano era preciso, come abbiamo sottolineato in cronaca. Impedire che Alice Degradi entrasse in partita, obbligandola a un grande lavoro in ricezione. L’1/5 di Alice nel primo set stava dando ragione alla scelta di Iosi. Solo che Alice – e ci riconosciamo il merito di essere stati i primi a scriverne nell’intervista realizzata al termine dell’allenamento di mercoledì scorso – sta crescendo tantissimo (anche) in ricezione, tanto che aveva sfidato le avversarie: “Continuino pure a cercarmi, così potrò migliorare e ricevere sempre meglio”. Infatti… una volta prese le misure, Alice ha attaccato con il 44% nel secondo set e il 43% nel terzo. Il 10-2 ha chiuso il set grazie anche a 3 errori trentini (1 servizio sbagliato, 2 attacchi falliti) e a tante buone cose prodotte dalle “lille” sulle ali del servizio insidiosissimo di Isabella Di Iulio, agli ace di Degradi, a un po’ di fortuna in un muro di Kiosi e al mani fuori dell’opposto ellenico.

Infatti, Iosi ha tenuto a riconoscere le qualità della capolista.

Che ha il merito di avere giocato una partita solida, di non essersi smarrita nei momenti di maggiore difficoltà registrati nel primo set, dando continuità ai fondamentali preferiti. Lineari e continue: un grande pregio delle nostre avversarie. E se a noi resta il rammarico di non essere riuscite a essere performanti come volevamo, questo è il caso di dire che a volte bisogna guardare anche dall’altra parte del campo, dove ci sono giocatrici che hanno fatto qualcosa d’importante. Come è accaduto a Pesaro, a cui vanno i miei complimenti. La prestazione e il risultato non sono casuali. Brave loro”.

Ramona Aricò, con Rebora e Zardo, anche se le “panchinare” Coppi e Michieletto hanno dato qualcosa in più delle titolari Nomikou e Kijakova, è stata fra le poche a lottare…

Non si possono fare tanti errori contro un’ottima squadra”.

Un’ottima squadra che ha saputo cogliere l’attimo, come ha confermato Matteo Bertini a fine gara.

Credo sia stato fondamentale il parziale che ha deciso il primo tempo perché stavamo soffrendo le tante belle cose fatte da Trento, molto ordinata nel muro-difesa. Il vantaggio che avevano accumulato era tutto merito loro. Il 10-2 è stato importante anche a livello psicologico perché ci ha tolto la pressione che sentivamo, giocando in casa uno scontro diretto; dovevamo vincerlo. Da quel momento in poi è andato tutto bene, a incominciare dalla difesa. A fare la differenza è stata la battuta…”.

E crediamo anche gli errori: il tabellino corretto da Luca Nico, scoutman della myCicero, toglie 1 punto e abbassa la percentuale di Rossella Olivotto (7/11 e 64% e non 8/11 e 73%), ma anche un errore alla myCicero, che ne totalizza 15. Ovvero 5 per set, come vorrebbero gli allenatori. Analizzando le statistiche, scopriamo che nel primo parziale sono stati 7 gli errori trentini (come sottolineava coach Iosi), contro i 4 pesaresi, che ne hanno commessi 3 (a 8) nell’ultimo set. E quando Pesaro ha fatto peggio (8 errori a 5 nel secondo) sono stati l’attacco (14/35 e 40% contro 9/28 e 32%) e il muro (5 a 2) a evitare problemi.

Con Trento – ha commentato Bertini nella conferenza dopo partita, quando ancora gli errori erano… 16 – abbiamo commesso pochi errori gratuiti, dopo un periodo in cui ne avevamo fatti addirittura 10 in un set. Poi è evidente che quando tutto va bene diventa più semplice giocare”.

Finora le colibrì hanno sofferto solo contro le… colibrì

Rebecca Rimoldi e Alice Pamio: con Trento non hanno giocato, ma in allenamento mettono in difficoltà le titolari: il loro contributo è fondamentale (Foto Eleonora Ioele)

Rebecca Rimoldi e Alice Pamio: con Trento non hanno giocato, ma in allenamento mettono in difficoltà le titolari: il loro contributo è fondamentale (Foto Eleonora Ioele)

Viola Tonello

Viola Tonello: con Trento non ha giocato, ma in allenamento mettono in difficoltà le titolari: il loro contributo è fondamentale (Foto Eleonora Ioele)

Numeri che confermano una solidità che è evidenziata ogni giorno di più in partita e in allenamento, perché – credeteci – finora abbiamo visto soffrire Mastrodicasa e compagne solo contro il secondo sestetto. Dovreste avere il piacere di andare a Campanara per ammirare le schiacciate di Alice Pamio, Silvia Bussoli e Viola Tonello, le difese di Nicole Gamba, le alzate di Rebecca Rimoldi per rendervene conto. Perché – come ha detto Eleni Kiosi, strepitosa nella non comune autoironia della sua immagine nella pagina Facebook – “siamo una squadra di vincenti e ogni allenamento è una vera battaglia”.

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