F1 Brasile: Hamilton davanti a Rosberg sotto il diluvio, ma è ‘Verstappen…land’

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14 novembre 2016

INTERLAGOS (Brasile) – Vince Lewis Hamilton, riduce a- 12 punti il distacco da Rosberg, secondo in affanno oggi, rimandando la sfida per il titolo all’ultimo gran premio di Abu Dhabi fra quindici giorni.

Verstappen eccezionale

Verstappen eccezionale

Ma ad Interlagos oggi è stata come abbiamo detto nel titolo “Verstappen…land”, il giovane diciannovenne olandesino, criticato, discusso ma anche giustamente idolatrato, oggi ha dato la prova che la sua imprudenza giovanile è un’arma intimidatoria per gli altri piloti. Imprudenza che gli permette di vedere situazioni “normali” quelle che per gli altri ventuno colleghi sono situazioni rischiose. Sotto il diluvio che ha costretto la direzione gara ad esporre bandiera rossa, forse esageratamente, per due volte, a far uscire la Safety Car per diversi giri, tanto che forse è stata al…comando della gara più di Hamilton.

Verstappen ha messo in scena in settantuno giri (anche se diversi come detto neutralizzati), un repertorio che molti piloti non riescono a dimostrare in un Campionato o addirittura in una carriera. Da antologia i sorpassi su Rosberg, Raikkonen e Vettel, sensazionale la rimonta da tredicesimo a terzo in tre giri, a questo punto sensazionali anche i suoi errori, sempre mentre gli altri arrancavano guardinghi a non commettere errori nel diluvio, “Baby Max” se ne andava come… baciato dal sole.

Hamilton e Rosberg: prosegue la sfida

Hamilton e Rosberg: prosegue la sfida

Se il box non avesse azzardato la strategia forse staremmo a commentare una vittoria da “leggenda”. Fin qui l’entusiasmo, ora però per non bruciare come si può verificare il giovane Max, bisogna non fare a nostro parere paragoni come in molti hanno fatto con Senna, Schumacher e altre leggende delle corse, Max ha un futuro senz’altro splendente, che sta dando e potrà dare nuovo interesse alla F.1, ma andiamo cauti, lasciamolo correre con la sua incoscienza, sfacciataggine e si anche poco ma perdonabile rispetto, lasciamogli scrivere la sua leggenda godendoci lo spettacolo. In tutto questo tourbillon in gara c’erano anche le Ferrari, Vettel giratosi subito è stato costretto ad una rimonta a..rate visto le sospensioni, che l’ha portato ad un onorevole quinto posto, Raikkonen che partiva terzo, si è un pò addormentato alla prima partenza, poi ha pensato bene di fare una ripartenza da campione e si è girato con andirivieni fra un muro e l’altro in pieno rettilineo di partenza, fortunosamente evitato da tutti, per quella che poteva essere veramente una situazione pesante.

Gli altri premiati dai punti sono Perez quarto con la Force India, Sainz sesto con la Toro Rosso, davanti all’altra Force India di Hulkenberg, ottavo Ricciardo surclassato dal compagno Verstappen, nono Nasr che davanti al suo pubblico porta ad un risultato sensazionale e remunerativo in termine di premi alla Sauber, bisognosa come mai di dollari per il proprio futuro, il sempre arrembante Alonso, autore di un paio di bagarre “estreme”.

Il tributo a Felipe Massa

Il tributo a Felipe Massa

In chiusura come abbiamo fatto ieri commentando le qualifiche il giusto tributo a Felipe Massa, oggi al suo penultimo gran premio e ultimo davanti al suo pubblico, forse l’ex ferrarista voleva chiudere sotto la bandiera a scacchi con un giro d’onore fra il tripudio dei suoi connazionali. Invece il destino che proprio qui nel 2008 lo rese campione per pochi secondi, lo ha “costretto” ad uno spettacolare e fortunatamente innocuo crash, che però gli ha permesso comunque una passerella sotto le tribune ed in corsia box, dove Massa è arrivato avvolto nella bandiera brasiliana accolto dalla sua famiglia e abbracciato da tutti i presenti Team Ferrari in testa, un tributo giusto per un comunque grande campione…Felipe Massa.

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